Trekking in Italia: 5 cammini da non perdere in autunno
Con il calo delle temperature e l’arrivo dell’autunno è più piacevole praticare trekking in modo lento e sostenibile. Ecco allora 5 cammini d’Italia che sono stati recentemente aperti.
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In autunno non perdete l’occasione di “dedicarvi al turismo slow”, ecco i 5 nuovi “cammini italiani” da non perdere assolutamente.
Turismo slow: 5 nuovissimi cammini d’Italia
Partiamo dal Cammino per un Nuovo Umanesimo che va da Arcidosso (Monte Amiata) a Montorio Romano e che si divide in 15 tappe. Il cammino attraversa il Lazio, Umbria e Toscana entrando a far parte nei luoghi della Cristianità e Buddismo. Questo percorso attraversa suggestivi borghi, riserve naturali, aree faunistiche, le gole del Nera fino ai Monti Sabini, passando anche per la via Francigena.
Tutte le tappe vanno dai 15 ai 25 chilometri e sono raggiungibili con i mezzi pubblici. Prima di iniziare il cammino, i partecipanti sono invitati a prendere parte alla cerimonia del tè al tempio Zen. Durante il percorso, possono scegliere dove trascorrere le notti; c’è chi ha un animo più avventuriero e preferisce dormire in tenda, sotto il cielo stellato e chi può alloggiare in una delle sistemazioni messe a disposizione delle realtà locali a libera offerta.
Tuttavia si può scegliere anche una sistemazione diversa dalle precedenti e optare per un hotel. Ogni partecipante può vivere l’esperienza come meglio crede.

Il cammino del Duca da Urbino a Gubbio, è invece il primo cammino in Italia ideato da un’università, l’Università di Urbino, insieme al CAI di Montefeltro e di Gubbio. Durante il cammino, vengono esaltate e valorizzate le bellezze paesaggistiche, ma non solo. Il percorso è un’occasione per promuovere stili di vita sostenibili in termini ambientali, sociali ed economici, garantendo incontri anche con gli enti locali, associazioni e imprese. Un itinerario breve che, in 5 tappe, attraversa i territori dell’antico ducato di Federico di Montefeltro collegando le due città principali, Urbino e Gubbio.
Altro percorso che merita menzione è sicuramente il cammino delle Terre Mutate che va da Fabriano nelle Marche fino all’Aquila. Composto da 14 tappe, questo è il primo cammino solidale d’Europa perché percorre tutti i luoghi colpiti dal sisma passando da L’Aquila, Accumoli, Amatrice, Norcia e Campotosto. Un percorso idealizzato per conoscere le storie e i progetti futuri delle varie comunità locali.

Il cammino dei Borghi Silenti tocca in 5 giorni i borghi dei Monti Amerini, in Umbria. Si tratta di piccoli paesi sulle pendici settentrionali dei Monti Amerini, collegati da un itinerario percorribile anche in mountain bike. Ideato da un giovane ragazzo, Marco Fioroni, il percorso prende il nome dal silenzio e dal costante contatto con la natura. Il percorso attraverserà borghi medievali, rimasti ancora intatti, che non solo sono privi di affollamento turistico ma presentano anche uno scarso numero di abitanti.
Il cammino Francescano della Marca va da Assisi ad Ascoli Piceno. Sono 167 chilometri, da percorrere a piedi su sterrati e sentieri, attraversando l’Appenino Umbro-Marchigiano e il Parco Nazionale dei Monti Sibillini, sulle orme di San Francesco che utilizzò queste vie ottocento anni fa per le sue predicazioni. L’itinerario visita anche tre strutture per i Pellegrini, chiamate Spedali.