Una festa unica nel suo genere: la 73esima edizione della Cavalcata Sarda

Autore:
Valentina Bumbaca
  • Laurea in Editoria e Scrittura
Tempo di lettura: 4 minuti

Il 12 maggio Sassari si tinge di tradizione: torna a Sassari la Cavalcata Sarda. L’evento ricorda la sfilata che veniva organizzata per i re d’Italia che giungevano in Sardegna nel XVII e XIX secolo.

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Cavalcata Sarda Sassari
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La Cavalcata Sarda di Sassari è una delle tre feste più importanti del Paese, insieme a la Sagra del Redentore a Nuoro e la Festa di Sant’Efisio a Cagliari, ma rispetto alle due è l’unica laica di tutta la Sardegna, e si svolge di solito la penultima domenica di maggio.

Una festa in cui si mescolano suoni, colori, musiche, danze, gioielli, costumi e cavalli; La Cavalcata Sarda è una festa che resta impressa nel cuore dei partecipanti e degli spettatori, durante la quale ogni anno si incontrano in rappresentanza i comuni di tutta l’isola.

La ricchezza e la maestosità che la caratterizzano gli ha valso anche il titolo di “festa della bellezza”.

Un pò di storia

Cavalcata Sarda Sassari
Photo by Elio Villa – Shutterstock

Nonostante l’edizione del 2024 sia la 73esima, l’origine della manifestazione risale probabilmente al 1711 quando, sul finire della dominazione spagnola per omaggiare il re Filippo V di Spagna, il Consiglio comunale di Sassari decise di organizzare una cavalcata di tutta la nobiltà sassarese. Questa quindi prese parte alla parata, orgogliosa di mettere in mostra i propri costumi.

La prima edizione moderna della Cavalcata Sarda risale al 20 aprile 1899, quando per l’inaugurazione del monumento a Vittorio Emanuele II, scolpito da Giuseppe Sartorio ed eretto in Piazza d’Italia, giunsero in città re Umberto I e la regina Margherita di Savoia; durante quest’occasione parteciparono quasi esclusivamente gruppi in costume provenienti dalla provincia di Sassari.

La Cavalcata Sarda fu poi ripetuta altre due volte sempre in occasione delle visite dei reali a Sassari: una nel 1929, quando in città giunsero Vittorio Emanuele III e la regina Elena, e la seconda nel 1939, per la visita del principe ereditario Umberto II di Savoia e della consorte Maria Josè.

La manifestazione rinacque nel 1951 per volere dell’allora sindaco di Sassari, Oreste Pieroni, e da quel momento è diventato un appuntamento annuale della città. Nel 1982 ci furono addirittura due edizioni, una delle quali organizzata in onore del Presidente della Repubblica italiana, Sandro Pertini. Mentre le uniche edizioni che sono saltate sono quelle degli anni 2020 e 2021, a causa della pandemia di COVID-19.

Il programma dell’edizione 2024

Tradizionalmente la Cavalcata Sarda si tiene l’ultima domenica di maggio, stessa data in cui quest’anno cadono anche le celebrazioni per la festa dei Martiri turritani, festa legata al calendario religioso. Quindi il Comune di Sassari, in sinergia con l’Amministrazione comunale di Porto Torres e in un’ottica di collaborazione e visione unitaria di tutto il territorio, ha deciso di anticipare la data dell’evento al 12 maggio.

L’evento della Cavalcata Sarda offre, oltre alla sfilata dei costumi e dei cavalieri, numerosi venditori di prodotti tipici.

La mattina della domenica ha inizio la manifestazione, con la sfilata nelle vie del centro cittadino, lungo un percorso di circa due chilometri in cui i figuranti in costume e le coppie a cavallo offrono agli spettatori e alle autorità prodotti tipici sardi: pani, dolci, primizie locali. La sfilata si chiude con un imponente corteo di cavalieri provenienti da tutta la Sardegna.

Dedicate la pausa pranzo all’esplorazione delle delizie locali.

Il primo pomeriggio è invece dedicato alle pariglie, manifestazioni equestri nelle quali i cavalieri si esibiscono in audaci acrobazie sui cavalli in corsa all’ippodromo Pinna; il tutto è accompagnato dalla Rassegna dei canti e delle danze tradizionali della Sardegna, durante la quale alcuni gruppi folkloristici isolani si esibiscono proponendo un vasto repertorio musicale e coreografico.

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L’evento si chiude la sera in Piazza d’Italia al suono delle launeddas, dei canti a tenores, a fisarmonica e dell’organetto.

73esima edizione della Cavalcata Sarda: foto e immagini