Val d’Aosta in autunno: tutti i castelli da favola da visitare
Per entrare in uno scenario da cronaca medievale non serve sbarcare in Scozia e Francia, ma virare in Val d’Aosta!

La stagione autunnale è quel tempo ideale per andare a caccia di borghi e attrazioni tra i colori bronzei, scaldandosi il cuore con un calice e lo scoppiettio del focolare. E per vedere e visitare ?
A questo non c’è problema. Se le bellezze dell’arte e del paesaggio vi sembrano appannaggio d’oltralpe, seguiteci.
La proposta che facciamo è di restare in Italia e virare verso nord.
In Val d’Aosta, abbiamo tutto quello che cercate! In questa regione pare avviarsi a vivere tra il fiabesco e la leggenda, risucchiati dalla Morgana. Ma questa è protesa a portarci nelle vette di torri di pietra e mattoni.
Terra di castelli
Per cogliere la mole di castelli in questa regione, decisiva é la testimonianza del dramaturgo Giacosa, che ne stimava una settantina.
L’origine di queste costruzioni risale al medioevo, laddove il territorio Valdostano era transito obbligatorio, con i suoi valichi.
Questo permise lo sviluppo nelle aree extraurbane di fortezze e roccaforti, spesso sviluppando castri preesistenti. Tra la fine del secolo di Ferro e l’anno Mille, troviamo già mura e torrioni del castello di Graines, come dei castelli di Cly e Châtel-Argent. Interessante testimonianza per cogliere la mole di castelli presenti in questa regione.
Qui già lo stile gotico abbraccia forme architettoniche romaniche. I visitatori noteranno come si bilanciano le esigenze difensive e militari a quelle residenziali-abitative.
Open-castel
Benché questi rendano connotativo il paesaggio e il passaggio valdostano, non tutte le torri e certe dei castelli, con le loro mura bastionate, sono accessibili e aperti al pubblico.
Punto incipit per questa avventura tra le mura, è il Castello Savoia, ove trovò dimora la regina Margherita. Realizzato su un sito preesistente, il castello stazza alle pendici del Colle della Ranzola, meglio nota come “Belvedere”, a causa dello straordinario paesaggio che sovrasta l’intera vallata e il candore ghiacciato del Lyskamm.

A seguire, maestoso e ricco di aneddoti è il Forte di Bard. Non lasciatevi ingannare dalla veste ottocentesca, in quanto ha remote origini tardo imperiali, abbracciando tra le pareti i primi Savoia e un giovane generale Napoleone. Ad oggi il sito è tra i principali spazi d’incontro ed ospita rilevanti mostre di rilevanza internazionale.

Emblema della metamorfosi del castello e delle epoche tramite l’arte e il gusto è il castello di Issogne. Dal XVI secolo il sito intraprese quella trasformazione cui ancora assistiamo, lasciando le tracce del gotico sotto le architetture a ferro di cavallo che modificarono la pianta originaria. Le mura di cinta ancora inoltrano i visitatori nel giardino all’ italiano e nel complesso di statue che adornano la sua bastionatura, fintanto ad anticipare lo sforzo e la meraviglia della prosperosa Fonte del Melograno.
Info utili
I castelli citati sono quelli maggiormente visitati e che detengono maggior seguito nel trend turistico. I castelli sono visitabili con determinati orari e prevedono un ticket d’ingresso (10€ cadauno).
La regione Val d’Aosta presenta anche numerose sorprese per i viaggiatori! Una meta ottima per trascorrere del tempo in famiglia o con il partner tra arte, natura e specialità enogastronomiche!