Venezia vacanza dove alloggiare, mangiare e come spostarsi


venezia-1


Come spostarsi a Venezia consigli utili e informazioni

Venezia per le sue dimensioni può essere girata interamente a piedi, ed è forse questo il modo migliore per conoscerla a fondo.

Il consiglio che dò è quello di munirvi di una buona mappa.

Sicuramente passeggiare tra i vicoli di Venezia vi farà apprezzare al meglio questa spettacolare città.

Tra l’altro i principali percorsi sono segnalati da cartelli gialli posti sugli edifici.

All’interno della Mappa del Comune trovi segnalati gli itinerari di Venezia accessibile, itinerari senza barriere studiati per persone con disabilità motoria, ma che sono comunque un suggerimento

per tutti coloro che vogliono saggiare le meraviglie della città e godere della sua indiscutibile magia.

venezia-3

Per chi, invece, preferisce spostarsi per le vie dell’acqua sicuramente per chi vuole risparmiare il “vaporino” o “vaporetto” dell’ACTV è il mezzo di trasporto ideale per spostarsi a Venezia. I motoscafi, i taxi ed altro sono costosissimi.

Si possono acquistare i biglietti ACTV agli imbarcaderi o ai punti VE.LA. Esistono tariffe diverse, informatevi sulla più adeguata alle vostre esigenze.

I biglietti, acquistati nelle tabaccherie, edicole, bar vanno obliterati prima di salire a bordo.

Non si vendono biglietti a bordo: se proprio sei salito senza biglietto, avverti subito il marinaio.

Pagherai un sovrapprezzo, ma eviterai la sanzione.

Venicecard è un biglietto unico per accedere ai principali servizi turistici della città.

Nella Mappa del Comune di Venezia potete individuare le fermate dei vaporetti e l’elenco dei luoghi di interesse che potrete raggiungere dai diversi approdi. Le linee di navigazione ACTV sono: Linee ACTV centrocittà, Linee ACTV girocittà, Linee ACTV lagunari.

Dove alloggiare a Venezia?

Abbiamo prenotato una stanza d’albergo a prezzo conveniente ed abbiamo vissuto lì per cinque giorni.

Siamo stati veramente fortunati a trovare l’albergo ad un ottimo prezzo, considerato che Venezia è una città molto “cara”.

E ringraziamo lo staff del sito che propone offerte vantaggiosissime!

Venezia-Canal_grande_Rialto

Dove e cosa mangiare a Venezia?

Non vogliamo darvi un elenco delle trattorie o dei ristoranti che trovate in laguna: lo potete reperire praticamente ovunque su ogni guida.

Voglio farvi una sola avvertenza: purtroppo non è facile, qui meno che altrove, coniugare qualità ed economicità.

Piatti tipici di Venezia

Cucina di mare, quindi, che prevale, ma non solo: la laguna è anche terra, seppur sui generis.

Immancabili i risotti, come il “risotto a la ciosota” con ghiozzi della laguna, regalo della vicinissima Chioggia, risotto con anguilla e gamberi, “risotto de caparozzoli” (molluschi), ma anche risotto con le quaglie e la strepitosa “pasta e fasoi“, piatto semplicissimo ma delizioso, comune a tutta la tradizione veneta.

venezia-2

Tra i secondi il “bisato su l’ara” (letteralmente anguilla sulla pietra) specialità Muranese per eccellenza, le “moleche“, quando è stagione (granchi in muta, dotati cioè di un guscio molle eccezionali fritti o pastellati o ancora in frittata), le sarde “in saor”, retaggio dell’antica cucina veneziana, e poi le seppie, i gamberi, i peoci (cozze), le cape (capesante) e quant’altro ancora, senza naturalmente scordare il fegato alla veneziana.

Tra i dolci vale la pena di provare i biscotti di Burano, i Buranelli.

Ecco a voi un video che ritrae tutta la bellezza della splendida Venezia:

Luoghi da visitare a Venezia

La laguna

Centinaia di isole, grandi o minuscole, abitate o disabitate, alcune stabili, altre in disfacimento, altre ancora in formazione.

L’acqua lavora continuamente la terra, la permea e la modella, creando un mondo altamente instabile.

Tutta la laguna sarebbe da vedere e da gustare palmo a palmo, con le sue isole minori e poco conosciute; noi abbiamo tuttavia scelto le tre isole più famose vicine a Venezia: Murano, Burano e Torcello.

venezia-5

Murano

E’ per tutti “l’isola del vetro” ma sbaglierebbe chi si facesse l’idea di un’isola tutta votata all’industria produttiva.

Diciamo piuttosto che in Murano convivono due anime: una dedicata appunto al lavoro ed alla produzione di vetri artistici, l’altra più calma, tranquilla, quasi levantina e governata da ritmi d’altri tempi.

Chi giunge a Murano viene colpito subito dal grande canale che l’attraversa e la caratterizza e riconosce subito una “piccola Venezia” costruita solamente con più parsimonia, quasi con sobrietà: d’altra parte Murano prese origine nel 1291, quando a seguito di un incendio che distrusse buona parte di Venezia, il Maggior Consiglio decise il trasferimento su quest’isola di tutte le vetrerie e delle loro fornaci.

Di Murano ti rimane un carico di immagini e sensazioni, le più svariate: dallo stereotipo del soffiatore di vetro che nel negozietto plasma il solito cavallino multicolore al ricordo del Canale dei Vetrai ricco di fermenti commerciali, dall’immagine del possente Faro in pietra a quella di due vecchietti che “ciacolano” davanti ad un’ombra.

venezia-4

Burano

Una delicata leggenda introduce Burano, splendida isola in posizione centrale nella laguna, annunciata dallo sbilenco campanile della Chiesa di S.Martino.

Si racconta che un giovane buranello (così si chiamano gli abitanti dell’isola) dovette partire per commercio, con la sua nave, per il lontano Oriente, lasciando a casa l’amata fidanzata.

Durante il viaggio incontrò, novello Ulisse, le sirene ammaliatrici e legò se stesso ed i compagni di viaggio all’albero della nave per non cadere in tentazione.

La regina delle sirene, stupefatta dalla fedeltà del giovane e dalla sua forza di volontà per premiarlo sollevò con un colpo di coda la spuma del mare, che cadendo ai piedi del marinaio si trasformò in un incantevole velo da sposa

Venezia-Chiesa_del_Redentore_retouched

Quando tempo dopo il giovane fece ritorno a casa, le donne dell’isola, ammirate da siffatta bellezza, iniziarono a cercare di riprodurla: da qui la tradizione, tutta buranella, della lavorazione dei merletti.

Tuttavia Burano non è solo l’isola dei merletti: Burano è anche e soprattutto l’isola dei colori, un’esplosione infinita di colori che pennella le case di questo borgo.

Facciate azzurre, rosso scarlatto, gialle ed altro ancora, da cui occhieggiano le caratteristiche finestre contornate, a mo’ di vezzo, da una bianca cornice.

A volte i colori sono stinti, consunti dalla salsedine e dall’aria della laguna, altre volte li percepisci ravvivati da una sapiente e recente mano di vernice.

Torcello

Sbarcare a Torcello è accedere ad un angolo della nostra memoria che avevamo scordato: i tuoi passi risuonano sul viottolo in mattoni che ti accompagna in un luogo irreale tra campi incolti ed orti fino alla grande piazza che sorge nel cuore dell’isola, vestigia e testimonianza di un passato grandioso.

E mai come a Torcello il passato ti appare davvero “passato”, nell’atmosfera irreale cogli fantasmi e suggestioni antiche.

L’isola, come risulta dagli scavi archeologici, era forse il centro più importante della laguna e venne abitata dai Romani sin dal I secolo d.C.; due sono i gioielli che ancor oggi campeggiano a Torcello: la chiesa di S.Fosca e la cattedrale di Maria Assunta.

venezia-acqua-alta-notte

Quest’ultima risale al VII sec. ed è a pianta romanica, austera all’esterno con le sue pareti in mattoni, splendente all’interno di marmi e mosaici; la prima risale al XII sec. ed è a pianta centrale di origine bizantina. Inoltre Torcello ospita un favoloso museo Artistico-Archeologico: aperto dalle 10.30-17 da martedì a domenica.

Resta chiuso il lunedì.

Galleria foto Venezia


Commenti (1): Vedi tutto

  • Ann - - Rispondi

    Dove avete alloggiato?

Lascia una risposta