Atterrare a Napoli sarà molto diverso: Capodichino prepara una trasformazione da 250 milioni
Un nuovo terminal, un hotel, collegamenti con la metropolitana e una viabilità completamente ripensata: il Masterplan 2035 annuncia una profonda trasformazione dell’Aeroporto di Napoli.

Per l’Aeroporto di Napoli-Capodichino inizia una nuova epoca. Il Masterplan 2035, approvato da ENAC nell’agosto 2026 e presentato ufficialmente il 14 settembre, prevede investimenti per oltre 250 milioni di euro entro il 2035. Di questi, 230 milioni arriveranno da risorse private. Il progetto non prevede la costruzione di un nuovo aeroporto in un’altra area, ma un importante ampliamento e una riorganizzazione generale dello scalo esistente, con interventi che coinvolgeranno anche il quartiere circostante.
Il piano punta a raggiungere una crescita del traffico fino a 17,3 milioni di passeggeri all’anno entro il 2035, senza aumentare l’attuale capacità oraria dell’aeroporto. Secondo il progetto, questo risultato sarà raggiunto grazie all’impiego di aerei con maggiore capacità, un coefficiente medio di riempimento più elevato e una distribuzione più efficiente dei voli durante la giornata. Per realizzare gli interventi saranno inoltre acquisite circa 170.000 metri quadrati di nuove aree destinate allo sviluppo dell’infrastruttura aeroportuale.
Come cambierà l’Aeroporto di Napoli con il Masterplan 2035

Una delle novità principali sarà la realizzazione di un secondo terminal di circa 15.000 metri quadrati, destinato alla gestione dei voli extra Schengen. La separazione di una parte dei flussi internazionali consentirà di riorganizzare gli spazi dedicati ai passeggeri. Il Masterplan comprende anche nuove piazzole di sosta per gli aeromobili e una nuova area cargo-logistica, con interventi che riguarderanno quindi non soltanto le strutture rivolte ai viaggiatori, ma anche quelle dedicate alle attività operative dello scalo.
Cambieranno anche i servizi presenti nell’area aeroportuale. Tra le opere programmate figura un nuovo hotel attaccato allo scalo, mentre una parte consistente del progetto riguarda l’accessibilità. La viabilità sarà organizzata con un nuovo sistema ad anello e una seconda uscita su Viale Maddalena, pensata per distribuire diversamente i flussi dei veicoli. Lo stesso viale sarà interrato: gli spazi recuperati in superficie saranno destinati ad aree verdi, spazi pubblici e collegamenti ciclopedonali tra il quartiere, la rete metropolitana e l’aeroporto.
Spazio anche alla sostenibilità con oltre 13 milioni di euro destinati agli interventi in questo ambito. Il Masterplan non riguarda solo l’interno di Capodichino, ma interessa anche il rapporto tra lo scalo e il tessuto urbano che lo circonda. In questo modo, per chi arriverà in città, l’aeroporto sarà più integrato con il sistema dei trasporti pubblici, un aspetto particolarmente importante per una struttura situata a pochi chilometri dal centro storico di Napoli.
Metro e nuovi collegamenti: cosa cambia per chi viaggia

Uno degli interventi più importanti per chi utilizza l’aeroporto riguarda il collegamento con la metropolitana. La nuova stazione Capodichino/Aeroporto, inserita nel completamento della Linea 1, consentirà di collegare lo scalo con la Stazione Centrale e il centro di Napoli. Attraverso la rete metropolitana sarà inoltre possibile proseguire verso l’area occidentale della città grazie all’interscambio con la Linea 6.
La nuova organizzazione della viabilità, insieme ai percorsi pedonali e ciclabili previsti dal Masterplan, punta a rendere più semplice l’accesso all’area aeroportuale con modalità di trasporto differenti. La trasformazione interessa direttamente anche il turismo. Capodichino è una delle principali porte d’ingresso per chi vuole visitare Napoli e la Campania. Con il completamento degli interventi previsti dal Masterplan 2035, l’esperienza di chi arriva o parte sarà legata non soltanto ai nuovi spazi dell’aeroporto, ma anche a collegamenti più diretti con la città.