C’è un modo per risparmiare sull’alloggio in vacanza e sempre più italiani lo stanno scegliendo
Dimenticare l’hotel e soggiornare nella casa di un’altra persona, mettendo a disposizione la propria: lo scambio casa torna protagonista e conquista una nuova generazione di viaggiatori.
Guarda il video

Lo scambio casa non è certo un’invenzione recente, ma negli ultimi anni è passato da alternativa di nicchia a trend turistico in crescita. A dimostrarlo sono anche i numeri di HomeExchange, una delle principali piattaforme internazionali del settore: nel 2025 gli scambi casa effettivamente realizzati sono aumentati del 43% a livello mondiale rispetto all’anno precedente. In Italia la crescita ha raggiunto il 45%, segnale di un interesse che ormai va ben oltre una piccola comunità di appassionati.
Alla base c’è un’idea semplice: si mette a disposizione la propria casa per ospitare altri viaggiatori e, in cambio, si può soggiornare nell’abitazione di un altro membro della community. Il vantaggio più immediato riguarda il costo dell’alloggio, una delle voci che incidono maggiormente sul budget di una vacanza. Ma non è soltanto una questione di risparmio. Vivere per qualche giorno in una vera abitazione consente di avere cucina, spazi più ampi e servizi quotidiani, caratteristiche particolarmente interessanti per famiglie, gruppi di amici e per chi programma soggiorni più lunghi.
Come funziona lo scambio casa per le vacanze

HomeExchange permette di organizzare sia scambi reciproci sia non reciproci. Nel primo caso due membri si ospitano a vicenda, contemporaneamente oppure in periodi differenti. Non è però necessario trovare qualcuno che voglia visitare esattamente la propria città mentre noi desideriamo andare nella sua. La piattaforma utilizza infatti i GuestPoints, punti che si ottengono soprattutto ospitando altri membri e che possono poi essere utilizzati per soggiornare in un’altra casa. É questo meccanismo a rendere il sistema molto più flessibile rispetto al classico scambio uno a uno.
La dimensione raggiunta dalla community amplia parecchio le possibilità. HomeExchange dichiara oltre 300.000 membri nel mondo e una presenza in 155 Paesi, mentre sul portale italiano vengono indicate più di 550.000 case disponibili attraverso la piattaforma. Non esiste, inoltre, una tipologia standard di abitazione da scambiare: si va dagli appartamenti nelle grandi città alle case al mare o in montagna, fino alle abitazioni nei borghi.
Naturalmente, lo scambio casa richiede un livello di organizzazione diverso rispetto alla prenotazione di un albergo. Prima di partire è importante confrontarsi con chi metterà a disposizione l’abitazione, chiarire le date del soggiorno, il numero degli ospiti, la consegna delle chiavi e le regole della casa. La fiducia reciproca resta un elemento centrale di questa formula di viaggio, così come la disponibilità a ospitare altre persone nei propri spazi. Proprio per questo lo scambio non è adatto necessariamente a tutti, ma può diventare un’alternativa interessante per chi cerca maggiore autonomia e un’esperienza più vicina alla vita quotidiana della destinazione.
Non solo risparmio: perché lo scambio casa piace così tanto

Il successo dello scambio casa si inserisce anche nella ricerca di vacanze meno standardizzate. Dormire in un appartamento di un quartiere residenziale invece che in un hotel della zona più turistica cambia inevitabilmente il rapporto con la destinazione: si frequentano supermercati, mercati e attività di quartiere e si sperimenta, almeno in parte, una quotidianità più vicina a quella di chi vive sul posto. Non sorprende che il modello venga associato sempre più spesso al turismo sostenibile e a forme di viaggio più lente.
Anche la flessibilità contribuisce alla crescita. Una famiglia può cercare una casa con più camere e cucina, chi lavora da remoto può puntare su soggiorni più lunghi e chi viaggia con un animale può individuare abitazioni adatte. Tra i motivi che spingono sempre più viaggiatori verso lo scambio casa c’è naturalmente anche il risparmio. Eliminare o ridurre fortemente la spesa per il pernottamento può fare una differenza importante sul costo complessivo della vacanza, soprattutto per famiglie, gruppi e soggiorni di più settimane. Il budget risparmiato sull’alloggio può così essere destinato alle esperienze da fare sul posto oppure semplicemente permettere di concedersi qualche giorno di viaggio in più.