Spiagge pulite e mare spettacolare: la Spagna conquista un nuovo primato mondiale
Spiagge pulite, servizi eccellenti e sostenibilità: la Spagna conquista un primato mondiale che conferma la qualità delle sue coste.
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Nel 2026 la Spagna raggiunge un traguardo senza precedenti nel turismo balneare. Sono ben 677 le Bandiere Blu che il Paese ha ottenuto quest’anno. Si tratta di un risultato che segna una forte crescita rispetto all’anno precedente, con 44 riconoscimenti in più. Ciò conferma la Spagna come una delle destinazioni internazionali principali per chi cerca mare pulito e servizi di alto livello.
Le Bandiere Blu sono assegnate dalla Foundation for Environmental Education che prende in esame oltre 30 criteri che riguardano non solo la qualità delle acque, ma anche la gestione ambientale, la sicurezza e i servizi. Oltre alle spiagge, nel 2026 sono stati premiati anche 111 porti turistici e 6 imbarcazioni, a dimostrazione di un sistema costiero curato in ogni dettaglio.
Le regioni spagnole con record di Bandiere Blu 2026

A guidare la classifica nazionale è la Comunità Valenciana, che raggiunge quota 151 spiagge premiate. Un risultato che conferma questo territorio come una delle destinazioni più attraenti per chi cerca qualità e organizzazione per una vacanza balneare. Ma, come abbiamo detto, non si tratta solo di mare: la regione vanta anche 20 porti turistici e diverse eccellenze nei servizi, con località come Gandía e Cullera tra le più premiate. Queste due rinomate località balneari a sud di Valencia sono famose per le loro ampie spiagge sabbiose, gli ottimi servizi e la vivace vita notturna.
Subito dietro troviamo l’Andalusia con 143 spiagge Bandiera Blu e la Galizia con 118, mentre la Catalogna supera quota 100. In particolare, il comune di Sanxenxo si distingue come il più premiato dell’intera Spagna, con ben 21 Bandiere Blu complessive. Sanxenxo è infatti una delle località balneari più importanti della Galizia e, negli ultimi anni, è diventata una delle destinazioni più importanti per la qualità delle sue spiagge. Situata sulla costa atlantica della Spagna nord-occidentale, si affaccia sulle Rías Baixas, una delle aree più suggestive del Paese.
I criteri che fanno davvero la differenza per ottenere la Bandiera Blu

L’edizione 2026 introduce anche nuovi criteri, segno di un’evoluzione del turismo balneare. Tra le novità spicca la menzione “Soludable“, pensata per promuovere la prevenzione dei rischi legati al sole e alle alte temperature. I primi comuni a riceverla sono stati Chiclana de la Frontera, Fuengirola e Mijas. Poi sono state assegnate Menzioni Speciali per ambiti specifici. Alcune località si sono distinte per l’educazione ambientale, altre per i servizi di soccorso e altre ancora per l’accessibilità e l’attenzione alle persone con mobilità ridotta.
Dunque, per ottenere la Bandiera Blu non basta avere un mare limpido: il riconoscimento assegnato dalla Foundation for Environmental Education si basa su una serie di criteri rigorosi che valutano l’intera gestione delle località, dalla qualità ambientale ai servizi offerti ai visitatori:
- Qualità delle acque monitorata costantemente, con standard elevati di pulizia e sicurezza.
- Presenza di servizi efficienti come bagni pubblici, raccolta differenziata e accessi ben segnalati.
- Sicurezza garantita da bagnini, piani di emergenza e attrezzature di primo soccorso.
- Informazione ambientale chiara, con cartelli su ecosistemi, regole e comportamento responsabile.
- Gestione sostenibile del territorio, con attenzione a rifiuti, rumore e impatto turistico.
- Accessibilità per tutti, con percorsi e strutture dedicate anche a persone con disabilità.
- Attività di educazione ambientale rivolte a turisti e residenti.