Vacanze al mare? Attenzione, in queste spiagge italiane non si entra senza prenotazione
L’Italia, da Nord a Sud, è ricca di località marittime dove poter trascorrere le proprie vacanze all’insegna del relax e del divertimento. Tuttavia, a causa dell’overtourism degli ultimi anni c’è un dettaglio che in pochi sanno: molte spiagge sono a numero chiuso.
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In Italia le spiagge (a meno che non ci siano dei lidi regolarmente autorizzati), sono pubbliche e aperte a tutti coloro che vogliono usufruirne. Negli ultimi anni però, il sovraffollamento ha causato disagi e degradi naturali, con mari sempre più sporchi ed inquinati.
Per contrastare questo fenomeno e mantenere le acque pulite, in alcune spiagge di certe Regioni d’Italia l’accesso è a numero chiuso, questo significa che per entrare è essenziale prenotare anticipatamente. Vediamo come funziona e quali sono le spiagge coinvolge nella decisione.
Quali sono le spiagge a numero chiuso in Italia
Al di là delle località premiate come Bandiere Blu 2026, l’Italia gode di spiagge da far invidia al mondo intero: acque cristalline e contrasti tra mare e montagna che rendono il paesaggio ancora più suggestivo.
Queste bellezze tuttavia, vanno protette. Ecco perché molte Regioni hanno deciso di imporre un numero chiuso con prenotazione online (spesso gratuita), al fine di limitare l’accesso nelle spiagge (specialmente nelle zone protette) e prevenire problemi di sicurezza e un eccessivo inquinamento ambientale.
I limiti sugli accessi in spiaggia da Nord a Sud

La prima limitazione sugli accessi in spiaggia è ad Ancona, presso le Due Sorelle di Sirolo. Anche se si arriva soltanto via mare, il capoluogo delle Marche ha deciso di permettere l’ingresso previa prenotazione gratuita online (fino a 450 persone al giorno).
Le stesse identiche condizioni sono state proposte in Liguria, precisamente presso la Baia del Silenzio a Sestri Levante. A Napoli invece, presso la Spiaggia della Gaiola, gli ingressi sono contingentanti fino ad un massimo di 400 persone al giorno ma suddivise in due turni da 200 entrate ciascuno.
Le maggior restrizioni le ha la Sardegna, con più spiagge a numero chiuso rispetto a tutta l’Italia. Recentemente sono stati contingentati gli ingressi della spiaggia Pelosa a Stintino, che accetta fino ad un massimo di 1.500 ingressi giornalieri e previo pagamento di 3,5€ (salvo per i minori fino a 12 anni il cui ingresso è gratuito).
Ad aver la “peggio” in termini numerici è Cala Brigantina e Cala Coticcio a Caprera, qui gli ingressi massimi consentiti sono pari a 60 al giorno e si può entrare solo con una guida autorizzata al costo di 3€.
Rimanendo in Sardegna un altro limite è Oasi di Bidderosa, a Orosei, trattandosi di una riserva naturale la restrizione è prevalentemente su moto e auto, mentre l’ingresso nelle calette (in bici o a piedi) non prevede limitazioni.
Come funziona l’ingresso nelle spiagge di San Teodoro

San Teodoro, una delle perle marittime sarde gode di due spiagge da sogno: Cala Brandinchi e Lu Impostu. Nella prima, anche nota come la piccola Tahiti, l’ingresso è contingentato fino a 1.447 persone al giorno e il biglietto costa 2€, 1€ per le categorie agevolate ed è gratis per i residenti.
A Lu Impostu entrano gratuitamente fino a 3.352 persone al giorno, serve mostrare la prenotazione online tramite app o Qr Code.
Tra le altre spiagge a numero chiuso con prenotazioni anticipate figurano anche Teulada, Tuerredda, Baunei, Cala Goloritzé, Cala Mariolu e Cala Biriala.