A caccia di dinosauri in Sardegna: l’incredibile scoperta lascia tutti a bocca aperta
Incredibile scoperta in Sardegna, pronta ad attirare migliaia di turisti e visitatori: si tratta di antichissimi reperti di dinosauri con la zona dell’Ogliastra che si prepara a ricostruire la storia del passato sardo.
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La Sardegna è una delle regioni più belle e amate d’Italia, non solo dai cittadini del bel Paese ma anche da coloro che provengono da tutto il mondo e la scelgono in particolar modo per le vacanze estive. Con lo splendido mare cristallino, le tradizioni enogastronomiche, i divertimenti e i borghi suggestivi da visitare regala tanto e per ogni esigenza, spalancando le braccia ai grandi flussi di turismo a partire già da questa primavera. Una notizia che è giunta in questi giorni, ha reso tutta l’isola ancor più ambita: nella splendida zona dell’Ogliastra sono stati scoperti numerosi fossili appartenenti ad antichissimi dinosauri, andando completamente a riscrivere la storia di tutta la regione.
La grandissima scoperta dei fossili di dinosauri in Sardegna
La splendida zona dell’Ogliastra in Sardegna è tra le più ambite nei mesi estivi, quando migliaia di turisti scelgono le meraviglie della Sardegna per trascorrere giornate spensierate e di relax. Abitata dall’uomo sin dal neolitico, è tra le più antiche dell’isola, considerata luogo di riti religiosi e magici, dove le energie sono ancora forti e positive. Una terra fertile e suggestiva, tra vette e mare quasi a collegarsi con cielo e acqua, sorprendendo sempre di più a ogni passo.
Un luogo così unico che una troupe di professionisti vi si è recata lì per raccogliere del materiale tecnico sul paesaggio e la sua morfologia. Da qui, l’incredibile scoperta: agendo indisturbati, sono stati ritrovati dei fossili antichissimi, delle tracce di animali.
La splendida zona dell’Ogliastra tra biodiversità e testimonianze passate

L’influenza del passato è così forte nella zona dell’Ogliastra che presenta numerose testimonianze della quotidianità dell’età neolitica. Menhir, nuraghe e le “tombe dei giganti” sono consuete da ritrovare sul cammino per scendere fino al mare, tra vallate, campagne e radure. Ma la vera scoperta era a due passi, nascondendosi bene dagli occhi dei passanti.
C’è voluta la troupe dei di professionisti Antonio Assorgia, Sergio Ginesu e Stefania Sias docenti delle Università di Sassari e Cagliari per riportarla alla luce: archeologi, geologi e biologi si sono dati appuntamento in Sardegna per studiarne il territorio e dopo vari rilevamenti del terreno è sbucato qualcosa di mai visto prima. Si tratta di fossili antichissimi, risalenti a grandi animali, conservate perfettamente in enormi rocce risalenti a 165 milioni di anni fa. Un evento rarissimo e di importanza enorme, che ha destato subito grande scalpore non solo nella popolazione ma anche negli archeologi di tutto il mondo.
La zona del ritrovamento e i progetti turistici

Come riportato da Il Fatto Quotidiano, sono partiti subito gli approfondimenti scientifici e storici per cercare di comprenderne tutti i dettagli e la precisa provenienza. Dai primi esami del caso di è risaliti a un esemplare femmina di teropode, un dinosauro bipode appartenente alla famiglia dei Velociraptor e molto simile ai Tirannosauri.
Il loro compito era cacciare la preda con voracità e senza pietà: erano infatti forniti di lunghi artigli affilati, denti ben aguzzi e una grande rapidità di movimento, che non lasciavano scampo al malcapitato. La sorpresa più grande è stato il rinvenire i fossili nel loro stato di conservazione migliore: è stato infatti anche possibile ricostruirne perfettamente l’habitat del passato. La zona era probabilmente composta da paludi e mare, confermando l’esistenza dei dinosauri in grande scala proprio in quella porzione della Sardegna. Una notizia che attirerà ancor più visitatori, ampliando le ricerche a tutta la zona, pronta a diventare un polo archeologico tra i più belli d’Italia.