Al Museo Archeologico di Napoli arrivano i quattro reperti inediti dei bronzi di San Casciano

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Appuntamento imperdibile al Museo Archeologico di Napoli con l’arrivo di quattro reperti inediti dei bronzi di San Casciano disponibili in una mostra dedicata fino al prossimo 30 giugno.

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Ph credits Museo Archeologico di Napoli

La bellezza di una città non sta solo nei paesaggi che sa regalare, nelle tradizioni enogastronomiche e negli scorci suggestivi ma anche negli appuntamenti imperdibili con la storia e la cultura. Napoli è da sempre una delle città preferite dai turisti non solo italiani ed europei ma di tutto il mondo, vantando numerose bellezze tra vicoli, strade, monumenti, chiese e piazze ma anche gallerie e musei. Da due settimane il MANN ha celebrato un imperdibile appuntamento con la storia con quattro reperti inediti dei bronzi di San Casciano in esclusiva fino al 30 giugno al Museo in una mostra davvero incredibile.

Al Museo Archeologico di Napoli i quattro reperti dei bronzi di San Casciano

Il ritrovamento dei bronzi di San Casciano dei Bagni è ritenuta una delle maggiori scoperte del secolo, avvenuta nel 2022 quando sono state riportate alla luce 24 statue insieme a migliaia di monete ed ex voto risalenti al II e I secolo a.C. Il luogo magico era un deposito votivo, una sorta di tesoro sacro adagiato in una vasca per far sì che il tempo lo mantenesse integro, come poi è successo. Dopo incredibili restauri dei bronzi, sono stati conservati in attesa della nuova sistemazione al Museo di San Casciano, concedendosi un tour in giro per l’Italia per farne conoscere l’unicità e le bellezze.

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Ph credits Museo Archeologico di Napoli

I quattro reperti al MANN per “Gli Dei ritornano. I bronzi di San Casciano”

Il Museo Archeologico di Napoli, più noto come MANN, è il luogo perfetto per consacrare la bellezza dei ritrovamenti dei bronzi di San Casciano dando vita dal 16 febbraio alla mostra “Gli Dei ritornano”, disponibile fino al prossimo 30 giugno. Si tratta della seconda tappa itinerante dopo il Quirinale di Roma, inaugurata dal Ministro della Cultura Sangiuliano per le nuove sale della struttura. Al MANN il percorso è molto più immersivo e suggestivo, un tuffo nella storia tra romani ed etruschi. Uno dei fiori all’occhiello è la nuova statua restaurata di una donna con le mani aperte in preghiera risalente al II secolo a.C.

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Ph credits Museo Archeologico di Napoli, Facebook

Le nuove scoperte e il percorso della mostra

Oltre i ritrovamenti del 2022, al MANN sono presenti anche quelli più recenti del 2023 del santuario termale etrusco e romano de Bagno Grande. Oltre le statue anche un donario in travertino, con la scritta in doppia lingua, etrusco e latino. Ma non solo: molti bronzi riconducono alle pratiche religiose e termali dell’epoca, insieme a frammenti di utensili, monili e persino un pendente con un pesciolino che sembrava avesse delle proprietà benefiche grazie alla pietra sopra di esso. Presenti anche numerosi votivi anatomici, un fulmine in bronzo che richiama a rituali del tempo e numerose sorprese dissipate nelle aree del Museo. Insomma, un momento imperdibile per chi si trova nel cuore di Napoli per scorgerne le bellezze, in cui passato e presente si uniscono in un fil rouge senza tempo.

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