Alla scoperta del primo grande museo diffuso delle Dolomiti
Nasce il primo museo diffuso delle Dolomiti tra le meraviglie delle vette Patrimonio dell’Unesco per celebrare la bellezza paesaggistica dell’Italia con 18 cartelli che ne raccontano storia, dettagli e segreti.
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I beni patrimonio dell’umanità Unesco sono tra le bellezze inestimabili di territori, città e nazioni in giro per il mondo, convogliando ogni anno milioni di turisti che ne ammirano l’incredibile unicità. Anche l’Italia è foriera di eccellenze, includendo luoghi dall’enorme importanza storica e culturale ma anche paesaggi meravigliosi.
Tra questi figurano le Dolomiti, tra i beni Unesco da preservare dal 2009, vette amatissime dai visitatori in ogni periodo dell’anno, trovando lì grande relax, refrigerio in estate e un’offerta turistica sempre piacevole e competitiva. Per raccontarne la storia, la cultura e tutti i segreti, è stato inaugurato da qualche giorno il primo grande museo diffuso delle Dolomiti, con 18 cartelli informativi in tutte le valli che formano un percorso informativo suggestivo e unico.
Alla scoperta del primo grande museo diffuso delle Dolomiti
Il territorio che si estende dalla Valle d’Ampezzo passando così dalla rinomata Cortina fino alle vette più belle delle Dolomiti, è costantemente preso d’assalto dai turisti in particolar modo in inverno con i comprensori sciistici più rinomati e d’estate, alla ricerca di benessere, lunghe passeggiate e refrigerio dalle calde temperature della città.
Non solo paesaggi splendidi ma anche tradizioni ben profondi, alla scoperta delle eccellenze del territorio, dei percorsi naturalistici e della grande storia alle spalle di borghi, boschi e montagne. Proprio per questa ragione è nato il primo museo diffuso delle Dolomiti, una particolare cartellonistica pronta ad approfondire le meraviglie del territorio con cartelli informativi ricchi di sorprese.
Il bellissimo progetto di “Accadde a Cortina”

Le bellezze dei meravigliosi borghi delle Dolomiti sono al centro del progetto del museo diffuso all’aria aperta con il progetto “Accadde a Cortina”, che ha dato vita a un percorso particolarmente suggestivo di segnaletica culturale, letteraria e storica che approfondisce le radici dei territori e tutte le particolarità che non tutti conoscono. Si tratta di ben 18 cartelli di acciaio corten che prendono il via dal centro di Cortina e proseguono in tutta la vallata, posti in luoghi davvero magici, associati a particolari momenti, ricordi o aneddoti. Il tutto, connesso a un archivio digitale in audiovideo disponibile tramite un codice QR, disponibile e fruibile da tutti tramite un’app gratuita.
I 18 cartelli tra storia, memoria e riflessione

Dall’iconico Corso Italia alla ciclabile delle Dolomiti passando per le più belle piste da sci per amare ancora di più le meraviglie celate della montagna ampezzana, imperdibile durante tutto l’anno per un fil rouge tra passato, presente e futuro.
Ma non solo l’approfondimento tramite la segnaletica suggestiva della valle: con il patrocinio dei comuni veneti, è stato diffuso un ricco programma di mostre, laboratori creativi, incontri letterari e spettacoli culturali per approfondire la storia della valle d’Ampezzo, coinvolgendo altresì anche cittadini, turisti e visitatori in un viaggio senza tempo tra le bellezze paesaggistiche e naturalistiche d’Italia, da valorizzare e proteggere sempre di più.