Catacombe Palermo: l’incredibile mistero della bambina eterna

La visita alle Catacombe dei cappuccini a Palermo, è un ‘esperienza che anche ad anni di distanza è difficile da dimenticare in quanto è molto impattante. Al loro interno è custodita la salma di Rosalia Lombardo, che ogni anno attira milioni di turisti provenienti da tutto il mondo.

Catacombe Palermo
Fonte: Canva

La visita alla Catacombe dei Cappuccini di Palermo, è un’esperienza che essendo di forte impatto, è molto difficilmente di dimenticare in quanto si arriva a toccare – quasi in maniera tangibile – la morte.

All’interno delle Catacombe, ci si ritrova a passeggiare in mezzo a innumerevoli file di mummie, che sembrano osservare dall’alto tutti coloro che entrano a far visita alle sotterranee del convento dei Frati Cappuccini.

Catacombe di Palermo: la mummia di Rosalia Lombardo

Sotterranne convento Frati Cappuccini
Fonte: Canva

Le Catacombe dei Frati Cappuccini a Palermo sono conosciute in tutto il mondo e sono una delle attrazioni turistiche principali della città, una tra le più belle d’Italia che vi consigliamo di visitare. Le gallerie delle sotterranee, vennero scavate verso la fine del 1500 e formano un ampissimo cimitero dalla forma rettangolare.

Tutte le mummie custodite al suo interno, si trovano sia in posizione eretta che sdraiata e sono divise sia per sesso che per categoria sociale, anche se la maggior parte delle salme custodite, appartiene a celti alti in quanto all’epoca il processo di imbalsamazione aveva dei costi troppo elevati.

Potrebbe interessarti Visitare Palermo consigli

Le cose iniziarono a cambiare intorno al 1861 con l’arrivo del Regno d’Italia, le quali mise in campo delle nuove normative igienico-sanitarie che vietarono il processo di essicazione, anche se il rito della mummificazione continuò ad essere praticato fino al 1900.

Corridoio Catacombe
Fonte: Canva

Simbolo per eccellenza delle Catacombe di Palermo, è la mummia della piccola Rosalia Lombardo (13 dicembre 1918 – 6 dicembre 1920) soprannominata anche ” la bella addormentata di Palermo”  una bambina destinata a “vivere in eterno” a causa del padre che fu incapace di accettarne la sua morte.

La mummia di Rosalia è conosciuta anche come la mummia più bella del mondo. La piccola morì all’età di appena due anni, e fu una delle tantissime vittime dell’influenza spagnola che in pochi giorni degenerò in polmonite e se la portò via.

Nonostante all’epoca ormai la pratica non fosse più in uso, il padre volle comunque sottoporla al processo dell’imbalsamazione eseguita dal professor Alfredo Salafia uno dei massimi esperti dell’epoca.

Per l’imbalsamazione della piccola, Salafia, utilizzò delle miscele segrete che riuscirono a dare alla bambina un’aspetto naturale come se fosse semplicemente caduta in un sonno molto profondo.

Catacombe
Fonte: Canva

Ciò che ha reso ancora più nota la mummia di Rosalia, è un piccolo mistero che risale al 2014, quando la bimba sembrasse aprire e chiudere gli occhi molteplici volte nell’arco dell’intera giornata.

Il fenomeno fu ripreso da delle telecamere che furono installate nella stanza dove riposa la bimba. Nessuno riuscì a dare una spiegazione a questo incredibile fenomeno: qualcuno disse che si trattava di un miracolo, altri ancora invece, supponevano si trattasse di un evento paranormale.

Quella della piccola Rosalia, fu l’ultima salma ad essere stata sottoposta all’imbalsamazione anche se si tratta di uno strappo alla regola in quanto le Catacombe dal 1880 non potevano più accogliere defunti.

Catacombe Palermo: foto e immagini