Crociera da incubo per due 80enni: rimangono a terra mentre la nave se ne va
Robinson Crusoe rimarrà anche un personaggio di fantasia, ma il terrore e lo sgomento che avranno provato alcuni ospiti delle navi Norwegian Cruise nell’essere lasciati a terra, sarà stato sicuramente lo stesso del povero naufrago!

Cosa c’è di più lontano dalla realtà se non l’essere lasciati a terra mentre la nave, sulla quale viaggiavamo, si allontana sempre più?
Sogno?
No. A quanto pare è successo davvero per alcuni sfortunati ospiti di ben due crociere targate Norwegian Cruise.
La prima volta è successo un mese fa, ad Aprile, ad un gruppo di otto persone abbandonate sullo stato-isola africano di São Tomé e Príncipe.
La seconda volta, i coniugi 80enni Richard e Claudene Gordon, originari di Salt Lake City (USA), sono stati abbandonati a terra durante una tappa nella penisola spagnola.
Il fatto
I due coniugi erano ospiti a bordo della Norwegian Viva, una delle sei navi prima classe della compagnia di navigazione Norwegian Cruise Line; durante una tappa in Spagna la coppia ha deciso di fare una visita non organizzata dalla compagnia a Granada, ma al momento di rientrare il loro bus ha tardato di un’ora, compromettendo l’orario di ritorno al porto dov’era ancorata la nave.
Arrivando al porto più di mezz’ora dopo l’appuntamento previsto per la ripartenza, hanno visto davanti a loro la nave che si stava allontanando lentamente.
Come raccontato da Richard Gordon alla Cnn,
Alle 17.45 abbiamo telefonato a un parente a bordo per dire che eravamo in ritardo, ma il personale della nave ha risposto che non si poteva fare nulla, che era obbligatorio salpare in orario. Sono un viaggiatore esperto, ho fatto almeno 30 crociere e non mi era mai capitato di perdere una nave.
Sapendo che la nave avrebbe attraccato dopo due giorni a Palma di Maiorca, la coppia ha deciso di pernottare a Granada per poi prendere un volo per l’isola di Palma, dove avrebbero fatto ritorno sulla nave.
Questa la replica della Norwegian Cruise, attraverso un comunicato:
I due ospiti sono scesi a terra indipendentemente e sono arrivati al molo con un ritardo di circa un’ora, mancando l’orario a bordo delle 17.30 e la partenza delle 18. Una nave da crociera segue un itinerario prestabilito con orari di arrivo e partenza prestabiliti. Gli itinerari sono attentamente coordinati e pianificati con largo anticipo rispetto a ogni viaggio per garantire che tutti i nostri ospiti vivano l’esperienza che si aspettano. C’è una piccola finestra di tempo in cui gli ospiti in ritardo possono essere accolti, ma in questo caso i Gordon sono arrivati oltre il limite massimo.
La Norwegian Cruise ci ricasca
Ma non era la prima volta che una nave della Norwegian Cruise lasciava a terra degli ospiti. Infatti il 27 marzo scorso sono stati lasciati a terra otto passeggeri di una crociera Norwegian Cruise, sullo stato-isola africano di São Tomé e Príncipe.
Mentre il gruppo stava facendo un tour dell’isola, c’è stato un problema che non li ha fatti ritornare indietro in tempo. Anche se la guida turistica contattò il capitano della nave per informarlo del ritardo, all’arrivo del gruppo nel porto l’amara scoperta: la nave non c’era più.
Tra il gruppo lasciato a terra ci sarebbero stati anche due anziani e una donna incinta.
I coniugi Campbell, membri del gruppo, hanno poi raccontato:
Eravamo convinti che sarebbero tornati a prenderci, soprattutto perché tra di noi c’era una donna incinta, ma poi nessuno si è fatto vivo. Il capitano avrebbe potuto decidere facilmente di tornare indietro con uno dei tender, prenderci, caricarci in sicurezza e ripartire.
Il gruppo ha cercato di ricongiungersi alla nave in Gambia, attraversando sei paesi in 15 ore, ma lì la nave a causa della bassa marea non è riuscita ad attraccare. Alla fine i passeggeri dispersi sono riusciti a rimbarcarsi grazie a uno scalo nei pressi della costa senegalese.
Anche in questo caso la Norwegian Cruise ha replicato a proposito di quanto accaduto:
Otto ospiti che si trovavano sull’isola da soli o con un tour privato hanno perso l’ultimo tender per tornare alla nave, non rispettando quindi l’orario di imbarco. Anche se questa è una situazione molto spiacevole, gli ospiti sono responsabili di assicurarsi di tornare alla nave all’orario stabilito. Orario che viene comunicato ampiamente tramite l’interfono della nave, nella comunicazione quotidiana e affisso poco prima di scendere.