Il Palazzo di Aigai in Grecia riapre al pubblico tra nuove aree e 16 anni di grandi lavori

Dal 7 gennaio l’iconico sito archeologico del Palazzo di Aigai in Grecia ha riaperto al pubblico con tantissime novità tra le aree riportate alla luce e i lunghi lavori di restyling durati ben 16 anni.

Guarda il video

palazzo-aigai-grecia
Ph credits Υπουργείο Πολιτισμού, facebook

Alcuni luoghi del mondo lasciano davvero senza fiato per la loro importanza storica e per la suggestione che emanano. I siti archeologici rappresentano una bellezza senza tempo, un fil rouge tra presente, passato e futuro ricostruendo le abitudini di un intero popolo tramite il rinvenimento di ambienti, terme, teatri e residenze signorili.

La Grecia in particolar modo è una fucina di testimonianze storiche che regala ai turisti di tutto il mondo tramite i suoi siti da visitare. E’ infatti notizia di questi giorni che dopo 16 anni di lunghi lavori ha finalmente riaperto al pubblico l’iconico Palazzo di Aigai, il più grande edificio dell’antica Grecia e inestimabile Patrimonio Unesco, convogliando tantissime novità.

Il sito archeologico di Palazzo di Aigai riapre in Grecia dopo 16 anni di lavori

Il 7 gennaio è stata una data iconica per la Grecia e i turisti di tutto il mondo. Dopo 16 anni di lunghi lavori ha infatti riaperto al pubblico il Palazzo di Aigai, iconico edificio che rappresenta a pieno la cultura dell’antica Grecia di Alessandro Magno, a due passi da Salonicco e dall’allora antica Macedonia.

Il re diventò simbolo del potere e della conquista di infinite terre e proprio ad Aigai fu incoronato, ricostruendo tramite il sito archeologico molti momenti della sua vita e di quel periodo. Ma non solo: nello stesso luogo il padre di Alessandro, Filippo II di Macedonia, fu assassinato nel 336 a.C., sepolto nelle vicinanze del Palazzo. Insomma, storia, mito e leggende si uniscono in un sito archeologico incredibile che regalerà ai turisti tantissime novità e sorprese.

palazzo-aigai-lavori
Ph credits Museum of the Royal Tombs of Aigai – Vergina, Facebook

I 16 anni di lavori e le nuove aree presentate

Ben 16 anni di lavori hanno fermato l’accesso del turismo di Palazzo di Aigai. Urgenti lavori di restauro infatti furono programmati in diverse aree, espandendoli poi a tutta la struttura. Il sito fu scoperto nel 1977 dall’archeologo Manolis Andronikos che vi riportò alla luce proprio la tomba di Filippo II. L’apertura dello stesso edificio fu nel 1997 aprendo interamente al pubblico per un viaggio molto particolare tra  monumenti funebri, teatri, anfiteatri, edifici e ben quattro tombe reali.

L’ingresso è maestoso con l’effige di Filippo e di Alessandro Magno e in numerose sale è possibile ammirare anche armature, reperti e tantissimi oggetti dell’epoca. Dal 7 gennaio è stato presentato al pubblico il nuovo sito completamente rinnovato e l’area del museo, che sarà fruibile da tutti: esperti, adulti, ragazzi, bambini e curiosi da tutto il mondo per una nuova esperienza immersiva e interattiva.

palazzo-aigai-anfiteatro
Ph credits Anastasia Georgiadou, Facebook

Il primo museo degli “oggetti comuni”

La particolarità del museo presentato è stata quella di aver riportato alla luce non solo oggetti storici e di grande rilevanza per il sito archeologico ma anche utensili umili, della vita quotidiana ma ugualmente importante per comprendere la quotidianità dell’epoca.

Una cassa con piastrelle di terracotta, l’impronta di una mano e quella di artigli di cane e gatto danno la dimensione dell’idea che si è voluta ricreare, in grande connessione con il presente. Sono presenti anche chiavi, bottoni e reperti di cremazione degli antenati di Filippo e Alessandro Magno, risalenti al 580 e 300 a.C. così come la ricostruzione delle conquiste dei due personaggi storici. Insomma, il Palazzo di Aigai è davvero imperdibile in un tour della Grecia, al pari della splendida Acropoli di Atene. 

Il sito archeologico di Palazzo di Aigai riapre in Grecia: immagini e foto