La Giornata Mondiale degli Oceani: prendiamoci cura dei nostri mari

Autore:
Valentina Bumbaca
  • Laurea in Editoria e Scrittura
Tempo di lettura: 4 minuti

Un’occasione per celebrare i padri della vita sulla Terra, gli Oceani. L’8 giugno, infatti, si celebrerà la Giornata Mondiale degli Oceani, un modo per sensibilizzare l’opinione pubblica a proposito della situazione dei nostri mari e di quello che possiamo fare per ‘curarli’.

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Oceano
Photo by Pexels – Pixabay

L’8 giugno si celebra la Giornata Mondiale degli Oceani, un giorno in cui si accendono i riflettori su uno dei beni più importanti del nostro pianeta.

La scelta del giorno non è casuale, ma ricade nella data in cui ci fu il primo summit della Terra a proposito di Ambiente e Sviluppo; correva l’anno 1992 e la conferenza si tenne a Rio de Janeiro.

La Conferenza fu molto importante perchè si delinearono i punti chiave per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla salute degli oceani, importantissimi a loro volta per la salute della Terra, sull’impatto che hanno su ognuno di noi e sull’economia di molti Paesi.

Gli obiettivi dell’iniziativa

Oceano
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La Giornata Mondiale degli Oceani si afferma come la più importante iniziativa tesa a far riflettere l’opinione pubblica su alcune problematiche che stanno ammalando i nostri mari.

Primo fra tutti, il problema dell’inquinamento da plastica e microplastiche. Questo, nel corso dei decenni, ha dato vita ad un fenomeno chiamato pacific trash vortex e a un nuovo tipo di ecosistema chiamato plastisfera. Il termine plastisfera è apparso per la prima volta nel 2013 in una ricerca, indicando l’insieme di micro e macro organismi che colonizzano i rifiuti di plastica fluttuanti negli oceani e che vi formano una sorta di pellicola denominata biofilm: questi possono essere batteri, virus, funghi, alghe, o perfino granchi e meduse.

Oltre a questo, anche la pesca intensiva ha creato non pochi danni, visto che negli ultimi 40 anni ha portato alla scomparsa di alcune specie marine, che insieme all’acidificazione degli oceani, dovuta alle ingenti presenze in atmosfera di anidride carbonica, ha causato implicazioni pesanti ad una situazione già ampiamente compromessa.

Secondo recenti informazioni, dal 1950 a oggi le zone morte oceaniche, ovvero quelle in cui non è presente ossigeno, hanno quadruplicato le loro dimensioni.

La situazione è critica.

10 consigli per fare la propria parte nella salvaguardia degli oceani

Tutti i giorni possiamo, nel nostro piccolo, prendere le decisioni migliori per alleggerire il carico di inquinamento che sta provocando la ‘morte’ dei mari. Ecco allora 10 consigli che possono fare veramente la differenza e che rendono la vita più sostenibile, ma anche i viaggi:

  • L’anidride carbonica è la principale responsabile dell’effetto serra. Per abbassare i suoi livelli di emissione sarebbe preferibile spostarsi a piedi, in bicicletta, o con i mezzi pubblici, limitando il più possibile l’utilizzo delle auto private.
  • Non esagerare con l’aria condizionata in estate, mentre in inverno è preferibile mantenere la temperatura del riscaldamento a 18-20°C.
  • Non sprecare l’energia elettrica, che viene prodotta prevalentemente bruciando gas e carbone, impattando fortemente l’ambiente: i piccoli accorgimenti che possono essere presi sono, ad esempio, spegnere le luci quando non servono, non lasciare i dispositivi in stand-by, ecc.
  • Acquistare prodotti locali non solo favorisce le piccole imprese italiane, ma un prodotto che deve affrontare un volo transoceanico per arrivare nel nostro Paese immette nell’atmosfera ben 30 Kg di CO₂ per ogni chilometro percorso.
  • Puntare a fornitori energetici che favoriscono la fornitura di energie pulite, come l’eolica.
  • Non acquistare il pesce al di fuori della sua stagionalità, infatti anche le specie marine hanno il loro periodo riproduttivo ed è totalmente sconsigliata (se non vietata) la pesca in questo periodo.
  • Cerchiamo di riciclare il più possibile attraverso la raccolta differenziata.
  • Non abbandonare i rifiuti, soprattutto in spiaggia, rispettando flora e fauna.
  • Scegliere responsabilmente detersivi e cosmetici realizzati con materie di origine naturale, e per l’estate usare creme solari reef-safe.
  • Ridurre i consumi utilizzando contenitori riutilizzabili ed evitando la plastica monouso.

La Giornata Mondiale degli Oceani: immagini e foto