Nasce in Italia un itinerario per l’apiturismo: la Strada del Miele di Macerata

Autore:
Valentina Bumbaca
  • Laurea in Editoria e Scrittura
Tempo di lettura: 5 minuti

L’Italia è un’eccellenza secondo molti punti di vista, alcuni valorizzati, altri in via di valorizzazione, altri ancora che aspettano di essere portati alla ribalta. Quest’anno sarà l’anno zero per un importate progetto di valorizzazione provinciale, il primo in Italia del suo genere: la ‘Strada del Miele di Macerata’.

Api
Photo by PollyDot – Pixabay

L’Italia è ricca di risorse naturali che tutti ci invidiano.

Recentemente, sono sempre di più le iniziative promosse da Governo e enti locali italiani che cercano di creare valide alternative turistiche, sia per cercare di alleviare la pressione nelle località a rischio overtourism, sia far conoscere le bellezze del nostro Paese a 360°, turisticamente parlando.

L’ultima iniziativa, in ordine di tempo, riguarda la possibilità di fare una vacanza sostenibile all’insegna dell’apiturismo: è infatti nata la ‘Strada del Miele di Macerata‘, il primo straordinario itinerario provinciale che si snoda attraverso 5 comuni marchigiani, tutti membri dell’associazione Le Città del Miele, e che attraverso itinerari imperdibili e paesaggi da sogno insegnerà qualcosa di più sull’apiturismo.

Il progetto ‘Strada del Miele’

Miele
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Secondo un’indagine realizzata nel 2022 da Le Città del Miele, si è dimostrato che non solo gli italiani amano il miele, ma che mostrano un’inclinazione verso una possibile vacanza apituristica. La ricerca è la prima a livello nazionale del suo genere e, indagando il rapporto tra gli italiani e il miele, ha dimostrato che il 75% dei consumatori italiani di miele prendererebbe volentieri in considerazione l’idea di una vacanza apituristica nei prossimi anni.

È nato così il progetto ‘La Strada del Miele di Macerata’, su iniziativa del Consorzio Apicoltori di Macerata, una sorta di apripista delle future vacanze apituristiche provinciali in cui la principale caratteristica è quella di avere un contatto diretto con la natura.

L’itinerario è percorribile nella sua interezza o in parte, e abbraccerà dei paesaggi molto differenti, dalle colline, ai monti, a fantastici borghi medievali circondati da vigneti, e tanto altro, tutti accomunati da un elemento: l’essere dei territori d’eccellenza per l’allevamento delle api.

L’itinerario della ‘Strada del Miele di Macerata’

Il progetto della ‘Strada del Miele di Macerata’ integra diversi itinerari con servizi di accoglienza, ricettività ed esperienze da vivere nelle diverse tappe, tutte indicate e descritte approfonditamente sul sito del progetto: ci sono percorsi a tema per tutti i gusti, con suggerimenti su arte e cultura, storia, religione, natura, trekking, ma anche tragitti da fare in auto, in camper, di mototurismo e cicloturismo, di durata e di livello di difficoltà differenti.

Durante gli itinerari, catartica sarà la possibilità di scoprire la grande varietà dei mieli del territorio, come l’acacia, il girasole, il castagno, e molti altri. Non mancheranno preziosi momenti dedicati all’approfondimento del lavoro degli apicoltori, come le visite agli apiari per conoscere le diverse fioriture, assistere alla smielatura del miele, farsi guidare nella distinzione di gusti e profumi delle diverse tipologie di mieli, degustarli abbinati ai prodotti tipici del territorio, ecc.

C’è anche l’elenco degli apiari olistici, ovvero quelli in cui le ‘casette delle api’ sono costruite in materiali naturali e con un sistema integrato di arnie applicate esternamente e comunicanti con l’interno attraverso delle grate, i quali offrono un’esperienza multisensoriale.

I borghi coinvolti nella ‘Strada del Miele di Macerata’ e che rappresentano le tappe principali sono 5: Matelica, Monte Cavallo, Montelupone, Urbisaglia e Valfornace.

Matelica

Matelica oltre ad essere la produttrice del Verdicchio di Matelica (una delle più importanti DOCG marchigiane), la si può considerare anche la culla del miele: qui è nato il Melitites, il primo vino al miele cantato anche da Plinio Il Vecchio nella sua Naturalis Historia.

Monte Cavallo

Monte Cavallo si caratterizza per essere il più piccolo comune delle Marche, ma nonostante questo emoziona sempre tutti i suoi visitatori per lo straordinario paesaggio montano in cui è immerso, soprattutto durante il cambio di stagione verso l’autunno e verso la primavera, regalando tantissimi colori che vanno dal foliage autunnale alle fioriture spontanee.

Montelupone

Montelupone è un bellissimo borgo fortificato, il cui centro storico è pieno di palazzi e di viuzze e vicoli intrecciati che spesso conducono a inaspettate piazzette. Qui a dicembre si svolge Mielemente, l’unico mercatino di Natale interamente dedicato al miele e ai suoi derivati.

Urbisaglia

Urbisaglia è la sede di un importantissimo Parco Archeologico dove è possibile ammirare la storia e i fasti della dominazione romana nelle Marche.

Valfornace

Il paese di Valfornace si trova ai confini con l’Umbria e viene considerato la porta d’ingresso per iniziare l’esplorazione del Parco Nazionale dei Monti Sibillini. Qui è tutto ancora autentico, dal caffè corretto con liquore all’anice come vuole la tradizione marchigiana, ai tessuti, lavorati al telaio secondo l’antica tecnica dei liccetti.

Nasce in Italia un itinerario per l’apiturismo: immagini e foto