Nella Fontana di Sagalassos torna l’acqua, come 1800 anni fa
Nella Fontana di Sagalassos, in Turchia, torna a scorrere l’acqua come 1.800 anni fa. Questo capolavoro di ingegneria romana fu costruito durante il regno di Marco Aurelio, e nel corso dei secoli è sopravvissuto a terremoti, guerre, abbandono e incuria, per tornare a vivere dopo 1.800 anni.
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Che i romani ci sapessero fare con l’ingegneria non è certo una sorpresa, dati i tantissimi esempi di ponti, acquedotti e strade che hanno lasciato e che tutt’ora sono in funzione. Non si può però non rimanere incantati di fronte allo spettacolo dell’acqua che torna a scorrere in una fontana di 1.800 anni fa, che terremoti, guerre, abbandono e incuria hanno messo a dura prova.
Si tratta della Fontana di Sagalassos, in Turchia, costruita dai romani durante il regno di Marco Aurelio e sopravvissuta ai secoli, che recentemente ha ricominciato a far zampillare l’acqua.
I resti della civiltà romana sparsi per il mondo attirano sempre una grandissima attenzione su di sé, sia per la loro importanza storica che per la loro bellezza indiscutibile e senza tempo.
Quando poi ai capolavori dell’ingegneria romana si aggiunge una restaurazione attenta e precisa, lo spettacolo che si ottiene è una vera meraviglia. E’ proprio questo che si ammira andando a visitare la stupefacente Fontana di Sagalassos, in Turchia, dove l’acqua è tornata a scorrere come ai tempi della sua costruzione, ben 1.800 anni fa.
Nella Fontana di Sagalassos torna l’acqua

La Fontana di Sagalassos, il cui nome originale è Antonine Nymphaeum, è una fontana di origine romana costruita durante il regno di Marco Aurelio. Si tratta di una fontana monumentale che conoscono in pochi, ma che è di una bellezza mozzafiato.
Con i suoi 28 metri di larghezza e 9 metri di altezza, per la sua realizzazione i romani antichi hanno utilizzato ben 7 tipi di pietra diversi. Questa fontana è un vero e proprio miracolo: rimasta sepolta per secoli e secoli sotto le macerie, è sopravvissuta all’incuria del tempo, ai terremoti e alle vicende umane per tantissimi anni.
Dopo un restauro magistrale, oggi la Fontana di Sagalassos, situata nella Turchia sud-occidentale a circa 110 km a nord della città e porto turistico di Antalia, e a 30 km da Burdur e Isparta, oggi nella Fontana degli Antonini torna a scorrere l’acqua. La fontana è una meraviglia artistica, oltre che ingegneristica, e ad arricchirla ci sono più di 12 statue, ognuna dedicata ad un antenato della città.
Visitare il Ninfeo Antonino

La Fontana di Sagalassos si trova all’interno del sito archeologico omonimo, tra le vette della Montagna Bianca. Si tratta delle rovine di una città romana che non fanno parte dei principali circuiti turistici, ma che merita assolutamente una visita, essendo tra i siti archeologici più importanti dell’intera area mediterranea. L’intero sito è visitabile in circa 90 minuti, e al suo interno si possono vedere, oltre alla Fontana:
- la strada principale in marmo;
- la Porta tiberiana;
- le terme romane;
- l’odeon;
- l’agorà;
- il monumento all’eroe;
- l’antico mercato con le colonne corinzie;
- la Biblioteca Neon;
- il teatro romano.
Per visitare il sito esistono numerosi tour organizzati, con servizio di pick-up e biglietto incluso, perfetti per avere un’esperienza perfetta. Il sito è aperto dalle 08.00 alle 17.30, e visitandolo si può entrare in contatto con la vita degli antichi romani e, contemporaneamente, con le tradizioni tipiche del territorio turco. In Italia ci sono tantissimi siti archeologici davvero splendidi, e chi li ha amati non può assolutamente perdersi Sagalassos, così come la città sotterranea di Derinkuyu, sempre in Turchia.