Nizza cambia idea sulle navi da crociera: dietrofront del sindaco

Autore:
Mauro Armadi
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Solo poche settimane fa, Nizza aveva stabilito li divieto allo sbarco dalle navi da crociera con oltre 900 passeggeri a bordo. Il sindaco sembra però aver cambiato idea.

nizza crociera
Autore: Roman Borodaev / Shutterstock

Arriva un dietrofront da parte del sindaco della città di Nizza, perla della Costa Azzurra in Francia. Christian Estrosi ha infatti cambiato idea sul divieto di scalo per le navi da crociera più grandi, stracciando dunque il documento firmato solo alla fine dello scorso gennaio.

In questo ore ci si chiede dunque cosa abbia portato a far cambiare idea al sindaco. Molto probabilmente le ragioni economiche hanno avuto la meglio sul progetto dell’amministratore. Infatti la comunità di Nizza include intorno a sé altri 51 piccoli comuni, tutte località che vivono anche di turismo e di viaggiatori delle navi da crociera. Lo stop avrebbe dunque portato molti meno introiti in queste zone, magari privilegiando solo la città di Nizza.

Cosa dicono le nuove regole quindi?

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Autore: Igor Samoiliuk / Shutterstock

Il sindaco Estrosi ha dunque fatto un passo indietro, ma non totale. Infatti da un divieto assoluto per le navi sopra i 900 passeggeri, si è passati a una limitazione. Nel porto di Villefranche-sur-mer sarà possibile attraccare 65 volte durante tutto l’anno e mai più di una nave da crociera alla volta. Inoltre, spostandoci al porto di Nizza, qui saranno solo le navi con meno di 450 passeggeri a poter attraccare.

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Questa soluzione sembra porsi a metà tra gli interessi ambientali e quelli economici. Ricordiamo infatti che la volontà di limitare l’attracco di navi molto grandi è anche una scelta strategica volta a privilegiare un turismo di lusso,  che porti nelle strade di Nizza persone in grado di spendere cifre più alte.

Inoltre non stridono nemmeno troppo con i numeri dei due porti. Stando a quanto riportano i dati per il 2025 il porto di Villefranche-sur-mer accoglierà circa 90 scali di grandi navi da crociera (che dovranno scendere a 65 nel futuro), mentre Nizza invece accoglie solo una decina di navi oltre i 450 passeggeri (che dovranno divenire zero).

Le proteste degli ambientalisti

Ironia della sorte o forse mossa pianificata, l’annuncio del dietrofront del sindaco è arrivato dopo che questi aveva accolto nei suoi uffici l’attivista Paul Watson, in vista della terza Conferenza sull’Oceano delle Nazioni Unite (UNOC 3) che si terrà proprio a Nizza il prossimo giugno.

Gli ambientalisti infatti avevano accolto molto bene le proposte iniziali del sindaco, ma ora chiaramente non sono così felici. In una nota diffusa alla stampa, gli ambientalisti locali dicono:

 “Uno scandalo ambientale e una vergogna politica. Il Mediterraneo non è un bidone della spazzatura e le nostre coste non devono diventare una zona sacrificale per soddisfare gli interessi economici di pochi”.

Esulta la CLIA

Dall’altra parte invece non si può che esultare per questo cambio di programma che favorisce i viaggi a Nizza. Proprio l’Associazione Internazionale delle compagnie di crociera (CLIA) si era detta “sbalordita” dal nuovo divieto, indicandolo inoltre come “stigmatizzante” verso il turismo da crociera. Con l’associazione esultano anche tutte le attività economiche, in particolare quelle dei comuni inclusi nella città metropolitana di Nizza.

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