Tra rito e tradizione la meraviglia tradizione del matrimonio indiano
Tre giorni all’insegna della festa accompagnati da mani dipinte, abiti dai colori sgargianti, danze musica e cibo. In questo articolo andremo alla scoperta di questo magico rito ricco di tradizione.
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Chiedersi come si festeggia un matrimonio indiano è la curiosità di tutti che ne voglio essere partecipi almeno una volta nella vita. In un Paese carico di cultura, mistero e fascino come l’India, i matrimoni, sono molto di più di una semplice rappresentazione in quanto essi, sono un vero e proprio elogio alla propria tradizione con una serie di antichi rituali, decorazioni suggestive e costumi tipici appartenenti al patrimonio locale.
In India, il matrimonio, può essere celebrato in molteplici modi che variano non solo in base alla religione di appartenenza ma anche in base ai gusti personali degli sposi. In ogni caso – come già accennato – si trattano di giorni di grande festa . Si stima che nel paese, vengano celebrati 10 milioni di matrimoni all’anno e nella maggior parte dei casi, si tratta dei tipico matrimonio indù.
Matrimonio indiano: durata e tradizioni
Il matrimonio indiano o il matrimonio indù, viene anche chiamato “Vivaha“. Si tratta di una della istituzioni maggiormente sentite nel Paese in quanto non solo è molto colorata e partecipata, ma è caratterizzata da rituali che sono molto variabili a seconda della regione di appartenenza e ovviamente questa tipologia di nozze è particolarmente sentita dal popolo induista.

Quando si fa un viaggio in india, non è difficile trovare quella che è la vera e propria cerimonia nuziale che è chiamata “Vivaah” e viene celebrata in Sanskar nel Nord dell’India e a Kalyanam nell’India del Sud. Ad attribuire le diverse tipologie di matrimonio, sono tre dei rituali molto comuni tra cui:
- il Kanyadaan ovvero dove la figlia dice addio al padre;
- Nel Panigrahana si tiene in modo simbolico la mano vicino al fuoco come simbolo di unione;
- Nel Saptapad in cui gli sposi, fanno 7 giri facendosi 7 promesse.
Il fuoco è il simbolo più importante di tutta l’intera cerimonia, che si svolge quasi sempre in sanscrito ovvero la lingua utilizzata per le cerimonie religiose in India anche se nulla vieta che vengano utilizzate le lingue degli sposi.
Per quanto riguarda la durata del matrimonio indiano varia a seconda sia delle preferenze che delle disponibilità economiche delle rispettive famiglie e dipende molto anche dalla scelta o meno di organizzare più feste nel post- matrimonio.
Ad esempio, prima della cerimonia nuziale, è possibile organizzare la cerimonia di fidanzamento, dove il corteo dello sposo, si reca sotto l’abitazione della sposa, mentre dopo la cerimonia del matrimonio, è possibile che si svolgano diverse cerimonie per accogliere la sposa nella sua nuova casa.
Abbigliamento della sposa indiana

Le spose indiane, non sono solo bellissime, ma si presentano ai loro futuri mariti maestosamente agghindate.
Solitamente indossano una gonna ricamata conosciuta con il nome di “lengha” o un “Sari”. l’abito da sposa è solitamente di colore rosso oppure d’oro in modo particolare perché il rosso è simbolo di buon auspicio e il velo posato sulla testa, rappresenta la modestia e la verginità.
La vestizione della sposa si compone in varie fasi:
- Abito da sposa: può essere – come già accennato – una gonna ricamata e ornata con un sari ricamato. Una volta che la scelta dell’abito è avvenuta si proseguirà con gli accessori che dovranno essere abbinati.
- Acconciatura: conosciuta sotto il nome di “Kesh” , l’acconciatura prevedere i capelli, vengano legati in maniera armoniosa con una decolorazione che richiami il colore dell’abito. Questa acconciatura, consiste in una sorta di treccia che si divide in tre parti ciascuna delle quali ha un simbolo ben diverso rappresentante i tre fiumi dell’India ovvero il Gange, il Yamuna e il Saraswati. L’abito è rigorosamente decorato con dei fiori disposti su uno schema ben preciso chiamato Gajra e un gioiello sulla fronte detto Maang Tikka.
- Gioielli e disegni dell’hennè: Le Haar sono delle collane che vengono indossate dalla sposa il giorno del matrimonio, di solito composte da diamanti e oro con dei disegni che sono molto elaborati. Una delle collane, che il marito mette al collo della sposa è chiamata “Mangalustra” e sta a simboleggiare che da quel momento in poi la donna è ufficialmente sua moglie. Oltre alle collane, ci sono anche dei bracciali d’oro chiamati “Choodyan” e sono un simbolo di augurio per una lunga vita allo sposo, inoltre ci sono anche i “Bajuuband” (ovvero bracciali in oro e diamanti) che servono come protezione contro il male. Alle orecchie, si indossano degli orecchini molto pesanti – molto spesso accompagnati da orecchini più leggeri – con una catenina fissata ai lati delle orecchie. Ai piedi la sposa, indossa il Payal una speciale cavigliera con campanelli, mentre l’anell0 Bichuas si indossa sul secondo dito del piede e sta ad indicare che la donna è sposata.
- Cintura: prende il nome di “Kamarbad” ed è una cintura che stringe la vita della sposa composta di solito da pietre dorate.
- Nath: si tratta di un grosso anello che si porta alla narice destra ed è spesso abbellito con delle pietre preziose e collegato all’orecchio tramite una catenina dorata.
Il lungo procedimento della preparazione della sposa, si conclude con l’Itar, un profumo che viene spruzzato sulla pelle in modo da mantenersi fresca e profumata per tutto il resto della giornata.