Vacanze di Pasqua in Toscana: l’evento da non perdere che pochi conoscono
Per chi ha deciso di trascorrere le vacanze di Pasqua in Toscana, c’è un evento imperdibile a cui partecipare. Si tratta di una tradizione antichissima e spettacolare, che si svolge ogni anno nel cuore di Firenze: ecco in cosa consiste, come nasce e tutte le informazioni utili per prendervi parte.
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Le vacanze di Pasqua si avvicinano, e come ogni anno si ha la possibilità di avere diversi giorni liberi sia dal lavoro che dalla scuola dei figli. Quale occasione migliore per organizzare un viaggio in famiglia? E quale migliore meta se non la Toscana, un territorio ricco di prelibatezze da gustare, con un’accoglienza calorosa e con tradizioni antichissime che ancora oggi si celebrano?
Ce n’è una in particolare che cade proprio il giorno di Pasqua e che è un vero spettacolo. Si svolge nel cuore di Firenze ed è un evento imperdibile sia per i fiorentini che per i turisti e i visitatori che giungono in città in occasione delle festività pasquali. Ecco di cosa si tratta, da dove nasce questa tradizione antica e come si svolge.
Vacanze di Pasqua in Toscana

Trascorrere le vacanze di Pasqua in Toscana vuol dire scoprire territori incantevoli, borghi da favola e paesaggi mozzafiato, ma anche mangiare bene e partecipare a tradizioni antichissime. La più importante del periodo, assolutamente imperdibile per chi si trova a Firenze e dintorni durante le festività pasquali, è lo scoppio del carro di Firenze.
Questa tradizione unisce folklore e religione e risale al 1622, quando per la prima volta si decise di realizzare un carro decorato a festa e farlo girare per le vie della città trainato da due buoi, anch’essi ricchi di decori e ghirlande.
Il carro, chiamato Brindellone, serve per trasportare una torre di 2-3 piani per tutta Firenze, terminando il percorso in Piazza del Duomo. Secondo la tradizione, a dare inizio a questa stramba tradizione fu un giovane fiorentino di nome Pazzino (della famiglia de’ Pazzi) che, tornato dalla Prima Crociata della Guerra Santa, ha riportato a Firenze tre pietre del Sacro Sepolcro di Gerusalemme, oggi conservate nella Chiesa dei Santi Apostoli. Il giro del carro serviva proprio a farle vedere a tutti i cittadini di Firenze, e nel tempo questa tradizione non si è mai persa.
Lo scoppio del carro di Firenze

Perchè, però, si parla di scoppio? La cerimonia segue degli step ben precisi:
- al mattino un prete accende la candela pasquale strofinando le tre pietre sacre;
- il fuoco della candela serve, a sua volta, per incendiare i carboni alla base del carro;
- parte la processione, che percorre tutta la città e arriva all’Arcivescovado, davanti alla Cattedrale di Santa Maria del Fiore;
- l’arcivescovo accende dall’altare del Duomo un razzo a forma di colomba, che con una fune percorre tutta la navata centrale della chiesa e giunge fino al carro, all’esterno;
- tutti i fuochi d’artificio posizionati nella torre iniziano a scoppiare, in uno spettacolo pirotecnico suggestivo e colorato.
Alla fine dei fuochi d’artificio, la colombina deve tornare indietro nella navata e raggiungere l’altare e, se questo non avviene, si considera come un segno di cattivo presagio.
Quest’anno lo scoppio del carro di Firenze si celebra il 5 aprile, il giorno di Pasqua, come consuetudine, e sarà accompagnato da musica e sbandieratori in abiti storici, che rappresentano le istituzioni della città, e da esponenti del clero. Si tratta di un evento da non perdere, unico nel suo genere e dal fascino incredibile, ideale per chi trascorrerà le vacanze di Pasqua e Pasquetta tra i borghi della Toscana.