Mai così tante città italiane tra le più care d’Europa: la classifica 2026 fa discutere
Sorprende l’Italia nella classifica 2026 delle città più costose d’Europa. Nessun altro Paese, infatti, piazza così tante destinazioni nella Top 20 delle mete più care del Vecchio Continente.
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Viaggiare in Europa continua a essere un’esperienza molto diversa a seconda della destinazione scelta. Lo conferma un nuovo studio pubblicato da Radical Storage, piattaforma internazionale specializzata nel deposito bagagli presso attività commerciali locali. L’analisi ha confrontato i costi di alloggio, ristorazione, trasporti pubblici e intrattenimento nelle 50 città europee più visitate. Da questi dati è stato elaborato un indice di convenienza con punteggi da 0 a 10: più il valore è basso, più una destinazione risulta costosa per i turisti.
La ricerca non si limita a confrontare il prezzo degli hotel, ma prende in considerazione l’intera esperienza di viaggio. Una città può risultare molto cara perché combina tariffe elevate per il pernottamento, ristoranti, trasporti pubblici, musei e attività turistiche. È proprio questa somma di spese a determinare il posizionamento finale, offrendo un quadro più realistico di quanto possa costare un classico weekend in una città europea.
Classifica 2026 delle città più costose d’Europa: il podio

A conquistare il primo posto è Parigi, che ottiene un punteggio di 3,63 su 10 grazie a costi elevati in tutte le principali voci di spesa: 217 euro per l’alloggio, 115 euro per l’intrattenimento, 96 euro per il cibo e 30 euro per i trasporti locali. Completano il podio Copenaghen e Zurigo. La capitale della Danimarca conquista il secondo posto grazie a costi particolarmente elevati per alloggi, ristorazione e spese quotidiane. A Zurigo il prezzo degli hotel è tra i più alti del continente e anche le spese di tutti i giorni risultano superiori alla media europea.
Lo studio evidenzia anche il forte divario tra le destinazioni più care e quelle più economiche. Se Parigi, Copenaghen e Zurigo mettono a dura prova il budget dei viaggiatori, Belgrado rappresenta l’altra faccia della medaglia. La capitale serba è affiancata da città come Sofia, Varsavia, Vilnius e Budapest, che continuano a distinguersi per hotel, ristoranti e trasporti decisamente più accessibili.
Se si considera invece la spesa media giornaliera dei turisti, lo scenario cambia leggermente. Secondo Radical Storage, Zurigo è la città più cara d’Europa con una media di 309 euro al giorno, superando Parigi, che si ferma a 267 euro. Alle loro spalle si trovano Manchester con 257 euro e Londra con 250 euro. Il risultato riflette soprattutto l’elevato costo della vita in Svizzera, che incide su hotel, ristorazione e attività turistiche.
Le cinque città italiane presenti nella Top 20

L’Italia è l’unico Paese europeo a collocare cinque destinazioni tra le venti città più costose dello studio di Radical Storage. Il dato riflette la forte attrattività turistica delle principali mete italiane, dove l’elevata domanda contribuisce a mantenere alti i prezzi di hotel, ristorazione e servizi:
- Roma (6º posto) – Punteggio 5,82 su 10: pesa soprattutto il costo dell’alloggio (129 euro), insieme a spese elevate per cibo (108 euro), trasporti (30 euro) e intrattenimento (52 euro).
- Milano (8º posto) – Punteggio 6,05: la capitale della moda e del design registra costi elevati per hotel (126 euro) e trasporti locali (53 euro), tra i più alti della classifica.
- Bergamo (13º posto) – Punteggio 6,64: l’aumento del turismo internazionale e la vicinanza all’aeroporto contribuiscono a mantenere alti i costi medi di soggiorno e ristorazione.
- Torino (18º posto) – Punteggio 6,73: incidono soprattutto il costo dei trasporti locali (49 euro), dell’alloggio (88 euro) e della ristorazione.
- Bologna (19º posto) – Punteggio 6,76: la forte domanda turistica e universitaria si riflette su prezzi sostenuti per hotel, ristoranti e attività culturali.