Stop ai monopattini a noleggio: una capitale europea è pronta a cambiare tutto
La stretta sui monopattini elettrici a noleggio continua a far discutere. Anche questa capitale europea potrebbe presto cambiare radicalmente approccio alla micromobilità urbana.

I monopattini elettrici sono ormai molto diffusi nei centri di tutte le città europee. Negli ultimi anni milioni di persone li hanno utilizzati per gli spostamenti brevi, contribuendo a ridurre l’uso dell’automobile e offrendo un’alternativa rapida per muoversi nei centri storici. Tuttavia, la loro diffusione ha portato con sé anche numerose polemiche legate alla sicurezza stradale e al parcheggio selvaggio.
Ora l’attenzione si concentra su Bruxelles. Secondo quanto riportato da diversi media belgi, il governo della Regione di Bruxelles-Capitale ha votato a favore del mancato rinnovo delle concessioni agli operatori Bolt e Dott, attualmente i due principali fornitori di monopattini elettrici a noleggio della città. I contratti scadranno alla fine del 2026 e, se la decisione verrà confermata, dal 2027 il servizio potrebbe scomparire completamente dalle strade della capitale belga.
Perché Bruxelles dice stop ai monopattini in città

Alla base della decisione ci sono soprattutto ragioni legate alla sicurezza. Solo nel 2025 la Regione di Bruxelles-Capitale ha registrato 666 persone ferite in incidenti che hanno coinvolto monopattini elettrici. Un dato che rappresenta un aumento del 25% rispetto all’anno precedente. A questo si aggiungono le continue segnalazioni di mezzi lasciati sui marciapiedi, spesso in modo da ostacolare il passaggio di pedoni, anziani, genitori con passeggini e persone con mobilità ridotta.
La ministra della Mobilità Elke Van den Brandt ha spiegato che la scelta non riguarda soltanto la sicurezza, ma anche il modello di mobilità che la città intende promuovere nei prossimi anni. Bruxelles punta infatti a rafforzare le alternative già esistenti, come il trasporto pubblico e servizi di bike sharing. Non a caso il servizio di biciclette elettriche e tradizionali Villo! continuerà a operare grazie a un sistema di stazioni fisse che evita il problema dei parcheggi irregolari.
La scelta di Bruxelles potrebbe rappresentare un nuovo capitolo nel dibattito europeo sulla micromobilità urbana. Mentre alcune città continuano a investire nei monopattini elettrici, altre stanno scegliendo regole sempre più severe o addirittura il loro abbandono completo.
Come muoversi e cosa vedere nella capitale belga

Bruxelles dispone di una delle reti di trasporto pubblico più sviluppate del Belgio. Metropolitana, tram e autobus gestiti dalla STIB-MIVB consentono di raggiungere rapidamente i principali quartieri, dalle sedi delle istituzioni europee fino alle aree storiche più frequentate dai turisti.
Molte delle attrazioni più famose della città si trovano inoltre a breve distanza l’una dall’altra e possono essere visitate comodamente a piedi. Il centro storico, caratterizzato da piazze monumentali, edifici storici, musei e vie commerciali, si presta particolarmente a essere esplorato passeggiando. Proprio per questo Bruxelles continua a essere una delle capitali europee più accessibili per chi desidera visitarla senza utilizzare mezzi privati. Ecco cosa non perdere:
- Grand-Place: la piazza simbolo di Bruxelles, circondata da edifici storici e inserita tra i siti Patrimonio UNESCO.
- Manneken Pis: la celebre statuetta in bronzo del XVII secolo, diventata uno dei simboli più riconoscibili della città.
- Galeries Royales Saint-Hubert: eleganti gallerie coperte ottocentesche ricche di boutique, caffè storici e cioccolaterie.
- Parco del Cinquantenario: grande area verde monumentale che ospita musei, archi trionfali e percorsi pedonali.
- Museo Magritte: uno dei principali musei dedicati al celebre artista surrealista belga.
- Palazzo Reale del Belgio: residenza ufficiale del sovrano per le attività istituzionali, visitabile in alcuni periodi dell’anno.
- Quartiere del Sablon: famoso per antiquari, gallerie d’arte, pasticcerie e cioccolato artigianale.
- Casa Horta: capolavoro dell’Art Nouveau e riconosciuto dall’UNESCO.