Cosa vedere ad Arcidosso: centro storico, rocca aldobrandesca e grotta di Merlino

Cosa vedere ad Arcidosso, borgo medievale del Monte Amiata. Il centro storico, il Castello Aldobrandesco e le chiese. Escursioni sul Monte Labbro sulla rete sentieristica del Parco Faunistico del Monte Amiata.

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Arcidosso altitudine

Arcidosso è uno dei borghi più belli del Monte Amiata, fa parte della provincia di Grosseto in Toscana da cui dista circa 60 chilometri.

Ubicato a 679 metri di altitudine, offre un territorio ricco di storia, di bellezze paesaggistiche e tradizioni da scoprire nel cuore della Toscana.

Il suo nome deriva dal latino Arx e Dossum che vuol dire fortezza sul dosso. Fino alla fine del 1200 fu assoggettato alla famiglia Aldobrandeschi dopodiché ne entrarono in possesso i conti Sforza di Santa Fiora.

Nel 1400 Arcidosso divenne il comune dell’Amiata più rilevante a livello amministrativo.

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Arcidosso: castagne e antichi essiccatoi

Arcidosso è conosciuta per la coltivazione delle castagne grazie alla presenza di grandi castagneti da frutto.

Non a caso fa parte della cosiddetta fascia del Castagno che comprende anche Castel del Piano e Seggiano: questa zona della Toscana ospita ancora oggi antichi essiccatoi a testimoniare appunto la pratica storica di essiccare le castagne.

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Monte di Arcidosso: come arrivare alla Torre Giurisdavica

Il Monte di Arcidosso prende il nome di Monte Labbro. Fa parte del Parco Faunistico del Monte Amiata ed è un luogo molto interessante sia dal punto di vista naturalistico che storico culturale.

Qui infatti si può ammirare la Torre Giurisdavica ispirata forse alla Torre di Babele, fatta costruire da David Lazzeretti detto “Profeta dell’Amiata” nel 1869 come nucleo della comunità giurisdavica locale.

Oggi restano solo le rovine: un edificio a pianta circolare e una scala esterna a spirale. Inoltre al di sotto della torre si trova una grotta con un altare dove ancora oggi si riuniscono per pregare gli ultimi Lazzarettisti.

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Sentieristica di Arcidosso

La rete sentieristica di Arcidosso permette agli amanti delle passeggiate naturalistiche di raggiungere tutte le frazioni della cittadina e i luoghi paesaggisticamente più belli del territorio come il Monte Labbro, il Parco Faunistico, la Pieve de la Mula, il Prato della Contessa e il Monte Aquilaia.

I tracciati fanno parte della Rete Escursionisti Toscana, sono tutti ben segnalati e sono consultabili attraverso una mappa messa a diposizione dal comune di Arcidosso.

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Parco Faunistico del Monte Amiata

All’interno del comune di Arcidosso è stato creato un Parco Faunistico ispirato ai Wild Park tedeschi.

Il Parco Faunistico del Monte Amiata è suddiviso in varie aree che ospitano diverse specie animali alcune delle quali rare o in via d’estinzione come il lupo appenninico.

Tra le specie vegetali del Parco segnaliamo il faggio, il castagno e i boschi di latifoglie mentre tra le specie animali troviamo rapaci come la poiana e il nibbio e mammiferi come il gatto selvatico, la volpe e la lontra.

Per scoprire l’area faunistica in modo dettagliato, è possibile unirsi a visite guidate in compagnia di escursionisti di professione.

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Arcidosso: attrazioni e luoghi di interesse

Non si possono tralasciare i luoghi di interesse di Arcidosso. In primis la Rocca Aldobrandesca ma anche le chiese del centro storico, pievi e santuari.

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Centro Storico – Arcidosso

Il centro storico di Arcidosso si trova ai piedi di un’altura dominata dal Castello aldobrandesco.

Nel Medioevo la cittadina era formata da tre terzieri ossia piccoli borghetti a sé stanti con la propria chiesa: il terziere nei pressi del Castello con la Chiesa di San Niccolò, Borgo Talassese con la chiesa di Sant’Andrea e Borgo Codaccio con la chiesa di San Leonardo.

Il Castello e le Chiese costituiscono i principali luoghi d’interesse turistico di Arcidosso.

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Rocca Aldobrandesca – Arcidosso

Il Castello di Arcidosso fu fatto edificare dalla famiglia feudale degli Aldobrandeschi su costruzioni preesistenti di origine longobarda. Sapevate che è uno dei più antichi castelli medievali d’Italia e tra i meglio conservati d’Europa?

La Rocca è aperta al pubblico e visitabile, all’interno è allestito un percorso museale che permette al visitatore di scoprire la storia e gli aneddoti che riguardano l’edificio. Il Castello ospita anche una galleria con reperti archeologici rinvenuti sul territorio.

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Pieve de La Mula e Pieve di San Niccolò – Arcidosso

La Pieve de La Mula è uno degli esempi più belli di architettura romanica della regione, risale alla metà del 1200. Non conserva molte opere d’arte ad eccezione di una scultura lignea raffigurante la Vergine col Bambino.

La Pieve di San Niccolò ha origini quattrocentesche, possiede una facciata in stile romanico mentre all’interno troviamo due eleganti altari dedicati alla Madonna di Loreto.

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Chiesa di Sant’Andrea e Chiesa di San Leonardo – Arcidosso

La Chiesa di Sant’Andrea ospita un altare in pietra trachitica e un Crocifisso del 1600 oltre ad affreschi tardo quattrocenteschi.

Anche la Chiesa di San Leonardo è uno scrigno d’arte, conserva infatti dipinti e tele antiche tra cui la tavola dell’Adorazione del Santissimo Sacramento.

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Santuario della Madonna delle Grazie – Arcidosso

Il Santuario della Madonna delle Grazie è intitolato alla Vergine venerata per aver fatto cessare una pestilenza nel Trecento.

Ha una aspetto rinascimentale, conserva diverse Madonne con Bambino e un grande affresco raffigurante la Santissima Trinità, attribuito ad un pittore amiatino del 1600.

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Grotta di Merlino – Arcidosso

Un luogo di interesse di Arcidosso avvolto da leggende è la cosiddetta Grotta di Merlino.

Si trova tra i boschi di castagni del paese, si narra che fu il rifugio del celebre mago.

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Arcidosso: immagini e foto