Cosa vedere e cosa fare a Frosolone, il “paese dei coltelli” Bandiera Arancione

Sara Perazzo
  • Dott. Storia Medioevale

Siamo in Molise, in provincia di Isernia, dove c’è un paese famoso per una tradizione artigianale antica: quella della lavorazione delle lame, in particolare coltelli e forbici. In questa guida scopriremo cosa fare e cosa vedere a Frosolone, comune nominato Bandiera Arancione del Touring Club Italiano.

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Visitare Frosolone: guida turistica

Situato su un promontorio dalle pendici scoscese in provincia di Isernia in Molise si trova l’antico borgo di Frosolone, il celebre “Paese dei Coltelli” immerso tra colline ricche di boschi e pascoli. Frosolone è entrato nel novero delle Bandiere arancioni del TCI per le bellezze paesaggistiche costituite dalle rocce carbonatiche dalle forme originali e le antiche tradizioni artigianali e fa parte anche del circuito dei Borghi più belli d’Italia.

Sopravvissuto al terribile terremoto di Sant’Anna del 1808 che ne ha segnato la storia, il borgo di Frosolone mantiene il suo impianto di origine medievale, fatto di casette in pietra e stretti vicoli lastricali su cui affacciano balconi fioriti e di numerose e antiche chiese che conservano importanti testimonianze d’arte religiosa.

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Frosolone: la storia

Il territorio di Frosolone fu anticamente frequentato dai Sanniti, come testimoniato dai resti delle mura megalitiche rinvenuti in località Civitelle. All’inizio della dominazione romana nacque il primo insediamento di Frosolone, originariamente a nord dell’odierno quartier Sant’Angelo. Fu in epoca medievale che iniziò a configurarsi il borgo come lo conosciamo oggi: un torrente detto “aqua Freselona” fu nominato per la prima volta in un documento della metà del secolo XI.

Nel Medioevo Frosolone appariva già dotato di numerose chiese e di un castello ma il terremoto del 1456 rase completamente al suolo il paese. Ricostruito, dopo aver conosciuto un’intesa fase di sviluppo in età moderna, soprattutto per l’artigianato, il terremoto del 1808 causò nuovamente la distruzione dell’abitato e una battuta d’arresto al suo sviluppo.

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Frosolone luoghi di interesse ed attrazioni

Appena si arriva al paese di Frosolone si è accolti da una statua che rappresenta un artigiano intento a forgiare un coltello. É questa la grande tradizione del borgo che, sulla lavorazione delle lame, in passato, ha basato la propria economia. A Frosolone da sempre si sono lavorati il ferro e l’acciaio e l’arte della forgiatura ha raggiunto qui vette di perfezione. Basti pensare che alla metà del XX secolo vi erano ancora 80 botteghe artigiane, specializzate nella produzione di forbici e coltelli a serramanico. Oggi a portare avanti quest’arte sono rimasti in pochi ma il borgo ha voluto celebrare la sua produzione artigianale istituendo musei a tema, la Mostra mercato nazionale delle Forbici e dei Coltelli e la Festa della forgiatura.

Dopo questa veloce introduzione, scopriamo ora insieme cosa fare e cosa vedere a Frosolone, le attrazioni e i luoghi d’interesse da non perdere per nessun motivo. 

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Centro storico e porte antiche – Frosolone

Il centro storico di Frosolone mantiene un impianto medievale che ricalca l’andamento delle mura di cinta erette in età longobarda, con la costruzione del castello dotato di torri. Il centro storico conserva la maggior parte delle attrazioni di Frosolone, le antiche croci viarie e le belle chiese barocche.

Inseriti un tempo nelle mura lungo il castello molto importanti erano gli accessi che introducevano ai quattro rioni in cui era suddiviso il borgo: San Pietro, Santa Maria, Sant’Angelo e Ospitale. Oggi sono conservate tre delle sue antiche porte ad arco, Porta S. Maria, Porta S. Pietro, Porta S. Angelo.

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Chiese – Frosolone

La chiesa di Santa Maria Assunta risale nella sua parte più antica al XIII secolo ma ha subito numerosi rifacimenti a causa dei danni riportati nei terremoti. Se la facciata mantiene ancora elementi medievali, l’interno è in stile barocco e conserva dipinti di artisti napoletani come Giacinto Diano. La chiesa di San Nicola di Bari si presenta in stile rinascimentale e all’interno vi si trova un dipinto del santo del 1660.

La chiesa di San Pietro custodisce pregevoli opere di Dupré. Accanto alla chiesa sorge il chiostro di Santa Chiara, nato come convento nel 1367. Nella periferia est dell’abitato si incontra la quattrocentesca chiesa di Santa Maria delle Grazie. Particolarmente interessante è il suo altare maggiore, formato da un monumentale “retablo” intarsiato, intagliato e dipinto con nove mirabili tavole di scuola manierista napoletana del Seicento.

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Musei – Frosolone

Situato nel cuore del centro storico, quasi al termine di via Garibaldi, il Musei dei ferri taglienti espone centinaia di oggetti di valore storico appartenuti ai migliori lavoratori delle forbici e dei coltelli di Frosolone del secolo scorso. É presente anche una bottega dove i visitatori possono assistere alla forgiatura eseguita dai maestri artigiani. Sempre in corso Garibaldi, nella Casetta del pastore si riproduce fedelmente l’antica cucina della civiltà contadina. Si può assistere alla lavorazione dei tipici prodotti di Frosolone e degustarli.

Il Museo del costume, sempre nel centro storico di Frosolone, custodisce ed espone antichi costumi della tradizione popolare del paese e delle sue borgate. Molti di questi venivano indossati nel corso di antiche e importanti manifestazioni folkloristiche storiche e religiose, come il costume per la festa di Sant’Antonio quando gli abitanti girano per le case del paese esibendosi nel tradizionale canto popolare.

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Palazzi storici – Frosolone

Tra i palazzi di Frosolone spicca il Castello e Palazzo Baronale Zampini. Originariamente castello medievale, il castrum Frisuloni che compare negli antichi documenti, fu la dimora principale dei feudatari di Frosolone. Il palazzo venne acquistato agli inizi dell’Ottocento dalla famiglia Zampini. L’edificio è caratterizzato da una struttura massiccia in pietra con loggiato cinquecentesco e quattro grandi arcate.

Il Palazzo Ruberto-Vago si trova in Corso Vittorio Emanuele. L’imponente edificio risale al Settecento ed è caratterizzato da un ampio salone di rappresentanza e da stemmi araldici. Cuore del palazzo è la biblioteca “Maria Letizia Vago” con emblematici affreschi e splendidi quadri settecenteschi. La collezione di libri è una delle più grandi a Frosolone.

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Escursioni – Frosolone

Il Sentiero delle fonti o delle Fasciaole parte nei pressi di Colle Fiorito, al termine dell’abitato e conduce alla scoperta di una valletta pressoché abbandonata da molti anni e ora visitabile grazie al lavoro dei volontari. Seguendo il percorso si possono raggiungere le mura ciclopiche lato nord-ovest, direttamente dalle terrazze di “Preta Mulan”.

Frosolone è una meta frequentata da tanti climbers per la presenza della Morgia Quadra, una falesia di calcare, inserita in un contesto naturale selvaggio. Anche se non siete appassionati di arrampicata, si può fare un’escursione sul Colle dell’Orso, dove si trova la falesia. I sentieri partono dall’eremo di S. Egidio e attraversano altipiani e una pianura con un antico fontanile.

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