Il borgo dove il tempo sembra essersi fermato e dove visse uno dei più grandi poeti italiani

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In un piccolo scorcio dell’entroterra veneto, risiede l’ultimo ostello di Francesco Petrarca, il poeta del Canzoniere. Arquà Petrarca diventa una destinazione esperienziale ed immersiva con tappe imperdibili per i viaggiatori che vogliono fare una sosta nella natura sulle orme del genio petrarchesco, rivivendo il mito di Laura.

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Veneto
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In Veneto per un viaggio tra le pagine

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Il viaggio è un’esperienza. Anche una semplice fuga dalla routine, vede i viaggiatori mettere la bussola in direzione di piccole località dove il contatto con il territorio e le sue caratteristiche sia immersivo ed esperienziale. Lo sanno benissimo coloro che per la loro vacanza preferiscono destinazioni fuori dai soliti schemi di massa.

Una soluzione che vede virare verso luoghi in cui ripercorrere meraviglie e prelibatezze patrie, sulle orme dei giganti del passato. Lo Stivale, terra di santi, poeti e navigatori conserva tra i “Borghi più belli d’Italia” mete che renderanno emozionante la vostra sosta. L’entroterra veneto è infatti una garanzia per i viaggiatori pronti a lasciarsi condurre sulle ali della letteratura.

Oltre alle tappe veneziane dedicate a Goldoni e d’Annunzio, imperdibile per i veri bibliofili sarà il borgo di Arquà Petrarca. Nascosto tra il verde dei Colli Euganei e la provincia patavina, questo scorcio arroccato mantiene l’aspetto medievale con portici, strade e casine acciottolate. Un posto da mettere in lista per ritrovare l’ultimo ostello del poeta di Laura.

Nel borgo del Petrarca: i luoghi da mettere in agenda

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Il vostro soggiorno si tinge di poesia ad Arquà Petrarca! Il piccolo borgo fu dimora del poeta Francesco Petrarca che arrivato qui tra il 1364-69, vi si spende nel 1374. E per non perdervi nulla, seguiteci! Nel paesino potrete spaziare tra posti, luoghi e altri pezzi per un vero itinerario sulle tracce del papà del Canzoniere.

Prima tappa sarà la Tomba del Petrarca. Ubicata al centro del borgo, il mausoleo è interamente in marmo rosso e collocato di fronte alla chiesa dei Santa Maria Assunta. L’edificio che ospitò i funerali del poeta, è una chicca niente male dove poter ammirare affreschi della scuola di Giotto e della pittura veneta.

Imperdibile sarà la a Casa Petrarca. A darvi il benvenuto in questo percorso immersivo c’è la targa e il murales. La costruzione venne donata dal feudatario al poeta ed ancora oggi conserva cimeli e vere reliquie petrarchesche. All’interno troverete varie sezioni dove rivivere le opere del poeta, oggetti appartenuti al cantore di Laura come la sedia, resti del suo scrittorio e altri tesori come la tomba della sua gatta e i medaglioni commemorativi.

Infine, a chiudere il vostro itinerario con il poeta fate capolinea alla Fontana del Petrarca. Benché già presente quando il Petrarca prese residenza in loco, la fonte unisce storia e leggenda. Se l’installazione richiama all’età anziana del sommo autore e alla sua quotidianità, dall’altro per molti fans rievoca quelle “chiare fresche et dolci acque” cantate per il ricordo dell’amata musa.

Info utili

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Il borgo Arquà Petrarca si trova nella provincia di Padova, raggiungibile in auto tramite l’uscita dell’autostrada Terme Euganee e proseguendo con le indicazioni per il borgo.
Le stazioni più vicine sono Montegrotto Terme e Monselice. Da lì, prendi un autobus che ti porterà a Arquà Petrarca.
Si ricorda che Casa Petrarca prevede un ticket d’ingresso pari a 9 euro, ridotto a 5 euro per determinate categorie come anziani, studenti e minori.

Il borgo dove il tempo sembra essersi fermato: foto e immagini