Mondiali 2026, tutti gli occhi su Città del Messico: cosa vedere nella capitale più affascinante del Paese
Tra quartieri coloniali e antiche testimonianze della civiltà azteca, Città del Messico si prepara ad accogliere i tifosi dei Mondiali 2026 mostrando un patrimonio culturale unico al mondo.
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I Mondiali di calcio 2026 rappresentano un evento senza precedenti. Per la prima volta il torneo sarà organizzato congiuntamente da Canada, Stati Uniti e Messico, coinvolgendo sedici città ospitanti distribuite in tutto il Nord America. Tra queste, Città del Messico occupa un posto speciale. La capitale messicana entra infatti nella storia come la prima città ad aver ospitato partite di tre diverse edizioni della Coppa del Mondo, dopo quelle del 1970 e del 1986.
Per molti visitatori il richiamo principale sarà lo Stadio Azteca, uno degli impianti più famosi del calcio mondiale che ha visto le vittorie di Pelé e Diego Armando Maradona. Tuttavia, chi raggiungerà la capitale per seguire la Coppa del Mondo scoprirà rapidamente che il calcio è soltanto una parte dell’esperienza. Con oltre venti milioni di abitanti nell’area metropolitana, Città del Messico è una delle più grandi metropoli del pianeta e custodisce secoli di storia, arte e tradizioni, soprattutto nel centro storico, bene dell’UNESCO.
Le attrazioni imperdibili della capitale messicana

Il cuore della città è lo Zócalo, una delle piazze più grandi del mondo. Qui si affacciano gli edifici simbolo della storia nazionale, come l’imponente Cattedrale Metropolitana, il Templo Mayor e il Palazzo Nazionale, celebre per i murales realizzati da Diego Rivera. La posizione della piazza non è casuale. Dopo la conquista del Messico, gli spagnoli decisero di edificare il nuovo cuore della città proprio nel luogo che un tempo ospitava il nucleo politico, amministrativo e spirituale di Tenochtitlán, l’antica capitale della civiltà azteca.
Pochi chilometri più a nord si trova invece Teotihuacán, uno dei siti archeologici più spettacolari delle Americhe. Le sue maestose Piramidi del Sole e della Luna attirano ogni anno milioni di visitatori. Sebbene la città fosse già abbandonata quando arrivarono gli Aztechi, questi la considerarono un luogo sacro, contribuendo alla sua fama leggendaria. Per chi visita Città del Messico durante i Mondiali, rappresenta una delle escursioni da non perdere.
Arte, cultura e quartieri da vivere a Città del Messico

Tra i luoghi più visitati della capitale spicca il Museo Nazionale di Antropologia, considerato uno dei migliori musei al mondo dedicati alle civiltà precolombiane. Le sue collezioni raccontano la civilità dei Maya, degli Aztechi e di altri popoli della storia del Messico molto prima dell’arrivo degli europei.
Un’altra tappa fondamentale è il quartiere di Coyoacán, caratterizzato da strade acciottolate, piazze alberate e edifici storici. Qui si trova la Casa Azul, l’abitazione dove visse Frida Kahlo, oggi trasformata in museo. Il quartiere conserva un’atmosfera più tranquilla rispetto al ritmo frenetico del centro cittadino e permette di conoscere un volto più autentico della capitale.
Accanto alle attrazioni più famose esistono numerosi luoghi meno conosciuti che meritano attenzione e che possono arricchire il soggiorno dei tifosi durante i Mondiali di Calcio 2026:
- il Castello di Chapultepec: antica residenza imperiale immersa nel grande parco cittadino e che ospita il Museo nazionale di storia;
- il quartiere di San Ángel: famoso per le sue architetture coloniali e le gallerie d’arte;
- i canali di Xochimilco: qui è possibile navigare a bordo delle tradizionali trajineras colorate;
- il Palacio de Bellas Artes: è tra gli edifici culturali più importanti del Paese;
- il Monumento alla Rivoluzione: da cui si gode una splendida vista panoramica;
- il mercato de La Merced: ideale per scoprire la gastronomia locale e la vita quotidiana della città.