Niente voli e aeroporti: questo è il nuovo trend di viaggio che sta spopolando
Il trend che va per la maggiore in Gran Bretagna nel 2026 è la staycation gastronomica: 25,2 milioni di inglesi scelgono di rimanere in patria per le vacanze, e optano per il turismo gastronomico per allietare il palato e le ferie. Ecco come si configura questo fenomeno e quali sono le mete più in voga.
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Il 40% di inglesi in più rispetto al 2025 sceglie di fare le vacanze in patria in questo 2026. A dirlo sono i dati di una nuova ricerca della banca al dettaglio Chase, che sottolinea la crescita enorme del trend delle staycations, ossia delle vacanze che non prevedono partenze per l’estero. Quest’anno, infatti, sono 25,2 milioni gli inglesi che per le ferie rimarranno in terra natìa, e che dedicheranno il loro tempo libero alla scoperta del territorio domestico.
In questo scenario, il turismo gastronomico risulta essere quello più attrattivo e si sta ritagliando un ruolo chiave sempre più importante nella pianificazione dei viaggi domestici.
Gli inglesi restano in patria

La banca al dettaglio Chase ha condotto un’interessante analisi sui viaggiatori inglesi, che quest’anno stanno dimostrando un fortissimo interesse per la terra natìa e che, nella misura del 40% in più rispetto allo scorso anno, hanno deciso di rimanere in patria per le vacanze, rinunciando alle partenze con destinazione estera. Si tratta di un trend che va consolidandosi e che si riflette anche nelle ricerche sui viaggi, che a livello nazionale vede un aumento del 50% per idee vacanze nel Regno Unito e del 56% per case vacanza nel Regno Unito. A spingere gli inglesi a voler rimanere in patria sono fattori diversi, tra cui spiccano:
- lo stress in aeroporto,
- i disagi nei trasporti,
- l’aumento delle tariffe aeree.
Un pò come sta succedendo anche in Italia, quindi, il turismo di prossimità sembra avere la meglio sui viaggi a lungo raggio, e un budget più limitato impone ai viaggiatori di rivedere le proprie priorità. Questo però non vuol dire rinunciare alla vacanza, ma semplicemente adattarla alle esigenze del momento. E tra tutte, quella che prevale in assoluto è legata al turismo enogastronomico.
Staycation gastronomica

La ricerca di Chase, infatti, ha rilevato che quasi tre quarti dei britannici (71%) intervistati affermano che la ristorazione è una componente chiave della loro staycation gastronomica, e molti inseriscono nell’itinerario di viaggio la scena culinaria del Regno Unito. Le esperienze enogastronomiche assumono un peso sempre maggiore nella pianificazione delle vacanze, e il 58% dei britannici si definisce foodie. Inoltre, il 42% degli intervistati attribuisce un’importanza maggiore rispetto al passato alle buone esperienze a tavola. Questa importanza si riflette anche nel budget che i viaggiatori riservano alla componente gastronomica in vacanza: il 76% è pronto a spendere tanto per mangiare bene. I britannici considerano una cena extra lusso una con un conto da 54 sterline a persona, mentre i più giovani si spingono a pagare anche fino a 67 sterline a testa per una cena di livello.
Infine, un altro dato interessante da considerare è legato al fattore tempo: chi sceglie una vacanza in patria dedica in media 36 minuti alla ricerca dei migliori locali enogastronomici, più del tempo che impiegano per informarsi su trasporti e spostamenti (33 minuti), o sul meteo (26 minuti). Tra i foodies, il tempo sale del 25% e arriva addirittura a 45 minuti. Binay Agarwala, direttore generale per Rewards and Lending di Chase, ha dichiarato che:
Le vacanze in patria non sono più un premio di consolazione o una seconda scelta. Al contrario, nel Regno Unito si cercano attivamente vacanze in casa per poter provare la scena gastronomica di livello mondiale che il Paese offre.