Sai che in questa città esiste il ponte coperto più lungo d’Italia? E’ uno spettacolo che attraversa il Ticino
Attraversa uno dei fiumi più importanti del Nord Italia per oltre 200 metri ed è diventato il simbolo di un’intera città. Dietro il suo caratteristico tetto si nascondono secoli di storia, distruzioni, ricostruzioni e persino un’antica leggenda.
Guarda il video

Per incontrarlo bisogna raggiungere Pavia, città lombarda attraversata dal Ticino e conosciuta per il suo importante patrimonio medievale. Qui il Ponte Coperto collega il centro storico con Borgo Ticino, antico quartiere sulla sponda opposta tradizionalmente abitato da pescatori, lavandaie e cavatori di ghiaia. La struttura misura 216 metri ed è interamente protetta da un tetto sostenuto da colonnine.
Quello che vediamo oggi, però, non è il ponte medievale originale. L’attraversamento attuale è il risultato della ricostruzione avvenuta nel secondo dopoguerra. Del passato rimangono tracce ben visibili e una storia che parte da molto più lontano, quando attraversare il Ticino in questo punto era già fondamentale per gli spostamenti e i commerci.
Il Ponte Coperto di Pavia: una storia che attraversa i secoli

Un ponte esisteva qui già in epoca romana e alcune delle antiche pile sono ancora visibili quando il livello del Ticino lo permette. Nel XIV secolo, sui resti della precedente struttura, venne costruito un nuovo attraversamento completato nel 1354. Il ponte medievale aveva dieci arcate e due torri alle estremità. La caratteristica copertura fu voluta da Galeazzo II Visconti dopo la conquista di Pavia nel 1359.
La Seconda guerra mondiale cambiò tutto. I bombardamenti danneggiarono gravemente il ponte e nel 1947 crollò un’altra arcata. Si decise infine di demolire ciò che rimaneva della costruzione e realizzarne una nuova circa 30 metri più a valle. Il Ponte Coperto attuale venne inaugurato nel 1951: presenta cinque grandi arcate e conserva al centro una cappella dedicata a San Giovanni Nepomuceno, protettore contro le alluvioni e gli annegamenti.
Attorno al ponte circola anche una leggenda. Secondo il racconto popolare, nella notte di Natale del 999 il Diavolo avrebbe proposto di costruire immediatamente un ponte in cambio dell’anima del primo essere vivente che lo avesse attraversato. L’Arcangelo Michele avrebbe accettato il patto, facendo però passare per primo un caprone. Ingannato, il Diavolo dovette accontentarsi dell’animale e il ponte rimase agli abitanti della città.
Il ponte amato da Einstein e il panorama sul Ticino

Il Ponte Coperto di Pavia ha anche un curioso legame con Albert Einstein. Da ragazzo lo scienziato trascorse alcuni periodi a Pavia, dove la famiglia si era trasferita per ragioni di lavoro. Molti anni dopo ricordò con affetto il ponte in una lettera, conservata al Museo per la Storia dell’Università di Pavia, mentre una targa collocata sul ponte ricorda proprio quel legame e il pensiero dello scienziato rivolto alla città.
Attraversare il ponte coperto a piedi permette inoltre di ammirare uno dei panorami più caratteristici di Pavia. Da una parte si apre il centro storico, dall’altra Borgo Ticino e le rive del fiume. Il ponte è sempre accessibile e può diventare il punto di partenza per una passeggiata lungo il Ticino o per continuare la visita tra le vie del centro.
Cosa vedere a Pavia

Pavia conserva un centro storico raccolto e piacevole da esplorare a piedi, dove testimonianze medievali e rinascimentali si alternano a piazze, torri e antiche chiese. Passeggiando tra le vie del centro si incontrano alcuni dei monumenti più importanti della città, insieme a scorci che raccontano il suo lungo passato e il rapporto con il Ticino.
- Basilica di San Michele Maggiore: uno dei capolavori del romanico lombardo, legato alle incoronazioni dei sovrani del Regno d’Italia medievale.
- Duomo di Pavia: domina Piazza della Vittoria con la sua enorme cupola, tra le più riconoscibili dello skyline cittadino.
- Castello Visconteo: costruito per volontà di Galeazzo II Visconti nel XIV secolo, oggi ospita i Musei Civici.
- Basilica di San Pietro in Ciel d’Oro: custodisce le spoglie di Sant’Agostino nella monumentale arca marmorea realizzata tra il XIV e il XV secolo.
- Torri medievali: Pavia era celebre per le sue numerose torri gentilizie. Alcune delle meglio conservate si trovano nei pressi di Piazza Leonardo da Vinci.
- Borgo Ticino: appena oltrepassato il Ponte Coperto si può passeggiare nell’antico quartiere legato alla vita del fiume e alle attività di pescatori e lavandaie.