Visitare Glorenza: cosa vedere nella città più antica e piccola del Tirolo racchiusa in straordinarie mura medievali

Cosa vedere a Glorenza, borgo medievale della Val Venosta situato al confine con la Svizzera e con  l’Austria. Passeggiata nel centro storico tra le mura di cinta e i portici. Visita alla Chiesa parrocchiale di San Pancrazio e al Museo dedicato al caricaturista Paul Flora.

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Glorenza Val Venosta Turismo

Siamo in provincia di Bolzano a 907 mt di altitudine nella città più piccola dell’Alto Adige.

Glorenza mostra ancora tutto il fascino dell’antico impianto medievale: vie porticate, mura di cinta, torrette ed edifici storici le hanno permesso di entrare a far parte del circuito dei Borghi più belli d’Italia.

La sua storia è ancora più antica, già ai tempi dei Romani, Glorenza era un centro nevralgico per gli scambi commerciali con l’Italia e con la vicina Svizzera.

La cinta muraria con le sue antiche porte d’accesso al borgo è ancora perfettamente conservata. I portici, le chiese e le case in pietra mantengono inalterata l’atmosfera di un passato medievale.


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Sapevate che Glorenza è uno dei comuni più piccoli d’Italia? Alloggiare nel cuore del centro storico è un’esperienza da non perdere, perché è immerso in un contesto intimo e suggestivo dove riposare corpo e mente.

Il borgo antico non solo sarà la base d’appoggio per esplorare attrazioni e luoghi d’interesse ma anche per dirigersi nei dintorni, praticare escursioni sul Lago di Resia e visitare le altre località della Val Venosta.

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Inoltre, trovandosi Glorenza vicino al confine svizzero e al confine austriaco, la cittadina rappresenta anche un ottimo punto di partenza per gite di un giorno nei due rispettivi Paesi.

Gli appassionati di bicicletta apprezzeranno senz’altro la rete ciclabile della zona con percorsi adatti a tutte le età. Gli amanti della buona cucina potranno deliziarsi con le specialità enogastronomiche locali.

Tra i piatti della cucina altoatesina, non perdetevi gli antipasti tradizionali a base di grano saraceno e patate, i primi piatti a base di asparagi del territorio, lo stufato di cervo o di agnello, i canederli di albicocche, lo strudel e dolci a base di pera Pala.

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Glorenza: attrazioni e luoghi di interesse

Dopo aver parcheggiato l’auto poco fuori le mura, si accede al centro storico attraverso una delle tre porte: Porta Tubre, Porta Malles e Porta Sluderno. Per una visita completa mettete in conto poco più di un’ora essendo il borgo molto piccolo.

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La cinta muraria

La cinta muraria con i tre bastioni centrali e i quattro bastioni angolari è perfettamente conservata e costituisce la testimonianza storica più importante di Glorenza. L’imperatore Massimiliano I la fece edificare come baluardo di difesa contro le scorribande dei vicini Svizzeri.

Oggi è possibile ammirare la cinta muraria di Glorenza sia dall’interno che dall’esterno e in alcuni punti si può anche salire sull’antico camminamento di ronda.

Vi consigliamo di partecipare a tour guidati in compagnia di guide locali per comprendere a fondo la storia della cittadina e delle sue mura, conoscere aneddoti e curiosità che altrimenti non avreste mai saputo.

Solo in determinati giorni della settimana ad orari prestabiliti si svolgono, inoltre, visite guidate all’interno del mulino cittadino. È interessante scoprirne il funzionamento e vederlo attivo proprio come accadeva secoli fa.

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Il centro storico di Glorenza

Passeggiando per le viuzze di Glorenza non potrete fare a meno di notare i portici risalenti a XIII secolo, un elemento architettonico tipico di molte città dell’Alto Adige. Si possono ammirare, inoltre, le facciate di alcune case patrizie del XVI secolo.

Tra le facciate delle abitazioni del borgo spicca quella singolare della Casa Frölich, decorata con una meridiana, con gli stemmi di Balthasar Frölich e delle sue due mogli e con un’allegoria rinascimentale dei sette peccati capitali di cui oggi sono visibili solo la superbia e l’avarizia.

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La Chiesa Parrocchiale di San Pancrazio e la Chiesa dell’Ospedale

La Chiesa Parrocchiale di San Pancrazio è ubicata appena fuori dalle mura. Si presenta in stile tardo gotico anche se originariamente nasce come architettura romanica a cui fu aggiunto un campanile barocco nel 1600.

È dedicata a San Pancrazio, protettore degli agricoltori. La facciata della parrocchia colpisce immediatamente per l’affresco raffigurante il Giudizio Universale che si trova sulla torre del campanile, risalente al 1400.

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All’interno delle mura si trova invece la Chiesa dell’Ospedale anche chiamata Frauenkirche. In origine fu costruita come chiesa annessa all’ospedale, poi in seguito all’inondazione del Passirio andò completamente distrutta e ricostruita ex novo.

All’interno presenta tre navate, conserva statue in legno ed affreschi databili al XIV e al XV secolo. Degna di nota la Pala d’altare in stile gotico che raffigura episodi della vita di Cristo.

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Il Museo Paul Flora

Consigliamo una visita al Museo Paul Flora, vignettista e caricaturista nato a Glorenza nel 1922 che si è fatto conoscere pubblicando le sue vignette su testate del calibro del The Times.

La sua satira destò molto effetto e le sue tematiche ancora oggi incuriosiscono e fanno riflettere. In mostra troverete esposti interessanti disegni ed illustrazioni realizzati con varie tecniche.

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Visita guidata e degustazione alla PUNI Distillery

Infine non può mancare per gli estimatori dei liquori e della loro produzione, una visita alla Distilleria PUNI in via Mühlbach, la prima distilleria di solo whisky in Italia.

La visita guidata dura circa 60 minuti, illustra ogni parte del processo produttivo e l’origine delle materie prime. L’esperienza si conclude con una degustazione.

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