Visitare Sacile: cosa vedere e cosa fare nel “Giardino della Serenissima”

Sara Perazzo
  • Dott. Storia Medioevale

Piccola Venezia oppure Giardino della Serenissima. Sono solo due degli appellativi che vengono dati a Sacile, splendida cittadina del Friuli Venezia Giulia che sorge su due verdi isole sul fiume Livenza. In questa guida, scopriremo cosa fare e cosa vedere a Sacile, in provincia di Pordenone. 

sacile-friuli-venezia-giulia


Sacile: guida turistica

Il centro storico di Sacile è un vero gioiellino. Esso sorge su due isole del fiume Livenza, con numerosi palazzi nobiliari del periodo veneziano a orlarne le rive. Per questo Sacile viene definito la piccola Venezia. Ma anche il Giardino della Serenissima per la sua vegetazione fluviale che convive armoniosamente con l’impianto urbano del centro storico (bellissima foto in alto scattata da Massimo Crivellari).

Romantici ponti scavalcano le acque del fiume Livenza, uno dei protagonisti di questo territorio, navigabile fin dall’antichità e importante via di comunicazione e commerciale del dominio Veneto e per Sacile stessa, la cui prosperità derivò dagli impianti industriali che nel Cinquecento erano mossi dalle acque del fiume.

sacile-guida-turistica

Sacile: la storia

Sacile nacque durante l’alto Medioevo per l’importanza commerciale rivestita dal fiume Livenza. Artefice della nascita del borgo fu il duca Enrico del Friuli che fece edificare nel 796 una chiesa intitolata a San Nicolò. Intorno a essa si sviluppò il nucleo più antico di Sacile, che subito dopo fu munito di mura e di torrioni di difesa contro le invasioni ungare.

Potrebbe interessarti I 10 palazzi più belli d’Italia

Nel 1420 Sacile e il resto del Friuli entrano a far parte del dominio della Repubblica di Venezia. Durante questo periodo si registrò l’epoca d’oro di Sacile poiché si verificò un notevole sviluppo grazie ai commerci fluviali. Molte furono le famiglie nobili che vollero costruire i loro palazzi lungo il fiume e i suoi canali, eleggendo il borgo a luogo di villeggiatura. Nel 1797, con la caduta della Serenissima, Sacile entrò in una crisi economica.

sacile-cosa-vedere

Sacile: attrazioni e luoghi d’interesse

Giardini e angoli fioriti, vicoli, ponti e canali, piazzette e palazzi nobiliari. La bellezza di Sacile è tutta nel suo centro storico, anche se non mancano validi motivi per visitare i suoi dintorni. Questo è possibile grazie a una sviluppata rete di piste ciclopedonali che portano alla scoperta delle frazioni comunali e dei paesi circostanti, andando ad arricchire l’offerta turistica della cittadina.

Dopo queste brevi notizie, adesso è il momento di scoprire nel dettaglio cosa fare e cosa vedere a Sacile, le attrazioni e i luoghi d’interesse da non perdere assolutamente. 

cosa-vedere-sacile

Centro storico – Sacile

Nel centro storico di Sacile si respirano atmosfere del tutto veneziane grazie al fiume e ai suoi canali su cui affacciano palazzi nobiliari nello stile proprio della Serenissima. Suggestivi scorci sono resi ancora più belli dalla ricca vegetazione fluviale e ornamentale che a Sacile è molto curata, essendo un motivo di vanto per questa cittadina.

Piazza del Popolo è l’elegante salotto di Sacile. Situata nel cuore del centro storico, questa piazza anticamente era l’emporio per lo scalo delle merci del porto fluviale, come dimostra l’inclinazione del terreno e la presenza delle case-fondaco in stile lagunare che la circondano. Questi palazzi infatti servivano da deposito di merci, granai e scuderie al piano terra e mantengono tuttora due accessi, uno sulla piazza e l’altro nel retrostante fiume Livenza.

Potrebbe interessarti America Coast to Coast

sacile-centro-storico-piazza-del-popolo

Chiese – Sacile

Il Duomo di San Nicolò è la principale chiesa della cittadina e il nucleo che diede l’avvio alla costruzione di Sacile. L’edificio religioso, infatti, risale al XV secolo ma rappresenta un ampliamento di una preesistente chiesa dell’XI secolo. L’esterno rimanda allo stile rinascimentale veneziano mentre l’interno conserva arcate gotiche e numerose pale d’altare. Il campanile è datato al 1568, è alto 52 metri e termina con un angelo in bronzo alto quasi tre metri.

Tra i molti edifici di culto, spicca la chiesetta della Pietà, uno dei simboli di Sacile. Si tratta di una piccola chiesa che si affaccia sul Livenza accanto al ponte delle “pianche” e fu eretta dopo un evento miracoloso nel 1609. Infatti, un’immagine della Pietà che si trovava presso il ponte iniziò a lacrimare e a guarire i malati. Oggi conserva la sacra scultura della Pietà, risalente al XV secolo, a cui i fedeli sono particolarmente devoti.

sacile-vista-su-duomo-di-san-nicolò

Palazzi veneziani – Sacile

A Sacile sono molti i palazzi cinquecenteschi, in stile rinascimentale e lagunare che abbelliscono le sponde del fiume Livenza e le vie cittadine. La Loggia comunale in piazza del Popolo risale al Trecento e fa parte di un elegante edificio che venne aggiunto nel corso del Quattrocento. Sempre in piazza del Popolo, spicca Palazzo Pianca, in stile gotico con finestre a tutto sesto e balaustre perforate e trifore. Palazzo Ettoreo si trova tra via Pelizza e Campo Marzio e affaccia su uno degli angoli più pittoreschi del fiume Livenza. Risalente alla prima metà del XVI secolo e presenta uno stile vagamente veneziano.

Il più prestigioso dei palazzi di Sacile è senza dubbio palazzo Ragazzoni, simbolo della cittadina e degli splendori del periodo veneziano. Ribattezzato anche “il luogo delle delizie” per il lusso e l’abbondanza di splendide decorazioni, ha visto passare nelle sue stanze re, papi e imperatori del Cinquecento. Autrice dello splendore dell’edificio fu la famiglia di armatori e mercanti veneziani dei Ragazzoni e in particolare Giacomo Ragazzoni che invitò a palazzo il re Enrico III di Valois e l’imperatrice Maria d’Austria.

sacile-i-palazzi-veneziani

Mura e Torrioni – Sacile

Dell’epoca medievale, quando Sacile era un borgo cinto da possenti mura con torrioni, si conservano tracce nel centro storico. Dei cinque torrioni originari ne rimangono tre. Il più antico è il Torrione del Duomo, risalente al XII secolo, epoca in cui era inglobato nelle mura erette nel X secolo per far fronte alle invasioni degli Ungari. Il Torrione di San Rocco con i resti delle mura si trova in Largo Salvadorini. Esso reca il Leone alato di San Marco, simbolo del dominio della Repubblica della Serenissima sulla cittadina.

Il Torrione di Foro Boario, eretto a fine Quattrocento, è inglobato anch’esso nei resti della cinta muraria che si sviluppò attorno all’antico castello patriarcale, poi sede dei primi podestà veneziani. Oggi qui si trova un piacevole sentiero pedonale esterno alle mura che costeggia il fiume Livenza e lo stesso torrione fino al parco di Pra’ Castelvecchio.

sacile-torrione-foro-boario

Escursioni a Sacile: rete cicloturistica

Sacile si trova al centro della rete cicloturistica del Friuli Venezia Giulia. Di qui passano due ciclovie, l’itinerario FIAB nazionale AIDA e altri percorsi si diramano dagli assi principali. In particolare, a Sacile sono otto le piste da percorrere in bicicletta, sei delle quali classificate come “facili” o “molto facili”.

Tra gli otto itinerari segnaliamo l’Anello Giardino della Serenissima, un percorso che porta alla scoperta di Sacile e dei suoi paesaggi fluviali e agresti. Si tratta di un anello molto facile, adatto a tutti che, partendo dal centro storico, conduce tra i borghi e le frazioni del comune. Un altro modo per conoscere Salice è in canoa, pagaiando sulle acque del Livenza. In questo caso sono cinque gli itinerari proposti e caratterizzati da diversi gradi di difficoltà e preparazione tecnica.

escursioni-salice-percorsi-ciclo-pedonali

Sacile immagini  e foto