A Venezia è periodo di Biennale e di tante mostre d’arte: tutto quello che c’è da vedere in città in questo periodo
Non solo la Biennale. Durante il periodo della sua più famosa esposizione d’arte, Venezia regala ai suoi visitatori molte altre possibilità di godere dell’arte e della cultura. Vediamole insieme!
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Sabato 20 aprile si è aperta la stagione dell’Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia, arrivata alla sua sessantesima edizione.
Fino a domenica 24 novembre sarà possibile ammirare le opere di più di 300 artisti, tutte sotto il titolo di ‘Stranieri Ovunque – Foreigners Everywhere’ dove il tema portante sarà il ‘diverso’.
Per quanto riguarda l’orario d’apertura, dal 20 aprile al 30 settembre gli ingressi avverranno dalle 11 alle 18.45, e venerdì e sabato apertura prolungata con ultimo ingresso alle ore 19.45. Mentre dall’1 ottobre al 24 novembre gli ingressi avverranno dalle 10 alle 17.45. Chiuso il lunedì, ad eccezione del 22 aprile, 17 giugno, 22 luglio, 2 e 30 settembre, 18 novembre.
Per i biglietti, invece, ci sono varie formule che possono essere acquistate e per le quali il prezzo cambia: dai 40€ per l’accesso di 3 giorni consecutivi, al biglietto gratuito per i bambini al di sotto dei 6 anni, studenti delle scuole primarie e secondarie di primo grado che usufruiscono dei servizi educationa e accompagnatore di persona con invalidità certificata se specificato nella documentazione, e molto altro ancora.
Ma perchè fermarsi alla Biennale quando c’è una città intera da scoprire? Infatti, poiché la Biennale attira migliaia di persone durante il suo periodo d’apertura, la città di Venezia e gallerie private colgono al volo l’occasione per promuovere anche loro alcune mostre. Scopriamole insieme!
Cosa offre la Biennale di Venezia 2024 in breve

L’Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia 2024, curata da Adriano Pedrosa, quest’anno sarà incentrata non solo sul ‘diverso’, il ‘lontano’, su chi è considerato un irregolare, ma anche su ognuno di noi perchè, in fondo, ‘stranieri’ lo siamo un po’ tutti in un modo o nell’altro.
Sarà quindi un modo per riflettere sull’altro mentre interroghiamo noi stessi.
Quest’anno alla Biennale si parlerà dunque di stranieri, allargando però le frontiere del suo significato e coinvolgendo chiunque sia considerato un estraneo, un outsider.
In conferenza stampa ha spiegato Pedrosa che
il nostro è un mondo pieno di crisi multiformi che riguardano il movimento e l’esistenza delle persone all’interno di nazioni, territori e confini. Crisi che riflettono i rischi e le insidie che si celano all’interno della lingua, delle sue possibili traduzioni e della nazionalità, esprimendo disparità condizionate dall’identità, dalla cittadinanza, dalla razza, dal genere, dalla sessualità, dalla libertà e dalla ricchezza. In questo panorama, l’espressione Stranieri Ovunque ha un duplice significato. Da un lato vuole intendere che ovunque si vada si incontreranno sempre degli stranieri. Dall’altro, che a prescindere dalla propria ubicazione, nel profondo si è sempre veramente stranieri.
Le mostre collaterali in giro per Venezia
Non solo la Biennale e le sue 30 mostre collaterali in giro per la città di Venezia; saranno presenti anche 19 mostre, sganciate dalla Biennale, che andranno a riempire ancora di più un offerta d’arte già ricchissima.
- ‘Museo delle Lacrime’ di Francesco Vezzoli al Museo Correr. L’artista, famoso per inserire dettagli inaspettati in riproduzioni di grandi opere d’arte, questa volta ha reso delle lacrime metalliche le protagoniste della mostra.
- Walton Ford all’Ateneo Veneto. L’artista ha preso ispirazione dal realismo naturalistico ottocentesco, riproducendo però nei suoi acquerelli un universo antropomorfo pieno di simboli e misteriose allusioni.
- ‘Liminal’ di Pierre Huyghe a Punta della Dogana. Gli spazi liminali intesi come luoghi di passaggio reali o immaginari, che incutono un senso di inquietudine: questo è l’effetto che vuole suscitare nello spettatore l’artista francese.
- ‘Janus’ a Palazzo Diedo. Questo nuovo spazio dedicato all’arte contemporanea propone opere di artisti provenienti da tutto il mondo, come Urs Fischer, Ibrahim Mahama, Mariko Mori, Sterling Ruby, Hiroshi Sugimoto, Aya Takano, Lee Ufan.
- Harold Stevenson alla Galleria Tommaso Calabro (piano nobile di Palazzo Donà Brusa). Un’esibizione che vuole celebrare il legame tra l’artista e Venezia, città che è stata per lui fonte d’ispirazione.
- Wael Shawky a Palazzo Grimani. L’esposizione riunisce una selezione di opere multi-materiche e disegni realizzati dall’artista egiziano, creando grazie all’incontro tra culture diverse una sorta di teatro delle storie mediterranee.
- ‘I mondi di Marco Polo’ a palazzo Ducale. Oltre 300 opere provenienti da collezioni e musei internazionali celebrano i 700 anni dalla morte di Marco Polo, ripercorrendo le tappe geografiche dei suoi viaggi.
- ‘The Golden Way’ alla Ca’ d’Oro.
- ‘Il Principe degli Orafi’ a Officine 800. Un’esposizione sontuosa che vuole ripercorrere la storia del, così soprannominato da D’Annunzio, ‘Principe degli Orafi’ Buccellati e dei suoi straordinari gioielli.
- Christoph Büchel al Ca’ Corner della Regina (Fondazione Prada). Gli oggetti di cui ci circondiamo parlano di noi, e questo è quello che si può leggere nell’installazione dell’artista, immaginata come un banco dei pegni in fallimento.
- Armando Testa al Ca’ Pesaro. Le opere del pubblicitario Testa che hanno lasciato un segno indelebile nella storia della cultura visiva moderna, in costante equilibrio tra pubblicità e arte.
- Robert Indiana alle Procuratie Vecchie. Una retrospettiva sulla visione dell’artista a proposito di Pop Art attraverso 40 sue opere.
- Tracey Snelling alle Procuratie Vecchie. L’installazione creata dall’artista americana racchiude storie, immagini e suoni di luoghi da lei realmente conosciuti nel corso dei suoi viaggi. Le opere sono realizzate con materiali e tecniche artigianali, o con inserimenti tecnologici.
- ‘Affinità Elettive’ alle Gallerie dell’Accademia. Le opere di Picasso, Matisse, Klee, Giacometti e Cézanne provenienti dal Museo Berggruen di Berlino si mescolano ai capolavori delle collezioni presenti nelle Gallerie dell’Accademia.
- ‘Willem de Kooning e l’Italia’ alle Gallerie dell’Accademia. Esposizione retrospettiva di dipinti e sculture che racconta dello stretto legame tra l’artista e l’Italia come fonte d’ispirazione.
- ‘Ensemble’ di Julie Mehretu al Palazzo Grassi. Un’imponente mostra nella quale sono esposte le opere dell’artista e quelle di altri, invitati ad esporre insieme a lei secondo un filo conduttore che parla dell’esperienza di abbandono del proprio Paese.
- ‘Il vetro di Murano e la Biennale di Venezia’ sull’Isola di San Giorgio Maggiore. Questa raffinata esposizione ripercorre la storia che lega la Biennale di Venezia e quella del vetro di Murano, attraverso 135 opere create dagli artigiani/artisti del vetro.
- Fondazione Giorgio Cini sull’Isola di San Giorgio Maggiore. In concomitanza con la Biennale, la Fondazione ospita diverse esposizioni interessanti, come alcuni lavori direttamente dall’archivio del designer e architetto Alessandro Mendini, o la mostra monografica dell’artista americano Alex Katz, o ancora le due grandi mostre dedicate a Helmut Newton e Patrick Mimran e le quaranta opere di Chu Teh-Chun.
- ‘La rivincita del giocoliere’ alla Collezione Peggy Guggenheim. Questa esposizione è la più grande retrospettiva mai realizzata in Italia dedicata a Jean Cocteau.