I borghi del Lazio perfetti per il ponte del 25 aprile: tra fonti miracolose e castelli di importanti famiglie nobili,

Autore:
Valentina Bumbaca
  • Laurea in Editoria e Scrittura
Tempo di lettura: 6 minuti

Tra fonti miracolose e castelli di importanti famiglie nobili, vi presentiamo una selezione di alcuni dei borghi più belli e caratteristici del Lazio come spunto per il prossimo ponte del 25 aprile.

Borgo
Photo by jackmac34 – Pixabay

Il ponte del 25 aprile è uno dei break più amati degli italiani perchè il periodo in cui cade, metà primavera, è perfetto per organizzarsi in piacevoli gite fuori porta.

Quest’anno il 25 aprile cade di giovedì, quindi il ponte risulta anche abbastanza lungo, comprendendo il venerdì e il fine settimana, ottimo per avere sia del tempo per riposarsi ma anche per stare fuori casa.

Per questo motivo vi proponiamo una selezione di alcuni dei borghi più belli del Lazio divisi per provincia, perfetti per vivere una giornata all’insegna del buon cibo e della fascinazione della storia e della cultura.

Rieti: la nobile Leonessa

Rieti
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Leonessa è un borgo arroccato sulle pendici del monte Tilia a più di 900 metri d’altitudine, e bagnato dal fiume Velino. L’origine del paese si fa risalire all’anno 1278 in seguito all’unione di vari castelli già esistenti nella zona, mentre i secoli XV e XVI furono decisivi per la fioritura delle industrie, soprattutto quella laniera.

Il paese è noto per la produzione di formaggi, salumi, vini, olio di oliva di qualità, ma soprattutto per le patate; ricco di storia, sono numerosi i monumenti che si possono ammirare, quali la Porta AquilanaPorta Spoletina che insieme alla Torre Angioina e ad alcuni resti delle mura di cinta, sono tutto ciò che rimane del sistema difensivo del paese. Camminando per le sue viuzze medievali ci si può imbattere in vari palazzi, come il Palazzo Mongalli e il Palazzo Ettore, e varie fonti, come la Fonte Margaritiana e Fonte della Ripa.

Viterbo: la misteriosa Calcata

Calcata sorge su uno sperone di roccia in un particolare nel punto dalla Valle del Treja, in cui il paesaggio viene considerato uno dei più incantevoli del Lazio grazie alla folta vegetazione che, con i cambi di stagione, colora di verde, rosso e di tutte le sfumature che la natura può offrire le pareti di roccia delle alture circostanti.

Il borgo è conosciuto anche come il ‘Borgo delle Streghe‘ per vari motivi: prima fra tutti una leggenda che vuole il risuonare del canto delle streghe quando soffia vento forte per le sue stradine. Ci sono inoltre voci secondo le quali il terreno sotto il paese emanerebbe una potenta energia esoterica, e per questo motivo gli antichi abitanti del luogo compivano misteriosi e ancestrali riti.

Calcata, attualmente conosciuta per il suo famoso Carnevale, fa dell’arte e dell’eclettismo tipico degli artisti il suo punto forte d’attrazione; negli anni numerosi artisti hanno aperto qui le loro botteghe, rendendo le strade punteggiate di laboratori artigianali ed artistici. Da non perdere il Museo Opera Bosco, un itinerario creato dagli artisti Anne Demijttenaere e Costantino Morosin che rappresenta il perfetto connubio tra arte e natura, utilizzando la vegetazione del bosco sia come espositore che come materiale per le opere esibite.

Roma: la monastica Subiaco

Subiaco è stato un paese estremamente importante dal punto di vista religioso, tanto da essere conosciuta oggi come la città di San Benedetto. Il santo, oltre ad esserne il patrono, ha qui intitolato un monastero, il Monastero di San Benedetto o del Sacro Speco, che è un edificio architettonicamente sensazionale; la sua particolarità è quella di integrarsi totalmente con il fianco del monte sul quale sorge, il Monte Taleo, sviluppandosi nelle rientranze della roccia, la quale a volte costituisce la parete stessa degli ambienti interni.

Al centro di Subiaco sorgono sia un maestoso palazzo di origine medievale, la Rocca Abbaziale, di proprietà della famiglia Borgia e nel quale si narra sia nata la celebre Lucrezia Borgia, che il Monastero di Santa Scolastica, altro grande complesso monastico fondato da San Benedetto nel VI secolo.

Da non sottovalutare la parte naturalistica in quanto grazie alla sua posizione, ovvero ai piedi dei Monti Simbruini e lungo il corso del fiume Aniene, è possibile partire da qua per numerose attività d’escursione e di trekking, o di attività fisica e di sport di montagna o fluviali.

Latina : la medievale Sermoneta

Sermoneta sorge alle pendici dei Monti Lepini e rappresenta uno dei borghi medievali più affascinanti del Lazio. Per accedervi bisogna salire lungo una strada tortuosa che parte dalla Pianura Pontina, la cui ascesa offre all’improvviso la visione del paese, bellissimo, arroccato e completamente circondato da mura difensive, al cui centro sorge un imponente castello.

Secondo la tradizione, Sermoneta sorgerebbe sull’antico insediamento volsco di Sulmo, ma le origini che ci è consentito attestare per certo risalgono all’Alto Medioevo. Questo luogo ha rappresentato un posto altamente sicuro perchè sia lontano dalla costa, afflitta dalle incursioni dei turbolenti pirati saraceni, che dalla pianura malarica.

Il centro storico è una meraviglia da passeggiare perchè ci si può perdere nel dedalo dei suoi stretti vicoli, tra antiche abitazioni in pietra calcarea ed elementi architettonici e decorativi di notevole pregio. Tra gli edifici di maggiore importanza storica ed artistica ci sono la Loggia dei Mercanti, la Chiesa dell’Annunziata, il Palazzo Comunale e la Sinagoga ebraica. Recentemente è stato allestito un piacevole percorso pedonale lungo le mura quattrocentesche del paese.

Frosinone: la benefica Morolo

Morolo, con l’accento sulla seconda “o”, sorge nella Valle Latina tra i Colli Albani, i Monti Lepini e Cassino. Il suo centro storico è pieno di chiese totalmente inserite nell’abitato del paese, mentre nei suoi dintorni sono presenti ben due fonti miracolose, la cascatella dell’Eremo di Sant’Angelo e la Sorgente Sant’Antone. La prima si dice facesse buono e abbondante il latte della puerpera, la seconda invece è efficace contro gli acidi urici ed i calcoli renali.

Oltre alle fonti, a poca distanza Morolo e raggiungibili con una piccola escursione, si trovano i ruderi del castello di Morolo e il pastorale Villaggio del Lontro sui Monti Lepini.

Il paese, però, è conosciuto soprattutto per i numerosi murales che abbelliscono le facciate dei palazzi; delle vere e proprie opere d’arte di grandi artisti che fanno di Morolo una galleria a cielo aperto.

I borghi del Lazio perfetti per il ponte del 25 aprile: immagini e foto