Dall’Umbria a Venezia, un filo d’oro d’arte unirà le due città fino al 16 giugno

Autore:
Valentina Bumbaca
  • Laurea in Editoria e Scrittura
Tempo di lettura: 5 minuti

Da aprile Venezia e Perugia si legheranno nel nome dell’arte, in un esibizione che mostrerà tutta la sinergia tra i musei del nostro bel paese, nell’ottica di una maggiore internazionalizzazione dell’intero territorio italiano. Dalla Madonna col Bambino di Duccio di Buoninsegna alla dimensione cosmica del Concetto Spaziale di Lucio Fontana, l’oro sarà il protagonista indiscusso di ‘The Golden Way – La via dell’Oro’.

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Ca d’Oro
Photo by DEZALB – Pixabay

Dal 17 aprile al 16 giugno Perugia e Venezia saranno legate nell’arte grazie alla mostra ‘The Golden Way – La via dell’Oro‘, che si terrà nella Galleria Giorgio Franchetti alla Ca’ d’Oro.

Come anticipa già il titolo della mostra, l’oro è il fil rouge che unisce gli artisti protagonisti dell’esposizione: da Gentile da Fabriano, al Maestro della Madonna di Perugia, fino ad arrivare alla seconda metà del Novecento con artisti come Alberto Burri, Gino De Dominicis, Lucio Fontana, e altri.

Tutti accomunati dall’uso nelle loro opere dell’oro.

L’oro diventerà, quindi, il dialogatore principale grazie al quale si costruirà un percorso assolutamente unico tra antico e moderno: i capolavori saranno affiancati per assonanze o confronti a proposito di tecnica, estetica, suggestioni e prospettive, spalancando inediti orizzonti di interpretazione.

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Il progetto

Galleria Nazionale dell’Umbria
Photo by MC MEDIASTUDIO – Shutterstock

Il motivo di questo trasferimento di opere si situa all’interno di un più ampio progetto di rilancio della Galleria Nazionale dell’Umbria all’interno di una vetrina internazionale quale è Venezia. Anche la data non è casuale perché la mostra verrà aperta il 17 aprile, in coincidenza con la preapertura della 60esima Esposizione Internazionale d’Arte di Venezia.

Costantino D’Orazio, direttore dei Musei Nazionali di Perugia e della Direzione Regionale Musei dell’Umbria, spiega che la collaborazione di due mesi con il museo nazionale veneziano, resa possibile grazie all’intesa con il direttore regionale dei Musei del Veneto Daniele Ferrara, è stata concepita nell’ottica di invitare i turisti in Umbria:

per due mesi sulla facciata della Ca’ d’Oro uno stendardo ricorderà che la Galleria Nazionale dell’Umbria incontra l’arte contemporanea, invitando di fatto chi sarà a Venezia in questi mesi a venire a Perugia a scoprire le nostre collezioni. È un progetto di alto valore scientifico perche l’oro nell’arte è un tema senza tempo, ma è anche un’operazione di marketing dal momento che per la prima volta la Galleria Nazionale e l’Umbria si muovono in uno scenario internazionale di altissimo livello.

Non frequentata dalle masse di turisti che assiepano i musei delle maggiori città d’arte italiane, la Galleria Nazionale dell’Umbria sta cercando di posizionarsi sempre di più nelle tappe dei turisti anche grazie ad altre iniziative, come l’apertura delle Segrete Stanze proprio a febbraio di quest’anno.

La mostra

L’oro sarà un protagonista indiscusso caricato di grandi aspettative, il cui importantissimo lavoro dovrà essere quello di internazionalizzare i musei umbri; l’oro verrà esaltato in tutta la sua potenza simbolica, tanto per quanto riguarda la spiritualità, che per quanto riguarda lo sguardo laico.

La presenza dell’oro in un’opera d’arte, infatti, non è mai pura vanità, ma una scelta cosciente di rimando al sacro. Anche se l’esordio di questo colore regale risale all’epoca medioevale, nella contemporaneità torna ad essere utilizzato con identica intensità perché gli artisti sono ben consapevoli della suo simbolismo.

Uno scambio di letture e di energie tra antico e contemporaneo, sviluppato in una dialettica che vuole mostrare le opere contemporanee similmente forti e profondamente di valore come quelle della tradizione, mentre è possibile rileggere i capolavori che ci arrivano da secoli più lontani nella loro perenne attualità.

Infine, per catturare un pubblico più giovane, si vuole puntare sull’uso di nuove tecnologie; da giugno sarà presente uno strumento che, attraverso l’uso dell’intelligenza artificiale, permetterà una esperienza interattiva inedita all’interno della Galleria umbra.

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