Il New York Times punta sul Veneto nascosto: i 3 percorsi da non perdere
Il Veneto è noto per essere una meta particolarmente apprezzata per via della sua combinazione tra natura e cultura, il New York Times svela quelle destinazioni venete poco conosciute dal turismo e che vale la pena di visitare.
Guarda il video

Tra città ricche di arte, canali e colline in cui poter degustare un ottimo vino, il Veneto resta una delle destinazioni di viaggio molto amate dai turisti di tutto il mondo (e non soltanto durante il periodo estivo).
Per questo 2026, il New York Times svela le destinazioni più “nascoste” di questa splendida Regione che pur essendo ancora poco conosciute a livello turistico, rappresentano una valida alternativa alle località più note. Ecco qui di seguito quali sono.
New York Times: i 3 itinerari veneti ancora poco conosciuti
Quando si pensa al Veneto una delle città più conosciute non solo per la sua laguna ma anche per i suoi musei ricchi d’arte è Venezia. Quest’anno però il New York Times ha dedicato un articolo a quel lato del Veneto ancora poco conosciuto e lontano dalle rotte del turismo di massa: ecco qui 3 itinerari alternativi e poco conosciuti per scoprire questa splendida Regione.
Da Vicenza al Lago di Garda in treno

Il primo itinerario consente di scoprire il Veneto ad un ritmo lento, in quanto si toccheranno bene 4 delle città più importanti della Regione in treno. La prima destinazione del percorso è Vicenza, riconosciuta dall’UNESCO nel 1994, la città deve questo importantissimo riconoscimento all’architetto Andrea Palladio autore di moltissimi degli edifici cittadini, tra i più noti troviamo la Casa Bianca, il Monticello e il Teatro Olimpico.
La seconda località che si avrà modo di visitare è Padova, la città nota per essere un’importantissima sede universitaria custodisce al suo interno moltissime bellezze di carattere storico naturale, in modo particolare verso la Cappella degli Scrovegni in cui si potrà ammirare non solo l’orto botanico più antico al mondo, ma anche numerosi affreschi appartenenti a Giotto.
Infine scendendo verso le sponde del Lago di Garda si farà tappa prima a Verona, la città simbolo di Romeo e Giulietta e poi a Peschiera del Garda un piccolo borgo fortificato in cui si potranno fare molteplici esperienze restando completamente immersi nella natura.
Esperienza eno – gastronomica tra Treviso, Conegliano e Valdobbiadene

Il secondo itinerario è una vera e propria esperienza eno – gastronomica in cui si potranno assaggiare alcuni dei piatti simbolo della Regione. Ad esempio a Treviso, si potrà degustare il tiramisù, questo dolce fu inserito all’interno del menù di un noto locale cittadino all’inizio degli anni settanta e oggi è stato ufficialmente riconosciuto dal Governo come prodotto tradizionale veneto.
Il New York Time ha posto un’attenzione particolare alla colline del prosecco entrate a far ufficialmente parte del Patrimonio dell’UNESCO nel 2019. Qui tra il borgo di Conegliano e quello di Valdobbiadene, si potranno sia ammirare i numerosi vigneti coltivati rigorosamente a mano e assaggiare un bicchiere di Prosecco D.O.C.G.
Da Treviso a Venezia con un percorso completamente immerso nella natura

L’ultimo itinerario consigliato dal quotidiano statunitense è il percorso del fiume Sile. Si tratta di un percorso di circa 40 chilometri da fare in bicicletta che attraversa il Parco Naturale del Sile e raggiunge il villaggio di Caposile un piccolo borgo situato nella parte settentrionale delle Laguna veneziana.
Una volta giunti al borgo (tutti coloro che lo desiderano) potranno proseguire il percorso in barca per raggiungere tre delle isole più note della Laguna ovvero Burano, particolarmente celebre per la presenza delle sue case colorate, Torcello dove si può ammirare un’antica basilica di origine bizantina e Murano la patria d’eccellenza per la lavorazione del vetro.