Puoi ammirarle ancora per poco: presto queste opere d’arte finiranno sul fondo del mare
Immerso nel cuore del Parco sottomarino dell’Argentario, nasce un nuovissimo progetto firmato dalla “Casa dei Pesci”. Fino all’inizio del mese di luglio, 5 grandi statue di marmo resteranno visibili ai visitatori prima di essere sommerse in modo definitivo nei fondali dell’Argentario Mare e Ambiente.
Guarda il video

All’interno del cuore del Parco Sottomarino dell’Argentario, sta per prendere vita un nuovo e ambizioso progetto che unirà la valorizzazione del paesaggio marino, con la scultura e la tutela ambientale: ovvero un museo di arte contemporanea sommerso.
Il progetto firmato dall’associazione della Casa dei Pesci di Talamone, trasformerà il fondale marino in un vero e proprio spazio espositivo. Nel frattempo fino all’inizio del mese di luglio, 5 grandi statue di marmo potranno essere ammirate dal pubblico prima di essere venire sommerse in modo definitivo a 10 metri di profondità.
Museo sommerso di arte contemporanea: la presentazione del progetto

Conosciuta da sempre per essere una meta turistica molto apprezzata da milioni di turisti provenienti da ogni parte del mondo, in Toscana più precisamente presso il Parco sottomarino dell’Argentario, sta per prendere vita il progetto dal nome “Casa dei Pesci – Argentario”.
L’ambiziosa iniziativa è stata ufficialmente presentata venerdì 12 giugno alle ore 18 presso il lungo mare del porto di Santo Stefano, attraverso un’esposizione momentanea di imponenti sculture realizzate con blocchi di marmo precedentemente lavorate presso i laboratori di Studi D’arte Carrara, che resteranno visibili al pubblico fino al 2 luglio 2026.
Il progetto del museo sottomarino nasce dall’esperienza Casa dei Pesci di Talamone, una realtà che da diversi anni opera in maniera attiva per la tutela del mare della Maremma. Con l’esposizione, si vuole creare un percorso espositivo urbano che unisca i cittadini al progetto creano un legame tra comunità, mare e visitatori prima dell’immersione definitiva delle opere.
Le parole del sindaco di Grosseto e dell’Assessore del Turismo

Con la creazione del museo sottomarino si punta a fare incontrare, l’arte contemporanea con la tutela dell’ambiente, in particolare attraverso la trasformazione delle sculture sommerse durante il corso del tempo.
Come ha evidenziato Arturo Cerulli, sindaco della città di Grosseto, il mare non rappresenta semplicemente un paesaggio naturale ma un vero e proprio spazio collettivo che deve essere protetto e condiviso.
Le cinque grandi sculture in marmo, portano le firme di numerosi artisti internazionali come Anna Torre, Corrado Levi, Nikolas Maniatakos, Andre Marini Leandri e Abdulkadir Hocaoglu e sono state appositamente pensate per evolvere durante il corso del tempo fino a diventare parte integrante dell’ecosistema.
Chiara Orsini, Assessore del Turismo, ha messo in evidenza come l’installazione temporanea all’interno dello spazio espositivo urbano, offrirà a tutto il pubblico la possibilità di vivere un’esperienza immersiva che lascia tutti in sospeso tra il mondo dell’immersione e la città.
Il progetto del museo sommerso dell’Argentario sarà presto raccontato all’interno di “Beneath the Surface“, un film documentario prodotto da Quoiat Films e diretto da Keti Stamo e sarà una testimonianza visiva che racconterà sia la nascita del museo che delle opere partendo dal ricavo della lastra di marmo dalla cava alla loro lavorazione, fino ad arrivare alla loro immersione in mare.
Con la creazione del museo, l’associazione Casa dei Pesci, punta a far collaborare in maniera attiva l’arte con la scienza con l’obiettivo di proteggere quanto più possibili gli ecosistemi fragili e creare una nuova consapevolezza nella comunità locale.