Il tempio delle mille emozioni: la perla nascosta di Kyoto
Il tempio delle mille emozioni, il cui nome ufficiale è Otagi Nenbutsu-ji, è un tempio che si trova al di fuori dei classici circuiti turistici che segue chi visita la città di Kyoto, ed è una vera perla nascosta. Si tratta di un tempio dalla storia antica, dove si possono trovare più di 1200 statue in pietra che rappresentano tutte le emozioni umane.
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Il Giappone è una terra magica, caratterizzata da antiche tradizioni e credenze radicate nella fibra stessa della società. Quando si visita il Giappone non si può fare a meno di dedicare gran parte del viaggio ai suoi templi, che si trovano in gran numero su tutto il suo territorio. Tra le città più gettonate dai turisti di tutto il mondo, e dove i templi rappresentano la colonna portante non solo del turismo, ma anche della vita stessa della città, c’è Kyoto.
Qui si possono visitare ben 1600 templi buddhisti e 400 santuari shintoisti, di cui 17 sono stati dichiarati Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco. Ognuno ha particolarità e caratteristiche diverse, e anche se tutti meriterebbero una visita, i turisti si concentrano solitamente su quelli più famosi. Ce n’è uno però, che spesso sfugge ai circuiti turistici classici, ma che è una vera chicca. Viene chiamato il tempio delle mille emozioni, ed è un luogo di pace e raccoglimento unico nel suo genere.
Il tempio delle mille emozioni

Il tempio delle mille emozioni, il cui nome ufficiale è tempio Otagi Nenbutsu-ji, si trova oltre le colline di Arashiyama, a Kyoto. Questo tempio ha origini antichissime, e risale all’VIII secolo. Nel corso della storia il tempio ha subìto bombardamenti, distruzioni e difficoltà, ma si è sempre ritirato su ed è risorto dalle sue stesse ceneri come una fenice.
L’ultima ricostruzione è del 1922, ed è quella che è arrivata fino a noi. A rendere questo luogo unico nel suo genere è stata l’idea dell’abate Kocho Nishimura, che negli anni ‘80 del secolo scorso chiese ai fedeli del tempio di scolpire delle statue di pietra dei Rakan, i discepoli del Buddha.
Nishimura era un artista e uno scultore, e furono in molti a seguire le sue orme, realizzando più di 1200 statue che oggi caratterizzano il tempio. Chiamate anche Otagi Rakan, le statue riflettono ognuna un’emozione diversa, una situazione di vita o un’attività quotidiana:
- alcune statue sorridono;
- alcune statue piangono;
- altre suonano;
- altre ancora meditano;
- altre bevono sake.
Al tempio e alle sue statue è legata anche una leggenda: chi visita il tempio e trova una statua che riflette il proprio stato d’animo, troverà la felicità. Infatti, saper riconoscere le proprie emozioni, anche quelle negative, è un passo importantissimo per raggiungere la serenità.
Come visitare Otagi Nenbutsu-ji

Per visitare il tempio di Otagi Nenbutsu-ji si deve innanzitutto arrivare alla famosa foresta di bambù di Arashiyama, e poi fare una breve passeggiata, che in pochi minuti permette di immergersi in un’atmosfera calma e tranquilla, che sembra lontana anni luce dalla frenesia e dal caos dei luoghi più visitati della città. Il tempio è costellato di alberi secolari e natura rigogliosa, e rappresenta un luogo perfetto per meditare e riflettere.
Il tempio è aperto tutti i giorni dalle 09.00 alle 16.15, tranne il mercoledì, e il biglietto costa appena 300 yen. Questo luogo è al di fuori dei circuiti affannati dall’overtourism in Giappone, e come altri templi nascosti, rappresenta una chicca assolutamente da non perdere per scoprire l’anima più intima e segreta di questo Paese.