Il modo più bello per vivere l’autunno? Lasciare l’orologio a casa e salire su questo treno
Un viaggio lento a bordo di carrozze degli Anni ’30, tra i paesaggi del Friuli Venezia Giulia e i sapori della tradizione. Il Treno storico Sapori d’Autunno 2026 conduce i passeggeri fino a Cavasso Nuovo per una delle manifestazioni più amate della regione.
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Salire sul Treno storico Sapori d’Autunno significa vivere un’esperienza che va ben oltre il semplice viaggio. Domenica 4 ottobre 2026, il convoglio storico della Fondazione FS Italiane attraverserà il Friuli Venezia Giulia con una locomotiva elettrica e le caratteristiche carrozze “Centoporte” degli Anni ’30, regalando ai viaggiatori l’atmosfera della ferrovia di un tempo. Il percorso parte dalla stazione centrale di Trieste e raggiunge la stazione di Fanna-Cavasso.
L’esperienza è organizzata nell’ambito del calendario dei Treni storici in Friuli Venezia Giulia e dei Treni Turistici Italiani FS, progetti nati per valorizzare i territori italiani attraverso itinerari che uniscono mobilità sostenibile, turismo lento ed eventi locali. I biglietti sono acquistabili attraverso i canali Trenitalia e comprendono il viaggio di andata e ritorno sul convoglio storico.
Il Treno storico Sapori d’Autunno 2026 verso la Festa della Cipolla Rossa e della Zucca di Cavasso Nuovo

Il fascino del Treno storico Sapori d’Autunno sta proprio nel viaggio. Le carrozze “Centoporte”, realizzate negli Anni ’30, conservano ancora gli interni che hanno accompagnato generazioni di viaggiatori, offrendo un’esperienza diversa rispetto ai moderni treni regionali. Il ritmo più lento permette di osservare con calma il paesaggio, attraversando colline, campagne e piccoli centri del Friuli Venezia Giulia, mentre il viaggio stesso diventa parte integrante della giornata.
Una volta arrivati a Cavasso Nuovo, la protagonista della giornata è la Festa d’Autunno 2026 – Festa della Cipolla Rossa e della Zucca, giunta alla sua dodicesima edizione. La manifestazione celebra due prodotti simbolo del territorio: la Cipolla Rossa di Cavasso Nuovo e della Val Cosa, riconosciuta come Presidio Slow Food, e la zucca, proposta in numerose ricette della tradizione locale. Durante la giornata il borgo ospita produttori, degustazioni, mercatini e iniziative dedicate alla cultura agricola, offrendo ai visitatori un’occasione per conoscere da vicino le eccellenze gastronomiche della zona.
Da Cavasso Nuovo alla stazione di Fanna-Cavasso

Adagiato ai piedi delle Prealpi Carniche, Cavasso Nuovo è un piccolo comune della provincia di Pordenone che conserva una forte vocazione agricola. Oltre alla celebre cipolla rossa, il paese è conosciuto per le chiese storiche, il Palazzo dei Conti Polcenigo-Fanna e per la posizione strategica, ideale per esplorare la pedemontana friulana.
Il treno effettua servizio presso la stazione Fanna-Cavasso, situata lungo la linea ferroviaria Sacile-Gemona. Da qui è possibile raggiungere facilmente il centro di Cavasso Nuovo e partecipare agli eventi della manifestazione. La vicinanza con altre località della pedemontana rende inoltre questa fermata un buon punto di partenza per visitare alcuni dei luoghi più interessanti del territorio.
- Maniago: conosciuta come la “Città delle Coltellerie“, ospita il Museo dell’Arte Fabbrile e delle Coltellerie e conserva un suggestivo centro storico.
- Spilimbergo: celebre per la Scuola Mosaicisti del Friuli, è uno dei borghi d’arte più importanti della regione, con un elegante centro medievale.
- Lago di Barcis: uno dei laghi più spettacolari del Friuli Venezia Giulia, dalle acque turchesi, ideale per passeggiate, sport all’aria aperta e panorami montani.
- Valcellina e Parco Naturale delle Dolomiti Friulane: perfetti per chi ama escursioni, canyon e paesaggi incontaminati, nel cuore di un’area riconosciuta dall’UNESCO come patrimonio naturale.
- Pordenone: elegante città da visitare passeggiando tra i portici di Corso Vittorio Emanuele II, ammirando i palazzi affrescati, il Duomo di San Marco e i musei del centro storico.