Napoli tutta da scoprire: il vicolo più stretto che racconta una storia incredibile

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Napoli da scoprire! Il punto più piccolo della città è un luogo storico che ha ospitato Caravaggio e altri protagonisti dell’etàv spagnola. A due passi dell’ università Federico II il vico del Cerrigno è l’ultima curiosa tappa da mettere in lista.

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Credit by Domenico Papaccio

Napoli da mille sorprese

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Credit by Domenico Papaccio

Una tappa nostrana che ha ritrovato pieno splendore e posto nell’ agenda viaggio è Napoli. Il capoluogo partenopeo anche per il 2026 trova larga conferma nella lista dei desideri dei flussi turistici.

Il fascino pittoresco e caratteristico della città azzurra non conosce stagione, regalando sempre emozioni uniche.

Visitare gli storici quartieri del centro storico vi porterà tra i lasciti del passato tra chiese e palazzi, panorami dalla bellezza mozzafiato e specialità uniche da mettere sotto i denti.

Un’esperienza pronta a diventare indelebile ricordo! A dare un tocco experience, ci pensano le attrazioni più freak&crazy dove il tempo pare essersi fermato.

Se infatti non volete perdervi il lato autentico e genuino della città della Sirena, abbiamo un appunto da mettere nella vostra prossima tabella di marcia!

Napoli dal punto più piccolo!

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Credit by Domenico Papaccio

Tra i vicoli dell’ antica Neapolis sita una delle chicche più curiose che i nostri viaggiatori potranno trovare. A due passi dall’ Università degli studi di Napoli Federico II, dietro piazza Santa Maria la Nova si nasconde quello che ancora oggi è vico del Cerrigno.

Questo scorcio urbano secolare è la strada più stretta dell’intera cittadina campana. Un’attrazione entusiasmante e colorata che vi traghetterà nei meandri del passato medievale e spagnolo.

La via più piccola di Napoli, infatti prende nome dal quercus latino, riferendosi alle querce che affastellavano questo scorcio segreto. Un luogo emblematico! Il sito è stato l’ostello napoletano per artisti, scrittori e altri personalità che la storia ha portato a Napoli.

Ospite insigne della rinomata locanda omonima è stato il pittore maledetto del chiaroscuro, Michelangelo Merisi in arte Caravaggio. Il genio bergamasco visse in questo angolo di Napoli durante il soggiorno partenopeo, lasciandoci capolavori straordinari e rivoluzionando la storia dell’arte.

Opere che i nostri utenti potranno ammirare durante la loro permanenza come le Sette opere della misericordia al Pio Monte di Misericordia e la Flagellazione di Cristo al Real Museo di Capodimonte.

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Street art & altro da vedere al vico più stretto di Napoli

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Credit by Domenico Papaccio

Il vico del Cerrigno è vivissimo. Nonostante i secoli, questo angolo di Napoli è una meta fatta ad artem!

Ad oggi la viottola è tornata a risplendere grazie alla street art e al recupero dell’ assetto urbano. Durante la visita non mancate anche di fare tappa alla della chiesa reale pontifica dell’ Ecce Homo.

Pavimento maiolicato, rilievi tardo-barocco che riproducono scene della via Crucis e pregiati affreschi rococò ne fanno un tesoro d’arte da visitare.

Un piccolo gioiello Sei-Settecentesco da inserire nella vostra escursione tra i pochi mq di questa chicca curiosa e vivere nuove avventure nella terra della Sirena. Da non perdere!

Info utili

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Credit by Domenico Papaccio

Il vico del Cerrigno è raggiungibile facilmente dalla stazione piazza Garibaldi. Il sito si trova a pochi metri dalla Fermata Università – linea 1 della Metropolitana di Napoli.

Da Garibaldi il point è raggiungibile tramite l’autobus ANM R2, fermata piazza Borsa.

La visita alla Real Cappella Ecce Homo, prevede un biglietto d’ingresso pari a 5 euro.

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