Vacanze sulla neve a Colere: dove sciare, cosa fare e cosa vedere nella località sciistica della Val di Scalve

Cosa fare e cosa vedere a Colere: il comprensorio sciistico Colere Ski Area 2200 e gli itinerari escursionistici sulle pendici della Presolana. Visita alla chiesa parrocchiale e al Santuario della Madonnina. Ingresso all’Ecomuseo delle Miniere Zanalbert e al Museo degli Alpini.

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Colere Turismo ed altitudine

Colere è un borgo di montagna della provincia di Bergamo situato ad un’altitudine di circa 1000 metri sopra il livello del mare.

Il contesto paesaggistico del Parco delle Orobie Bergamasche, è sicuramente il punto di forza di questa cittadina montana che vive di turismo in ogni stagione dell’anno.

A Colere si respira l’aria pura ed incontaminata d’alta quota e ci si rigenera a stretto contatto con la natura.

D’inverno rinomata località sciistica, da aprile ad ottobre Colere è meta di escursionisti ed appassionati di trekking che apprezzano i sentieri disseminati lungo le pendici della Presolana e del Monte Ferrante.


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Non mancano percorsi ciclabili come il suggestivo sentiero che da Colere conduce a Teveno, percorribile in mountain bike.

Non solo sci, bicicletta e attività all’aria aperta, la cittadina ospita anche alcune attrazioni storico culturali: la chiesa parrocchiale intitolata a San Bartolomeo Apostolo, l’Ecomuseo Delle Miniere Zanalbert, il Museo Alpino e il Santuario della Madonnina.

Chi ha in programma di pernottare a Colere potrà dormire in hotel ai piedi delle piste da sci, in appartamento o trascorrere una notte presso il Rifugio Albani per immergersi appieno nell’affascinante paesaggio montano delle pareti della Presolana.

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Comprensorio Colere Ski Area 2200: piste sci ed impianti di risalita

D’inverno le pendici della Presolana e del Monte Ferrante diventano meta di sciatori e snowboarder che si divertono su ben 26 chilometri di piste del comprensorio Colere Ski Area 2200. Tre seggiovie conducono ad alta quota a 2.200 metri di altitudine.

A fare da cornice troviamo le suggestive vette delle Orobie Orientali e il massiccio montuoso dell’Adamello che spiccano nella loro maestosità.

Le piste da sci del comprensorio sono principalmente di media difficoltà: Colere è il paradiso per coloro che praticano questo sport a livello avanzato o agonistico. Non a caso alcune piste sono omologate proprio per praticare competizioni a livello internazionale.


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Non manca un’area campo scuola con tapis roulant per chi è alle prime armi e una zona dedicata ai bambini attrezzata con giochi nella neve, dove i più piccoli potranno prendere anche lezioni di sci da maestri esperti.

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Escursioni a Colere: Ferrata Passo della Porta e Falesia di Via Mala

Partendo da Colere ci si può avventurare su uno dei tanti sentieri, tutti ben segnalati, che conducono in alta quota fino alle pendici della Presolana.

Escursione impegnativa che consigliamo agli esperti di trekking, è la via Ferrata Passo della Porta che permette di ammirare e toccare con mano il suggestivo paesaggio del massiccio montuoso.

Da Colere si arriva, a piedi o in funivia, al Rifugio Albani: già questo tratto non può essere affrontato senza un minimo di allenamento.

Da qui si prosegue in discesa per poi salire e il percorso si fa più impegnativo, in un contesto paesaggistico selvaggio e roccioso. Si passa per la cima del Monte Visolo per poi raggiungere il Passo della Presolana.

Altro itinerario che attraversa il paesaggio selvaggio e aspro delle Alpi Orobie Orientali è la Via Mala che collega la Valle Camonica e la Valle di Scalve. L’itinerario si sviluppa sulla vecchia strada scavata nella roccia affacciata su uno strapiombo di 80 metri che sovrasta il fiume Dezzo.

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Colere: attrazioni e luoghi di interesse

Per quanto riguarda i luoghi d’interesse del centro storico, segnaliamo la chiesa parrocchiale di San Bartolomeo Apostolo.

L’edificio risale al 1700 e al suo interno conserva diversi dipinti di pregio.

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Il Santuario della Madonnina a Dezzo di Scalve

Fuori dal centro abitato, precisamente in località Dezzo di Scalve, si trova il Santuario della Madonnina.

L’edificio fu costruito nel Seicento su una preesistente edicola devozionale. Qui, si racconta, un pastore malato ebbe la visione della Madonna che lo guarì.

Da quel giorno ogni anno il 2 luglio, data dell’apparizione nel 1654, si celebra una festa per commemorare l’evento miracoloso. Gli abitanti di Colere ma in generale tutta la popolazione della valle, vivono l’evento con un profondo senso di devozione.

Particolare è l’architettura del Santuario, dotata di un porticato con colonnine in pietra. Il campanile fu annesso solo verso la metà del 1900. Gli interni presentano una navata unica e ospitano la statua della Madonna con una corona d’oro sul capo.

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L’Ecomuseo Delle Miniere Zanalbert

L’Ecomuseo delle Miniere Zanalbert di Colere permette di fare un excursus nel lavoro in miniera che ha contraddistinto storicamente la vita degli abitanti della Valle di Scalve.

Un tempo, infatti, le miniere erano l’unica opportunità di lavoro per guadagnare un salario. Dalle miniere della Presolana veniva estratta la fluorite.

L’Ecomuseo è frutto dell’intervento di riqualificazione delle ex Laverie in località Carbonera, il luogo in cui veniva lavato appunto il minerale estratto.

All’interno si può ammirare un’esposizione di minerali ma anche immagini e oggetti che documentano il faticoso lavoro in miniera.

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Il Museo Alpino

Il Museo Alpino è ospitato all’interno della sede del Gruppo Alpini Colere e vuole essere un’istituzione in memoria dei caduti in guerra.

All’interno sono allestite in modo minuzioso e realistico, delle ricostruzioni del tipico ambiente di trincea in guerra per mostrare come vivevano gli alpini e le loro condizioni di vita in alta quota.

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