Visitare Faeto: cosa vedere nel borgo del prosciutto e del maiale dove si parla la lingua francoprovenzale

Cosa vedere a Faeto, cittadina medievale pugliese che aderisce alla rete Borghi Autentici d’Italia. Visita alla Chiesa Madre e al Museo Civico del Territorio. Informazioni sugli eventi rappresentativi: la Sagra del Prosciutto e la Sagra del Maiale.

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Faeto dove si trova

Faeto è un borgo medievale della provincia di Foggia, situato nella splendida cornice paesaggistica dei Monti Dauni ed è adagiato sul fianco orientale del Monte Perazzoni, poco distante dal confine con la Campania.

Il nome Faeto venne coniato per indicare la vegetazione in cui la cittadina è immersa, caratterizzata in prevalenza da boschi di faggi.

Faeto è la meta ideale per una gita domenicale, per staccare dalla routine e trascorrere qualche ora all’insegna del relax tra tradizioni, storia e natura.

Assaggiate le specialità gastronomiche della zona a base di maiale e dei suoi derivati. Passeggiate per le viuzze del centro storico e ritagliatevi una visita alla Chiesa Madre e al Museo Civico del Territorio.

Per quanto riguarda le tradizioni popolari, basta partecipare nel mese di agosto alla Sagra del Prosciutto oppure a febbraio alla Sagra del Maiale Nero per vivere le atmosfere e le usanze della cultura locale.

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La storia di Faeto e la lingua francoprovenzale

Faeto ha una storia antica che affonda le sue radici nel Medioevo. Sul territorio era presente il monastero benedettino del SS. Salvatore dove alla fine del 1269 si accamparono i soldati inviati da Carlo d’Angiò, impegnati nella guerra contro i saraceni.

Proprio queste truppe introdussero il loro dialetto franco provenzale. Sapevate che a Faeto molti abitanti del luogo parlano ancora oggi questo idioma?

Il faetano, dialetto della lingua franco provenzale, è tramandato da secoli e rappresenta uno dei caratteri distintivi della comunità locale.

Alcune associazioni del territorio cercano di preservare e portare avanti con orgoglio questa tradizione linguistica che è parte integrante dell’identità di Faeto.

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Bosco di Faeto

Punto di forza di Faeto è senza dubbio il contesto paesaggistico che fa da cornice al centro storico.

Pittoresche valli, boschi e aree verdi abbracciano il piccolo borgo: ad un’altitudine di oltre 800 metri sul livello del mare, Faeto nei giorni di cielo terso regala viste fino al Promontorio del Gargano e al Golfo di Manfredonia.

Il Bosco Difesa di Faeto è una delle più importanti zone verdi dei Monti Dauni dal punto di vista naturalistico, infatti è stato riconosciuto come Sito di Importanza Comunitaria (SIC).

Il bosco è l’habitat di ghiri e picchi, inoltre qui crescono orchidee, primule e molte altre specie di fiori e piante.

Una zona del bosco è stata attrezzata con aree pic-nic e ospita un Orto Botanico, attrazione che piace molto alle famiglie.

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Faeto: attrazioni e luoghi di interesse

Passeggiare nel centro storico di Faeto vuol dire immergersi in atmosfere d’altri tempi, tra strade strette e viottoli d’impianto tipicamente medievale.

Tra i luoghi d’interesse storico culturale segnaliamo la Chiesa Madre del Santissimo Salvatore e il Museo Civico del Territorio.

Lo sgorgare delle sorgenti spontanee di acqua minerale dalle proprietà benefiche, accompagna il visitatore nella sua passeggiata alla scoperta di questo luogo fuori dal tempo.

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La Chiesa Madre del Santissimo Salvatore

In via Roma si trova la Chiesa Madre del Santissimo Salvatore in stile rinascimentale.

Risalente al 1570, fu edificata utilizzando i resti della pietra grigia dell’antico monastero benedettino omonimo di cui oggi non c’è più traccia.

La chiesa è stata ristrutturata più volte e l’aspetto attuale è frutto dei lavori avvenuti nel Novecento.

Tappa obbligata per chi visita il borgo, all’interno custodisce una nicchia con le reliquie di San Prospero. Degni di nota anche il crocifisso ligneo, gli affreschi degli evangelisti e diverse statue tra cui quella della Madonna della Spiga, quella del Santissimo Salvatore e la statua di San Prospero.

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Casa del Capitano e Museo Civico del Territorio di Faeto

La Casa del Capitano è senza alcun dubbio una delle attrazioni più interessanti ed importanti del borgo di Faeto ed è stata edificata durante il XV secolo.

Al suo interno, con molta probabilità, vi risiedeva il governatore di Faeto anche se la leggenda narra che qui abitava un brigante molto conosciuto e temuto.

La Casa del Capitano ospita l’interessantissimo Museo del Territorio e l’Archeoclub delle colonie linguistiche francoprovenzali di Faeto e Celle San Vito.

L’esposizione racconta la storia del territorio e degli insediamenti umani in zona dalla Preistoria fino al Medioevo. Il Museo si trova in Via Vittorio Emanuele.

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Eventi a Faeto: la Sagra del Prosciutto e la Sagra del Maiale

Prodotto d’eccellenza di Faeto è il prosciutto che si è guadagnato i riconoscimenti IGP e DOP. Proprio al prosciutto e ai derivati del maiale è dedicata la tradizionale Sagra del Prosciutto che si svolge ogni anno nel mese di agosto nel Bosco Difesa.

Per l’occasione si può assaggiare il prelibato prosciutto faetano presso i numerosi stand enogastronomici in un contesto di musica e di festa generale.

A febbraio si festeggia, invece, la cosiddetta “Fète de lu Cajùn” in lingua provenzale, ossia la Sagra del Maiale Nero, un’altra specialità locale. Non a caso Faeto è conosciuto come il “paese del prosciutto e del maiale”.

La storica celebrazione in onore di questo animale simbolo di abbondanza, ha ancora oggi luogo ogni prima domenica di febbraio.

In un’atmosfera spensierata ci si intrattiene tra musica, balli e falò per le vie del borgo.

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Faeto immagini e foto