Visitare San Leo: cosa vedere in uno dei borghi più belli d’Italia considerato “Città d’arte”

Cosa vedere a San Leo, uno dei borghi più belli dell’Emilia Romagna e d’Italia. Visita ai luoghi d’interesse storico e religioso: la Pieve romanica, il Duomo, la Torre Civica e il Forte di San Leo.

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San Leo Rimini: turismo ed informazioni

Il borgo medievale di San Leo si trova nell’Alta Valmarecchia in provincia di Rimini e sorge su un costone di roccia a circa 600 metri sul livello del mare. Le sue origini hanno radici antiche, pensate che i primi insediamenti in questa zona dell’Emilia Romagna risalgono all’epoca romana.

San Leo fa parte del circuito dei Borghi più belli d’Italia, inoltre è insignito del riconoscimento Bandiera Arancione del Touring Club Italiano. Il centro storico, dominato dal Forte, si presenta ben conservato mostrando ancora oggi tutto il suo fascino medievale.

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San Leo è ubicato in posizione strategica, infatti è un ottimo punto di partenza per esplorare sia l’entroterra che le principali località turistiche della Riviera Romagnola.

La Città di San Marino dista una ventina di chilometri, inoltre nel riminese si possono raggiungere: il borgo di Novafeltria, il complesso religioso del Convento di Sant’Igne, l‘Antica Rocca di Maioletto e il borghetto di Montecopiolo.

Consigliamo di pernottare almeno una notte a San Leo per immergersi nelle atmosfere che i borghi italiani sanno regalare. Boutique hotel, palazzi storici trasformati in strutture ricettive, b&b e alberghi diffusi si affacciano sulle principali attrazioni, nella splendida cornice del centro storico.

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San Leo: attrazioni e luoghi di interesse

Il borgo è un susseguirsi di viottoli e stradine che conducono allo storico Forte di San Leo.

Sapevate che San Leo fu una delle tappe del cammino francescano del Santo di Assisi? Anche Dante Alighieri è annoverato tra i personaggi che passarono per San Leo, citando il borgo nella sua Divina Commedia. Piazza Dante Alighieri, a lui intitolata, è la piazza principale e ospita i più importanti edifici religiosi e civili.

La visita al centro storico può iniziare sulla strada che, dalla porta di accesso al borgo, conduce a Piazza Dante Alighieri. Qui troviamo la chiesetta seicentesca della Madonna di Loreto, piccola e raccolta trasuda spiritualità.

All’interno, degno di nota è l’altare ligneo settecentesco finemente dipinto e decorato, con al centro una nicchia con la Madonna con Bambino. Interessante anche il dipinto del Cinquecento raffigurante l’Annunciazione insieme ad altre tele con scene religiose.

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Il Palazzo Mediceo e la Fontana di San Leo

In Piazza Dante Alighieri si trovano il Palazzo Mediceo e la Fontana di San Leo. Il Palazzo Mediceo risale alla prima metà del XVI secolo e fu edificato durante il dominio della Signoria di Firenze.

La facciata tipicamente rinascimentale presenta lo stemma di Firenze e di Papa Giulio II della Rovere. All’interno, il primo piano dell’edificio ospita il Museo d’Arte Sacra.

La Fontana di San Leo con il suo aspetto monumentale, contribuisce a valorizzare Piazza Dante di cui ne è simbolo e punto di riferimento. Secondo la leggenda la sua acqua avrebbe proprietà miracolose perché si racconta che da questa fonte si sia dissetato San Francesco D’Assisi. Tappa obbligata per rinfrescarsi con un sorso d’acqua fresca.

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La Pieve di Santa Maria Assunta

Piazza Dante Alighieri ospita anche la Pieve romanica di Santa Maria Assunta, il più antico luogo di culto di San Leo. Risale all’IX secolo ed è costruita in pietra arenaria sia all’esterno che all’interno.

L’edificio si presenta in un ottimo stato di conservazione, con ingressi laterali. All’interno troviamo tre navate e l’altare maggiore sopraelevato rispetto al piano di ingresso. Degni di nota il presbiterio e la sottostante cripta. La sua austerità invita al raccoglimento e alla preghiera.

La chiesa custodisce il ciborio donato dal Duca Orso e il cosiddetto “Sacello di San Leone” ossia la Cappella edificata nel IV secolo da S. Leone che ha ospitato per secoli le spoglie del santo.

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Il Duomo di San Leone e la Torre Civica

Proseguendo, si raggiunge il Duomo di San Leone intitolato al santo patrono. Risale al XII secolo ed è caratterizzato da uno stile romanico lombardo. Come la Pieve, anche la Cattedrale fu edificata in pietra arenaria e la particolarità è che l’accesso avviene da un portale laterale siccome la facciata principale fiancheggia un pendio roccioso.

All’interno troviamo una pianta a croce latina e possiamo ammirare le tombe di membri delle antiche famiglie gentilizie della città.

Alle spalle del Duomo svetta la Torre Civica che si può visitare lasciando un contributo di pochi euro. Una volta arrivati in cima dove si trovano le campane, si può ammirare un panorama a 360° sul borgo e sulla vallata sottostante.

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Rocca di San Leo

La visita si può concludere con l’ingresso al Forte di San Leo o semplicemente rocca, protagonista indiscusso della cittadina. Lo si può raggiungere a piedi ma la salita è abbastanza impegnativa, si può usufruire quindi di una comoda navetta.

Sin dal Medioevo la fortezza fu utilizzata per scopi strategici e difensivi, ma l’aspetto che ha oggi risale al XV secolo e fu voluto da Federico da Montefeltro. All’interno si possono visitare le sale, le celle con gli antichi strumenti di tortura, esposizioni di armature e diverse opere d’arte.

Si dice che la fortezza abbia ospitato celebri personaggi tra cui il Conte di Cagliostro, avventuriero e alchimista legato all’ambiente massonico e alle principali corti europee tra cui Versailles. Fu accusato di eresia e detenuto come prigioniero all’interno del Forte di San Leo, dove finì i suoi giorni.

Cosa vedere a San Leo: itinerario nel suggestivo borgo medievale emiliano dell'Alta Valmarecchia

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