Rientro dalla Spagna, attenzione ai controlli: cosa cambia negli aeroporti italiani
La crisi migratoria di Ceuta ha spinto l’Italia a ripristinare temporaneamente alcuni controlli sui collegamenti con la Spagna. Per chi rientra da una vacanza non cambia il diritto di viaggiare, ma è bene conoscere le nuove regole.
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L’eccezionale afflusso di migranti registrato tra il 30 e il 31 luglio 2026 a Ceuta, l’enclave spagnola affacciata sul Nord Africa, ha avuto ripercussioni anche sui collegamenti tra Italia e Spagna. Il Governo italiano ha infatti deciso di reintrodurre controlli temporanei sui passeggeri in arrivo dalla Spagna attraverso aeroporti e porti, ricorrendo alle misure previste dal Codice Frontiere Schengen in caso di esigenze legate alla sicurezza interna. La decisione riguarda i collegamenti aerei e marittimi e ha interessato scali come Roma Fiumicino, Milano Malpensa e Milano Linate.
La misura non comporta la sospensione della libera circolazione tra i due Paesi e non significa che servano visti o autorizzazioni aggiuntive per i cittadini dell’Unione europea. I controlli sono a campione e hanno l’obiettivo di verificare soprattutto la posizione dei cittadini di Paesi terzi che arrivano dalla Spagna. Per i turisti italiani e spagnoli, quindi, il viaggio resta sostanzialmente invariato, anche se potrebbero verificarsi controlli dei documenti all’arrivo e tempi leggermente più lunghi negli aeroporti.
Cosa cambia per chi rientra dalla Spagna

Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha chiarito che la misura consiste nella reintroduzione temporanea dei controlli alle frontiere aeree e marittime con la Spagna per un periodo di un mese. La finalità, ha spiegato, è verificare soprattutto la posizione dei cittadini non appartenenti all’Unione Europea che si spostano all’interno dell’area Schengen.
I controlli sono scattati negli aeroporti italiani con collegamenti diretti dalla Spagna, tra cui Roma Fiumicino, Milano Malpensa e Milano Linate. Per i cittadini dell’UE è sufficiente esibire un documento d’identità valido. Nessuna novità, invece, per chi parte dall’Italia con destinazione Spagna: le procedure d’ingresso nel Paese restano invariate e i collegamenti continuano a svolgersi regolarmente.
Per i cittadini non appartenenti all’Unione Europea, invece, i controlli possono essere più approfonditi. Le forze dell’ordine verificano la regolarità del soggiorno e la documentazione necessaria per circolare nello spazio Schengen. Le compagnie aeree continuano a operare regolarmente e il ripristino dei controlli non ha comportato la cancellazione dei voli tra Italia e Spagna.
Cosa fare prima di partire o di rientrare

Le nuove verifiche non impediscono di viaggiare, ma richiedono qualche attenzione in più. Controllare i documenti prima della partenza e seguire le comunicazioni della compagnia aerea permette di evitare inconvenienti e di affrontare il viaggio con maggiore tranquillità. Prima di raggiungere l’aeroporto è quindi utile ricordare alcuni accorgimenti pratici:
- Controllare la validità del documento di identità: carta d’identità valida per l’espatrio o passaporto devono essere sempre disponibili durante il viaggio.
- Presentarsi in aeroporto con un po’ di anticipo: eventuali controlli aggiuntivi potrebbero allungare i tempi di sbarco o di uscita dall’area arrivi.
- Consultare gli aggiornamenti della compagnia aerea: alcuni vettori informano i passeggeri sulle procedure previste all’arrivo in Italia.
- Conservare carta d’imbarco e documenti di viaggio: potrebbero essere richiesti durante i controlli effettuati dalle autorità.
- Seguire le comunicazioni ufficiali: trattandosi di una misura temporanea, durata e modalità dei controlli potrebbero cambiare in base all’evoluzione della situazione.