Sempre più italiani stanno cambiando completamente il modo di viaggiare in famiglia
Le famiglie italiane cambiano modo di viaggiare: più partenze durante l’anno, soggiorni più corti e grande attenzione alla qualità dell’esperienza.
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Se una volta le vacanze in famiglia erano le classiche due settimane in estate, oggi sono considerate un momento da concedersi più volte all’anno. Questo è il quadro emerso dall’indagine “Family Trend 2026” realizzata da Italy Family Hotels insieme alle agenzie Hospitality Marketing e Area38, che ha coinvolto oltre 1.200 famiglie italiane. Il dato più interessante sembra essere proprio la frequenza: nel 2026 ogni famiglia prevede in media 2,7 viaggi annuali, mini vacanze distribuite tra primavera, estate, ponti e weekend lunghi.
Cambia però la durata dei soggiorni. Le vacanze da 1 a 6 notti rappresentano ormai il 33,5% del mercato family, mentre le ferie lunghe oltre una settimana sono sempre più rare. La spiegazione è semplice: i soggiorni più brevi sono più facili da organizzare, meno stressanti e permettono di conciliare meglio scuola, lavoro e budget familiare.
Cosa cercano le famiglie in vacanza nel 2026

L’indagine evidenzia come le priorità delle famiglie siano nettamente cambiate. Il divertimento dei bambini resta fondamentale, ma non basta più il classico mini club. Oggi i genitori cercano esperienze educative e coinvolgenti, il cosiddetto “edutainment”, costituito da laboratori creativi, sport, corsi in lingua, attività nella natura e momenti condivisi tra genitori e figli. Secondo lo studio, oltre l’82% delle famiglie è disposto a spendere di più per strutture che offrano attività formative e costruttive per i più piccoli. E cresce anche la richiesta di servizi dedicati ai genitori: spa, aree relax, yoga, escursioni e spazi silenziosi sono ora fondamentali nella scelta dell’hotel.
Anche le destinazioni stanno cambiando. Le famiglie sembrano preferire luoghi meno turistici e più tranquilli. Il 61,6% degli intervistati dichiara infatti di preferire località poco affollate rispetto alle mete più famose. Borghi, montagne, laghi e piccole località balneari a misura d’uomo stanno guadagnando terreno rispetto ai grandi poli turistici.
Le strutture ricettive e le destinazioni family travel

Uno degli aspetti più interessanti emersi dall’indagine Family Trend 2026 riguarda il ruolo delle strutture ricettive. Per molte famiglie non è più la destinazione a guidare la scelta del viaggio, ma l’hotel stesso. L’85% degli intervistati preferisce infatti prenotare family hotel specializzati rispetto a villaggi turistici generici o appartamenti. Questo mostra come le famiglie cerchino strutture organizzate, servizi su misura, sicurezza e comodità. Inoltre, il turismo di prossimità continua a crescere: in periodi di incertezza economica o internazionale, molte persone preferiscono restare in Italia e scegliere località facilmente raggiungibili. Quindi, ecco dove andare nel 2026 per una vacanza in famiglia:
- San Candido e la Val Pusteria: perfette per famiglie che vogliono relax, passeggiate semplici, piste ciclabili e hotel con servizi dedicati ai bambini.
- Andalo e l’altopiano della Paganella: tra le località più amate per family hotel, parchi avventura, laghi alpini e attività outdoor.
- Riva del Garda e Limone sul Garda: ideali per mini vacanze tra natura, sport e borghi affacciati sul lago.
- Alghero e la costa nord-occidentale della Sardegna: molto richieste per le spiagge accessibili e il mare basso.
- Vieste e Peschici, nel Gargano: sempre più apprezzate dalle famiglie per le spiagge sabbiose e le vacanze fuori dal turismo di massa.
- San Vito Lo Capo, in Sicilia: ideale per alternare mare, escursioni e piccoli borghi.
- Val di Fassa e Canazei: perfette per il turismo family estivo tra trekking facili, parchi natura e attività educative per bambini.
- Orbetello e l’Argentario, in Toscana: scelti da chi cerca mare tranquillo e a misura di bambini, piste ciclabili e natura.