Viaggiare a Pasqua? Prezzi shock su treni e voli italiani

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A distanza di tre settimane Assoutenti ha stimato le tariffe sui voli e sui treni durante il periodo di Pasqua. Con gli attuali rincari l’andata e il ritorno restando nel Bel Paese potrebbe superare anche i 400€ a persona.

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Dal finestrino dell'aereo
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La Pasqua è sempre più vicina, così come lo è il desiderio di chi vuole trascorrere qualche giorno fuori dalla città all’insegna del relax e i pendolari che vorrebbero trascorrere dei giorni di festa con le rispettive famiglie.

Assoutenti però ha mostrato uno scenario spiacevole: un rincaro sui biglietti, sia aerei che di treni spropositato. L’associazione a favore dei consumatori ha provato delle simulazioni, vediamo di approfondirle.

Caro voli e prezzi sui treni alle stelle: Pasqua a rischio per molti?

Interno dell'aereo
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Assoutenti ha simulato delle partenze sia con l’aereo che con il treno, mettendo in evidenza un drastico rincaro globale. Ipotizzando di partire venerdì 3 aprile e tornare martedì 7 aprile, la tariffa più economica è stata 418€.

Rispetto al prezzo medio fuori da ponti e festività il rincaro è pari al triplo. I costi per il biglietto aereo non considerano neppure gli optional come ad esempio il posto a sedere o il bagaglio extra, un salasso che potrebbe costringere molti italiani a rivedere le mete dove trascorrere la Pasqua.

La lista dei casi esaminati da Assoutenti è lunga, da Milano a Crotone un biglietto aereo è pari a 343€, verso Reggio si paga qualcosa meno (308€), oppure da Ancona, Firenze o Torino per arrivare a Catania il prezzo sale a 320€.

Da Nord a Sud nessuna tratta sembra poter classificarsi come “economica” o accessibile, e non va meglio neppure con i treni dove il caro prezzi ha impattato sui veicoli ad alta velocità.

Fino a 185€ per un treno di sola andata

Stazione ferroviaria
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Neanche le compagnie ferroviarie riescono ad accontentare chi vorrebbe partire per Pasqua. Anche qui Assoutenti ha simulato un viaggio di sola andata, sempre venerdì 3 aprile con Italo da Milano a Reggio Calabria servono 175€, oppure partendo da Torino 185€.

Poco “più bassi” i prezzi con Trenitalia: un biglietto da Venezia a Lecce costa 96€, da Torino a Bari 116€ ed infine da Milano a Lecce 120€.

Purtroppo il meccanismo, che ci ricorda l’associazione per i consumatori, è lo stesso di sempre. Il Dynamic Pricing penalizza chi aspetta, e con l’avvicinarsi della Pasqua il rincaro sarà sempre più scontato.

Serve un aiuto strutturale

I fattori che incidono sul caro voli e ora anche i rincari sui prezzi dei biglietti dei treni sono molteplici: dalle tensioni geopolitiche al meccanismo sui prezzi dinamici imposto dalle compagnie aeree e ferroviarie.

Assoutenti spinge il Governo a trovare una soluzione strutturale così da poter contenere i rincari, specialmente a discapito dei lavoratori e studenti fuori sede che durante i ponti festivi vorrebbero tornare dalle proprie famiglie a costi accessibili.

Le compagnie ricordano che per risparmiare è possibile prenotare con largo anticipo, ma questo non giustifica la forte speculazione e i prezzi esorbitanti che servirebbero per viaggiare all’interno dell’Italia.

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