Laghi cristallini e silenzio assoluto: il luogo segreto delle Alpi Giulie sorprende chiunque

Autore:
Sara Perazzo
  • Laurea in Storia Medioevale
Tempo di lettura: 5 minuti

Tra rigogliosi boschi, acque cristalline e vette rocciose, nel cuore delle Alpi Giulie si nasconde uno degli scenari naturali più affascinanti del Friuli Venezia Giulia. Scopriamo insieme quale.

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Fusine
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A pochi chilometri dal confine con Slovenia e Austria, i Laghi di Fusine rappresentano una delle meraviglie naturali più suggestive delle Alpi. Situati nel territorio di Tarvisio, all’interno del Parco Naturale dei Laghi di Fusine, questi due bacini di origine glaciale si trovano a meno di mille metri di quota ma offrono un paesaggio tipicamente alpino, dominato da foreste fitte e pareti rocciose spettacolari.

Il Lago Superiore e il Lago Inferiore sono separati da pochi metri di dislivello. Il primo si trova a 929 metri di altitudine e alimenta naturalmente il secondo. Intorno ai laghi si elevano le cime del Mangart, che supera i 2.600 metri, del Picco di Mezzodì e delle Ponze, creando una cornice montana che lascia senza parole per la sua bellezza.

La primavera è il momento migliore per scoprire i Laghi di Fusine

Fusine
Photo by Simone_ph – Pixabay

Tra maggio e giugno, questo territorio cambia completamente volto. La neve che si scioglie sulle cime alimenta i bacini con acqua limpida e fredda, mentre i sentieri tornano gradualmente a colorarsi di verde. Le prime fioriture alpine compaiono lungo i percorsi: genziane blu, rododendri e, alle quote più elevate, anche stelle alpine. In questo periodo i laghi sono poi meno affollati rispetto all’estate, permettendo di ammirare il paesaggio con maggiore tranquillità.

L’escursione più famosa è il Giro dei Laghi, un percorso ad anello di circa quattro chilometri con dislivello minimo, adatto anche alle famiglie. Il cammino attraversa boschi di abeti rossi, radure e tratti panoramici affacciati su questi due specchi d’acqua. Il Lago Inferiore colpisce per le sfumature verdi e turchesi, mentre il Lago Superiore appare più selvaggio e aperto verso le montagne. Lungo il percorso sono presenti tavoli e panchine in legno collocati nei punti più panoramici.

Escursioni, rifugi e sentieri della zona

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Oltre al percorso principale, la zona dei Laghi di Fusine offre numerosi itinerari escursionistici. Uno dei più conosciuti conduce al Rifugio Zacchi, situato a 1.380 metri ai piedi delle Ponze e del Mangart. Il rifugio può essere raggiunto sia tramite una strada forestale adatta anche alle mountain bike, sia attraverso il sentiero CAI 512, più impegnativo ma immerso nel sottobosco alpino. Da qui partono ulteriori percorsi verso quote più elevate.

Altri itinerari sono semplici e accessibili, mentre alcuni permettono invece di raggiungere punti panoramici più isolati, attraversando boschi, radure e sentieri poco battuti nel cuore delle Alpi Giulie:

  • la deviazione verso i piccoli laghi secondari vicino al Lago Inferiore è ideale per chi cerca un percorso tranquillo e meno frequentato. In primavera questa zona è immersa nel silenzio e nei colori della vegetazione alpina;
  • il sentiero verso Sella Colrotondo permette di osservare ambienti naturali differenti nel corso della stessa escursione: foreste di conifere, faggete e radure panoramiche con vista sulle Alpi Giulie;
  • il Sentiero del Rio del Lago collega l’area parcheggio ai laghi attraversando larici e abeti rossi lungo il torrente. La camminata dura circa venti minuti ed è tra le più panoramiche della zona;
  • il percorso che attraversa l’area dell’Alpe del Lago consente di passare gradualmente dai boschi di conifere a radure panoramiche affacciate sulle imponenti pareti del Mangart.

Due laghi glaciali incastonati tra le montagne: la meta primaverile che lascia senza parole foto e immagini