Visitare Montegridolfo: cosa vedere nel borgo medievale famoso per essere stato uno dei capisaldi della Linea Gotica Orientale

Cosa vedere a Montegridolfo, borgo medievale sulle colline in provincia di Rimini.  Le chiese e i palazzi storici. Visita al Museo della Linea dei Goti e al Santuario della Beata Vergine delle Grazie nella frazione Trebbio.

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Montegridolfo Emilia Romagna Turismo

Montegridolfo è un borgo medievale della provincia di Rimini, situato al confine tra Emilia Romagna e Marche.

L’accoglienza e l’attenzione riservata alla promozione e alla valorizzazione del territorio dal punto di vista culturale e turistico, l’hanno fatto rientrare a pieno titolo nel club dei Borghi più belli d’Italia.

Montegridolfo è adagiato sulle colline riminesi a circa 290 metri di altitudine. È circondato da vigneti e uliveti secolari.

La sua posizione privilegiata tra l’Appenino e il Mare Adriatico, lo ha reso storicamente il “guardiano” della pianura sottostante: dalla sommità del colle si possono ammirare la Valle del Conca e la Valle del Foglia.


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Montegridolfo è stato terreno di battaglia, all’epoca delle Signorie, tra due potenti famiglie: quella dei Malatesta di Rimini e quella dei Signori di Montefeltro di Urbino che si contendevano il dominio del territorio.

Furono i Malatesta che ne ebbero il controllo fino al ‘500. Successivamente la cittadina fu dominata dai Borgia, dalla Repubblica di Venezia e infine fu assoggettata allo Stato Pontificio.

Se apprezzate i piccoli borghi dall’atmosfera tranquilla non ancora invasi dal turismo di massa, allora non dovreste perdervi una passeggiata a Montegridolfo.

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Perché visitare Montegridolfo?

Innanzitutto per la sua rilevanza storica e per le testimonianze del passato che custodisce.

In secondo luogo, per la posizione e per il contesto paesaggistico in cui si colloca, nell’entroterra riminese a pochi chilometri dalla Costa Adriatica. Sospesi tra mare e monti, qui si respira la pace ed il silenzio dei borghi italiani.

Senza dimenticare l’enogastronomia che vede come ingrediente principe della tavola l’olio extra vergine di oliva, prodotto nelle aziende locali che si possono visitare unendosi a tour guidati.

Nelle trattorie del borgo si assaggiano i piatti tipici della cucina emiliana come le tagliatelle al ragù di funghi, gli strozzapreti, salumi e formaggi locali da accompagnare con un buon bicchiere di Sangiovese o Trebbiano.


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Per quanto riguarda l’offerta turistico-ricettiva, dormire nel suggestivo contesto medievale è un’esperienza da non perdere.

Segnaliamo il Castello di Montegridolfo SPA Resort che offre ambienti ricercati e atmosfere romantiche. Il Relais si compone di 43 camere e mette a disposizione degli ospiti: piscina, ristorante, Spa e centro benessere.

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Montegridolfo: attrazioni e luoghi di interesse

Il centro medievale si presenta ben conservato, questo è stato possibile grazie ad un accurato lavoro di restauro che è riuscito a preservare l’originale bellezza del borgo fortificato.

Il Borgo-Castello presenta ancora oggi l’impianto originario con la cinta muraria fiancheggiata da torrioni.

L’accesso al paese avviene passando attraverso l’arco in pietra annesso alla Torre dell’Orologio. Gli edifici sacri di Montegridolfo sono la Chiesa di San Rocco e la Chiesa di San Pietro.

Tra i palazzi storici segnaliamo invece il Palazzo del Municipio, Palazzo Dionigi e Palazzo Viviani.

Palazzo Dionigi fu fatto costruire dall’omonima famiglia tra il 1500 e il 1600 mentre Palazzo Viviani nacque dalla trasformazione della zona di ponente del Castello.

Oggi Palazzo Viviani ospita il rinomato hotel SPA con ristorante annesso. Entrambe le dimore storiche si presentano nel loro antico splendore, frutto di magistrali lavori di restauro e conservazione.

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La Chiesa di San Pietro e la Chiesa di San Rocco

La Chiesa di San Pietro ha origini molto antiche, precedenti all’Anno Mille ma l’edificio è stato ricostruito nel corso del Novecento. Si trova poco fuori dalle mura del borgo.

All’interno ospita un affresco quattrocentesco che riproduce una scena religiosa con il Castello di Montegridolfo rappresentato sullo sfondo, ecco perché la tela è un documento storico-artistico a tutti gli effetti.

La Chiesa di San Rocco ha origini trecentesche e un tempo era la cappella del Castello. All’interno si trovano affreschi realizzati da artisti di scuola giottesca e di scuola umbro-marchigiana rinascimentale.

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Il Santuario della Beata Vergine delle Grazie

Tra gli edifici di culto segnaliamo anche il Santuario della Beata Vergine delle Grazie che si trova nella frazione Trebbio di Montegridolfo. Oggi la chiesa è meta di pellegrinaggio e luogo a cui gli emiliani sono molto devoti.

Il Santuario fu edificato nella metà del 1500 in seguito all’apparizione della Vergine a cui è intitolato. L’aspetto attuale è frutto del restauro avvenuto nei secoli successivi.

L’evento dell’apparizione fu rappresentato dal pittore Pompeo Morganti sulla tela che si trova all’interno dell’edificio. Inoltre in questo luogo si dice sia conservata anche la macina da frantoio dove la Madonna poggiò i piedi durante l’apparizione.

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Il Museo della Linea dei Goti

Ai piedi del Castello di Montegridolfo si può visitare il Museo della Linea dei Goti ubicato lì dove, durante la Seconda Guerra Mondiale, c’era una postazione di vedetta militare dei tedeschi che controllavano tutta la vallata sottostante (la Goten Linie in tedesco, cioè Linea dei Goti).

La collezione raccoglie oggetti storici, cimeli di guerra, armi e fotografie che gli appassionati di storia non dovrebbero perdere.

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Eventi a Montegridolfo: la Montegridolfo Liberata

Ogni anno nel mese di agosto si svolge la rievocazione storica della “Montegridolfo Liberata”.

Per le vie del borgo sfilano figuranti vestiti in uniformi inglese e tedesche per rievocare la Battaglia di Montegridolfo e celebrare la liberazione dall’occupazione tedesca.

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