Sempre più viaggiatori stanno scegliendo questo borgo pugliese invece delle mete più affollate
Le giornate lunghe e la natura nel pieno della sua bellezza rendono il borgo pugliese una meta ideale per chi cerca luoghi autentici lontani dalle località più affollate.
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Tra le città più affascinanti dell’entroterra pugliese, Gravina in Puglia conserva un patrimonio storico e paesaggistico spesso oscurato da destinazioni più famose come Matera o Altamura. Eppure basta arrivare davanti alla grande gravina, il canyon naturale scavato nei secoli dall’acqua, per capire perché questo luogo venga considerato uno dei più spettacolari dell’intero territorio murgiano.
Giugno permette di visitare la città nelle condizioni migliori: le temperature sono generalmente comprese tra i 22 e i 30 gradi, il centro storico è vivibile anche nelle ore centrali della giornata e i panorami della Murgia conservano ancora i colori intensi della primavera. É il periodo ideale per passeggiare tra vicoli, alla scoperta di chiese rupestri e terrazze panoramiche senza il caldo intenso che caratterizza i mesi di luglio e agosto.
Il ponte acquedotto e il fascino della gravina

Il simbolo più celebre della città è il Ponte Acquedotto Madonna della Stella, una spettacolare struttura in pietra lunga circa 90 metri e alta 37 metri che attraversa il canyon collegando il centro storico con la zona delle chiese rupestri. Costruito nel Seicento, è diventato uno dei monumenti più noti della Puglia ed è stato scelto anche come set cinematografico per il film di James Bond “No Time To Die”.
Attraversarlo è un’esperienza particolarmente suggestiva. La vegetazione che ricopre le pareti della gravina è rigogliosa e la luce delle lunghe giornate estive colpisce la pietra calcarea, il verde della gola e le facciate delle abitazioni storiche di Gravina che si affacciano sulla gola. Da qui si possono osservare alcuni degli scorci più belli dell’intera Alta Murgia.
Cosa vedere a Gravina in Puglia: la città sotterranea, le chiese rupestri e il centro storico

Non tutti sanno che sotto le strade del centro storico di Gravina in Puglia si sviluppa una fitta rete di ambienti ipogei, scavati nella roccia e utilizzati nei secoli come cantine, depositi, cisterne e luoghi di culto. Da non perdere anche la chiesa rupestre di San Michele delle Grotte, scavata direttamente nella pietra calcarea, e il Santuario della Madonna della Stella, raggiungibile proprio attraversando il ponte acquedotto. La Basilica Cattedrale Santa Maria Assunta è un imponente edificio religioso, caratterizzato da elementi romanici, rinascimentali e barocchi, custodendo preziose opere d’arte. Intorno si sviluppa un centro storico fatto di palazzi nobiliari e piazze eleganti.
Di grande interesse sono anche i resti del Castello Svevo di Gravina, fatto edificare da Federico II. Oggi i ruderi permettono di immaginare la grandiosità dell’antica struttura, che svolgeva funzioni sia difensive sia residenziali. Per gli appassionati di storia antica meritano una visita le aree archeologiche di Petramagna e Padre Eterno, dove sono stati rinvenuti resti di antichi insediamenti, mura, pavimentazioni e reperti che raccontano le origini più remote della città.
Chi decide di fermarsi qualche giorno può approfittarne per esplorare alcune delle destinazioni più interessanti che circondano Gravina:
- Matera: celebre per i suoi Sassi, patrimonio UNESCO tra i più visitati del Sud Italia;
- Altamura: conosciuta per il suo centro storico medievale e il celebre pane DOP;
- Parco Nazionale dell’Alta Murgia: area naturale protetta caratterizzata da paesaggi carsici e sentieri;
- Castel del Monte: il celebre castello ottagonale fatto costruire da Federico II e riconosciuto dall’UNESCO;
- Ginosa: borgo noto per le gravine e gli antichi insediamenti rupestri.